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Malika cambia ancora versione sulla Mercedes: “È di seconda mano e non l’ho presa a vostre spese”

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Foto da Instagram

“Non ho comprato auto di lusso a vostre spese”. Malika Chalhy, la 22enne di Castelfiorentino cacciata di casa perché omosessuale, in un post pubblicato su Instagram cambia versione e nega di aver acquistato una Mercedes nuova di zecca coi soldi della raccolta fondi di solidarietà a lei destinata, tramite la quale erano stati raccolti 140mila euro, offerti da decine di migliaia di donatori.

Malika, nell’intervista a Selvaggia Lucarelli pubblicata su TPI (in cui era intervenuta personalmente e tramite la sua  agente/portavoce Roberta) aveva confermato di aver acquistato l’auto con i soldi della raccolta fondi. “Senti io ho 22 anni e volevo togliermi uno sfizio“, aveva detto, “mi sono comprata una bella macchina, potevo comprarmi un’utilitaria e non l’ho fatto. Se ho mentito sulla macchina è perché mi hanno chiusa, messo in uno sgabuzzino…”. Poi, interrogata sulla storia dello sgabuzzino, si era rifiutata di aggiungere particolari. “No, meglio che non te lo dica. Lasciamo stare”.

A questa scoperta si è aggiunta quella del cane da 2.500 euro che Malika ha comprato lo scorso maggio da un allevamento a Firenzuola, provincia di Firenze: un French Bulldog che ha acquistato personalmente con due bonifici, come ha confermato l’allevatore alla stessa Lucarelli. “Il cane è un bene di prima necessità. Il cane è un supporto psicologico”, si è giustificata la ragazza. Alla giornalista, che ha obiettato che avrebbe potuto adottare un trovatello, ha risposto: “Sono amante di questa razza”.

Il post di Malika dopo il caso Mercedes: “Vi devo delle spiegazioni”

“Ciao a tutti, scrivo questo post perché sento di dovervi delle spiegazioni. Gli articoli che sono usciti tra ieri e oggi mi hanno fatto stare male perché ricchi di cose non vere e raccontate male, forse con lo scopo di farmi sembrare la persona che non sono”, ha scritto Malika nel post.

“Sono passati meno di due mesi da ciò che mi è successo e tutti i vostri aiuti sono stati la mia salvezza, mi avete dato la forza e i mezzi per riprendermi in mano la mia vita”, prosegue il post. “Questo arco di tempo è poco per una ragazza di 22 anni per elaborare tutto ciò che è passato e che nel cuore porterò sempre, ma nonostante il breve tempo e da subito ho deciso di aiutare gli altri con donazioni perché so che voglio fare tanto per tutti voi e non sarà mai abbastanza per dirvi grazie come vorrei”.

“Non ho comprato auto di lusso a vostre spese”, sostiene. “Sono arrivata a Milano per ricostruire la mia vita al sicuro e lontano da chi mi ha messo paura e non avendo l’auto di cui necessitavo per tutti gli impegni sociali e ormai lavorativi che hanno riempito le mie giornate e che soprattutto mi hanno portato a viaggiare in auto per ore, ne ho presa una dando in permuta la mia (che oramai camminava a fatica), prendendone una di seconda mano. Sì, è una Mercedes, un’auto che mi permetta di non restare a piedi in questi lunghi viaggi e che mi accompagni il più a lungo possibile. Considerando che non so cosa ci sarà nel mio domani, sto cercando di trovare la stabilità in un momento in cui la terra trema sotto i piedi”.

Malika aggiunge che sta cercando lavoro “partendo dalla base che mi avete regalato” e che “quest’auto fa parte della ricostruzione della mia vita”. Dice di essere “una persona che non si è mai tirata indietro da responsabilità e doveri non solo per me stessa, ma per tutti voi che siete stati la mia famiglia quando non ne avevo una”. E conclude: “Da oggi voglio mostrarvi di persona che sono senza filtri mediatici e quindi vi invito a chiedermi qualsiasi cosa. So che ve lo devo e non perdo questo pensiero dalla mia testa nemmeno un secondo e so che ciò che avete fatto per me e per vedermi al sicuro e felice: questa felicità che sto piano piano ritrovando la devo a voi”.

La 22enne ha poi pubblicato nelle sue storie su Instagram anche gli screen delle donazioni eseguite, cancellando gli importi donati e in alcuni casi anche le date. Infatti, Malika aveva detto in televisione che avrebbe donato una parte dei soldi in beneficienza, ma durante l’intervista con Lucarelli non aveva saputo o voluto indicare le associazioni beneficiarie.

Malika, Lucarelli: “Dispiaciuta per il cumulo di bugie che sta raccontando”

“Sono molto dispiaciuta per il cumulo di bugie che sta raccontando questa ragazza, oltre che per la frettolosa pubblicazione nelle Storie di bonifici di poche centinaia di euro fatti oggi ad associazioni”, è intervenuta Selvaggia Lucarelli. Nel lungo post Malika aveva smentito di aver mai parlato della possibilità della creazione di un’associazione con Laura Boldrini, ma anche su questo punto la Lucarelli ha puntualizzato: “La telefonata con lei è ovviamente registrata e della Boldrini si parla a più riprese”. E infine osserva: “Non credo che continuare a fingere di non aver speso soldi per beni non necessari sia onesto. E’ meno onesto che spenderli per quel che vuole”.

Leggi anche: Non solo Mercedes, coi fondi raccolti Malika ha comprato anche un cane da 2.500 euro: “È un bene di prima necessità”

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