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Massa Carrara, bambino di due anni rischia di annegare nella piscina di casa: è grave

Il bambino è tornato in acqua senza farsi accorgere dai genitori, che l'hanno trovato in arresto cardiaco

Di Marco Nepi
Pubblicato il 2 Ago. 2019 alle 09:29 Aggiornato il 2 Ago. 2019 alle 09:30
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Immagine di copertina

Un bambino ha rischiato di annegare nella piscina di casa, a Massa Carrara

Un bambino è quasi annegato in piscina. Stava giocando in acqua con il cuginetto e il fratellino: secondo le prime ricostruzioni, i piccoli sarebbero stati fatti uscire dalla piscina gonfiabile allestita nel giardino di casa, a Torre del Lago in provincia di Massa Carrara, ma lui sarebbe rientrato senza farsi accorgere. I genitori l’hanno trovato in stato di annegamento e hanno subito chiamato il 118.

Il bambino, di appena due anni e mezzo, era andato in arresto cardiaco. Arrivato sul posto, il personale medico ha tentato di rianimarlo e poi ha disposto il trasferimento in elicottero.

Ora si trova attaccato alle macchine, come alcune settimane fa era accaduto per la dodicenne annegata nella piscina di uno stabilimento balneare di Marina di Pietrasanta, sempre nella riviera Verisilia, in provincia di Lucca. Sofia, questo il nome della bambina, era stata colta da un malore mentre stava facendo il bagno: andata in arresto cardiaco, era stata soccorsa e rianimata dopo la tragedia ma le sue condizioni erano apparse dall’inizio molto gravi.

Nel caso di Sofia, non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente su cui le indagini stanno cercando di fare chiarezza. Sei persone sono state iscritte nel registro degli indagati, tra cui i titolari della struttura e gli assistenti bagnanti “potenzialmente coinvolti”. Potrebbe cambiare anche il reato ipotizzato, da omicidio colposo a lesioni gravissime. Tra le ipotesi, oltre a quella iniziale di un malore, anche la possibilità che la piccola sia rimasta impigliata con i capelli in un bocchettone della piscina.

Secondo una prima ricostruzione, subito dopo avere mangiato, insieme ad alcuni amici la dodicenne si è seduta sul bordo della piscina, profonda una ottantina di centimetri. Si è tuffata, andando sott’acqua. Nessuno si è accorto che non era riemersa, fino a quando un bambino non ha lanciato l’allarme. Riportata in superficie, la bambina ha vomitato senza mai perdere coscienza, elemento che ha fatto pensare che potesse avere avuto una congestione.

Le sue condizioni sono peggiorare fino all’arresto cardiaco. Portata all’ospedale di Massa, è stata collegata a una macchina cuore-polmoni ma la situazione è diventata critica fino al decesso.

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