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Chi era Francesco Piscitelli, l’ultrà della Lazio ucciso da un colpo di pistola nel parco degli Acquedotti di Roma

Immagine di copertina

Conosciuto come Diabolik, l'uomo aveva 53 anni ed era il capo indiscusso della tifoseria laziale denominata "Irriducibili"

Chi era Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik

Fabrizio Piscitelli, noto come “Diabolik”, era il capo ultrà della Lazio morto dopo essere stato colpito da un colpo di pistola in testa nel parco degli Acquedotti di Roma, mercoledì 7 agosto 2019.

Secondo quanto si apprende da fonti di polizia, si è trattato di un agguato in piena regola: uno sparo a distanza ravvicinata ha colpito alla testa l’uomo, implicato in precedenza in una vicenda di droga. A dare l’allarme è stato un passante. Sul posto la polizia.

Francesco Piscitelli, 53 anni, detto Diabolik, era il capo indiscusso della fazione ultras della tifoseria laziale, denominata “Irriducibili”.

Nel 2016 la polizia aveva confiscato a Diabolik fino a due milioni di euro dopo tre anni d’investigazioni, iniziate con l’arresto di Piscitelli nell’ottobre 2013 dopo una breve latitanza.

Il capo ultras era ritenuto referente, promotore e finanziatore di un traffico internazionale di sostanze stupefacenti provenienti dalla Spagna, che venivano introdotte nel territorio nazionale tramite “corrieri” appositamente reclutati.

Secondo la polizia, Piscitelli era un soggetto “pericoloso” da oltre 25 anni, nei quali è “vissuto costantemente all’insegna della prepotenza e della sopraffazione sul prossimo, indifferente ai numerosi provvedimenti di polizia adottati nei suoi confronti” e si è “dedicato al crimine organizzato finanziando numerose importazioni di sostanze stupefacenti”.

Come riportato dagli investigatori nel 2016, nel corso della propria “carriera criminale”, Diabolik è stato coinvolto in numerosi procedimenti penali, tra cui quello relativo all’estorsione ai danni del presidente della Lazio, Claudio Lotito, per il quale è stata emessa, nel febbraio del 2015, sentenza di condanna per tentata e reiterata estorsione aggravata.

L’agguato di oggi, mercoledì 7 agosto, è avvenuto al Parco degli Acquedotti, un’estesa area verde confinante con il parco dell’Appia Antica.

Secondo le prime informazioni Piscitelli è stato raggiunto da un solo colpo sparato da distanza ravvicinata alla testa. Una dinamica che ricondurrebbe ad una vera e propria esecuzione.

Ultrà della Lazio ucciso con un colpo di pistola nel Parco degli Acquedotti a Roma
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