Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Insulti a Falcone, la sorella del giudice sugli audio di Matteo Messina Denaro: “Provo solo disgusto”

Immagine di copertina

“Sono bloccato nel traffico da quattro ore per le commemorazioni di sta minchia”: con queste parole il boss Matteo Messina Denaro, il 23 maggio – giorno delle commemorazioni della strage mafiosa di Capaci che costò la vita a Giovanni Falcone – esprimeva in una chat con alcune pazienti conosciute durante la terapia oncologica il suo fastidio.

Letta dalla sorella del giudice, quella dichiarazione le ha fatto provare “solo disgusto”. “Il tono carico di violenza che ha usato mi ha creato molto disagio”, ha detto Maria Falcone, intervistata oggi dal Corriere della Sera. “Superato il fastidio, però – ha aggiunto – ho fatto una considerazione. Il re ora è finalmente nudo. Mi spiego. Per settimane Messina Denaro, su diversi media, è stato raccontato come un latin lover di provincia. E non come l’assassino stragista che è. Ho letto pure che in molti sono corsi a comprare giacconi simili a quelli che indossava il giorno dell’arresto. Quasi a ritenerlo un personaggio da emulare. Ecco, spero che quest’audio così orribile serva a togliere dubbi a chi ne ha e a riportare tutti alla realtà”.

Secondo la sorella del magistrato il boss non collaborerà con la giustizia: “Penso che sia permeato dalla subcultura mafiosa. Non farà mai questo passo. Un po’ come Riina e Provenzano. Che sono stati poi i suoi alleati e i suoi modelli. Poi basta sentirlo parlare per rendersi conto che nessun ravvedimento è possibile”.

La donna non crede al fatto che il blitz dei carabinieri sia avvenuto in seguito a un accordo con il “boss”, che si sarebbe fatto catturare di sua spontanea volontà: “Non era trascorso nemmeno un giorno dal blitz e già in tv c’era chi metteva in dubbio l’operazione. Alcuni per ignoranza, altri per invidia, altri ancora perché affetti da complottismo acuto. E quel che fa male, sinceramente, è che certe insinuazioni siano venute da magistrati ed ex magistrati”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Vittorio Occorsio, oggi il ricordo a cinquant’anni dal suo omicidio per mano del terrorismo neofascista
Cronaca / Sigfrido Ranucci: “Io in politica? Balle. Lavitola forse cercava di accreditarsi verso altri”
Cronaca / RFI, Ponte al Pino: ripresa la circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Vittorio Occorsio, oggi il ricordo a cinquant’anni dal suo omicidio per mano del terrorismo neofascista
Cronaca / Sigfrido Ranucci: “Io in politica? Balle. Lavitola forse cercava di accreditarsi verso altri”
Cronaca / RFI, Ponte al Pino: ripresa la circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Coppia di escursionisti ritrovata viva dopo 5 giorni all’addiaccio sulle Dolomiti senza cibo: “Abbiamo mangiato erbe”
Cronaca / Palermo, 100 cani sequestrati a una coppia di accumulatori di animali
Cronaca / Federico Quaranta aggredito da tre ragazzini: “A Milano è fallita un’idea di convivenza”
Cronaca / Scommesse sportive, Mario Adinolfi ai domiciliari per truffa ed evasione fiscale
Cronaca / Sigfrido Ranucci: "Lavitola è un amico vero, non mi farebbe mai del male"
Cronaca / RFI: dalle 23 di stasera al via la prima fase dei lavori per la sostituzione di Ponte al Pino