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Maxi operazione contro clan che gestiva il traffico di droga a Roma: 51 arresti. L’ultras della Lazio Diabolik era uno dei capi dell’organizzazione

Blitz della guardia di finanza nell'ambito di una indagine denominata "Grande raccordo criminale"

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 28 Nov. 2019 alle 13:20 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 20:20
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Immagine di copertina

Maxi operazione sul traffico della droga a Roma: 51 arresti

Nella mattinata di giovedì 28 novembre, la Guardia di Finanza ha messo in atto un blitz che ha condotto a 51 arresti nell’ambito di una maxi operazione sul traffico di droga a Roma.

L’indagine, denominata “Grande raccordo criminale”, ha scoperto che l’organizzazione di narcotrafficanti era in grado di rifornire la maggior parte delle piazze di spaccio in diversi
quartieri della capitale.

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All’interno dell’associazione criminale, inoltre, era presente anche un gruppo di “picchiatori”, i quali avevano il compito di recuperare con la violenza i soldi da chi non pagava.

Secondo quanto emerso, a capo dell’organizzazione c’era Fabrizio Piscitelli (qui il suo profilo), alias Diabolik, l’ultras della Lazio freddato con un colpo di pistola alla testa lo scorso 7 agosto in un parco di Roma.

Ultrà della Lazio ucciso con un colpo di pistola nel Parco degli Acquedotti a Roma

Al suo fianco c’era il broker Fabrizio Fabietti.

Stando agli inquirenti, infatti, non c’era droga che sbarcava a Roma che non avesse il lasciapassare di Piscitelli o del suo braccio destro.

Diabolik, inoltre, aveva a disposizione una batteria di picchiatori, pronti a fare violenza nei confronti di chi non pagava la merce, reclutati tra pugili albanesi e il gruppo ultras della Lazio Irriducibili, tra i quali figurano anche Ettore Abramo, detto Pluto e Aniello Marotta, tra gli arrestati di oggi. I due si trovavano già ai domiciliari per aver incendiato, poco prima dell’inizio della partita di Coppa Italia Lazio Atalanta, una macchina dei vigili urbani.

“Spariamogli, che dobbiamo fare” e “Li massacriamo tutti”: sono solo alcune delle frasi emerse durante le intercettazioni ad alcuni dei membri dell’organizzazione criminale sgominata con la maxi operazione della Gdf che, è la convinzione degli inquirenti, porterà anche alla verità sull’omicidio di Piscitelli.

Tra le intercettazioni presenti nell’ordinanza cautelare c’è anche quella di Fabrizio Fabietti, uno dei capi dell’associazione a delinquere, che affermava “La devo dà a tutta Roma”, frase che secondo gli inquirenti dimostra “l’influenza esercitata dal gruppo criminale sul mercato di Roma”.

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