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Migrante decapitato dallo scafista a bordo del gommone, durante una traversata dal Marocco alla Spagna

La storia raccapricciante di un viaggio della speranza nel Mediterraneo

Di Marco Nepi
Pubblicato il 19 Lug. 2019 alle 11:47 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:25
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Immagine di copertina

Migrante decapitato dallo scafista sul gommone, durante una traversata

Un migrante viene decapitato dallo scafista a bordo del gommone durante una traversata nel Mediterraneo, dal Marocco alla Spagna. È una nuova raccapricciante storia legata ai viaggi della speranza di migliaia di africani. A raccontarla è stato il giornale spagnolo El Mundo, ripresa dall’Agi.

Lo scafista ha tagliato la testa al giovane perché gli aveva bevuto il suo succo di frutta. L’episodio è stato raccontato ai giornalisti da volontari della Croce rossa spagnola che assistevano i migranti coinvolti.

Migrante decapitato sul gommone, per aver bevuto il succo dello scafista

Il gommone sarebbe partito il pomeriggio del 5 luglio dalla spiaggia di Kariat Arkmane, una città in provincia di Nador, a nord del Marocco, per arrivare all’alba del giorno successivo in acque spagnole, nel mezzo del Mare di Alboran. Erano partiti in 17 ma sono arrivati in 16. I migranti erano tutti provenienti dall’Africa subsahariana.

migrante decapitato
Mappa che indica Kariat Arkmane, da Google Maps

“Gli ha tagliato la testa, è impazzito”, ha urlato terrorizzato uno dei ragazzi che si trovavano sulla barca. Come spiegato da El Mundo e Agi ogni migrante portava con sé un piccolo sacchetto con cibo e una confezione di succo. E anche il proprietario della barca, Oumar Diallo, guineiano, che si era fatto pagare 2.500 euro a testa per il viaggio, aveva il suo pacco di alimenti e bevande.

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La sua reazione è stata immediata quando uno dei compatrioti ha bevuto il suo succo. L’uomo ha estratto un lungo pugnale e ha decapitato lo sventurato. Gli altri sono rimasti scioccati e impauriti al punto di non riuscire a reagire. Diallo ha quindi gettato la testa in mare lasciando il corpo sul gommone fino alla fine del tragitto, per altri 45 minuti.

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La traversata era lunga oltre 200 chilometri, nel mezzo del Mare di Alboran.

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Quando i migranti sono arrivati in Spagna l’accaduto è stato raccontato alla polizia. I rifugiati sono stati tutti portati in un centro a Malaga mentre lo scafista veniva trattenuto dagli investigatori che indagano sull’omicidio.

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