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Mix vaccini, Figliuolo: “Per la seconda dose 100mila persone hanno dubbi”

Immagine di copertina
Credit: ansa foto

Secondo il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus Francesco Paolo Figliuolo, su AstraZeneca e seconda dose con un vaccino diverso, “ci sono probabilmente circa 100mila persone che hanno dei dubbi sulla vaccinazione eterologa”, si tratterebbe cioè di circa il 10% dei 950mila che attendono di fare la seconda dose, avendo fatto la prima dose di Vaxzevria.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, “l’altro ieri – ha detto ancora – abbiamo somministrato 541mila dosi, ieri siamo arrivati a 576mila vaccinati in un giorno, probabilmente quando si assesterà il trend arriveremo attorno ai 600mila. Non potremo salire oltre questi numeri, c’è una logistica che ci consente di arrivare a questo risultato. Ora l’obiettivo è essere costanti sui 500mila, un obiettivo sostenibile, che ci porterà a fine settembre a chiudere la campagna con l’80% della platea dei cittadini entro i 12 anni vaccinati”, ha spiegato il commissario straordinario.

Sulla vaccinazione eterologa e i possibili rischi ”prendo atto delle  evidenze scientifiche. Ci sono due studi clinici, pubblicati nelle  ultime due settimane in Spagna e in Gran Bretagna, che mostrano buoni  risultati in termini di risposta anticorpale e sicurezza per ciò che riguarda la cosiddetta vaccinazione eterologa. Indubbiamente tutti i cambiamenti avvenuti circa l’utilizzo dei vaccini possono aver generato perplessità, ma una campagna vaccinale mondiale è  caratterizzata da grande dinamicità. Una cosa rimane centrale: la salvaguardia migliore della salute di tutti, in un contesto in cui il  rischio zero non esiste”.

Per Figliuolo non ci saranno ripercussioni sul piano che, sottolinea, ”rimane sostenibile. Da qui alla fine di settembre è previsto  l’utilizzo complessivo di oltre 54,5 milioni di vaccini mRNA e saremo  in grado di coprire l’80% della platea da vaccinare. Nel periodo  giugno-settembre impiegheremo circa 990 mila dosi per far completare  il ciclo vaccinale agli under 60 che avevano ricevuto la prima dose  con AstraZeneca. Per il mese di giugno, già a partire dal 14 sono  iniziate distribuzioni apposite per soddisfare tale fabbisogno extra,  mentre per luglio e agosto è in corso una pianificazione che  permetterà il completo soddisfacimento di tutte le esigenze. L’eventuale mancata approvazione del vaccino Curevac non impatterà sul raggiungimento degli obiettivi’.

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