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Home » Cronaca

I medici cubani in Italia: “Resteremo finché il Coronavirus non sarà stato sconfitto”

 

 

Sono sbarcati all’aeroporto di Malpensa ieri verso le 18 e sono destinati all’ospedale di Crema i 52 tra dottori e infermieri dell’Avana; in questa durissima battaglia contro il Coronavirus, saranno di grande aiuto a un sistema sanitario allo stremo. Alcuni dei professionisti cubani erano in prima linea in Africa, nel 2014, per l’epidemia di Ebola.

“Resteremo qui per tutto il tempo che serve, siamo venuti ad aiutare l’Italia” dice il dottor Carlos Ricardo Perez Diaz che nella vita è direttore dell’ospedale “Joaquin Albarran” de l’Avana, a Cuba. In tutto 37 medici e 15 infermieri che da Cuba sono venuti volontariamente in soccorso ai colleghi che da oltre un mese stanno affrontando l’emergenza Coronavirus in Lombardia. Appena scesi dall’aereo hanno srotolato la bandiera cubana. “Per noi la patria è l’umanità e quindi andiamo dove è necessario andare: la nostra è una formazione medica non solo scientifica ma soprattutto legata all’umanesimo. Per questo le nostre famiglie hanno accolto senza alcun problema la nostra scelta di venire in Italia”, spiegano.

L’età media del team è di 49 anni ed è composto da un responsabile della logistica e del coordinamento oltre che dai medici e infermieri. Tra i camici bianchi, Perez Diaz ha spiegato che ci sono “23 specialisti in medicina generale integrale, tre pneumologi , altrettanti intensivisti, tre specialisti in malattie infettive e altri tre specialisti di emergenza”.

Leggi anche: 1. Le bare di Bergamo sono l’immagine simbolo della tragedia che stiamo vivendo (di L. Telese) /2. Gli altri eroi che mandano avanti il paese: “Noi corrieri vi consegniamo i pacchi ogni giorno ma rischiamo il contagio”

3. Coronavirus Anno Zero, quel 23 febbraio all’ospedale di Alzano Lombardo: così Bergamo è diventata il lazzaretto d’Italia /4. Ospedali e inceneritori: a rischio la gestione dei rifiuti infetti

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