Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

I genitori del piccolo Tommaso si dovevano sposare: “Non ci sarà nessun matrimonio”

Immagine di copertina

Si svolgeranno oggi, 21 maggio, i funerali del piccolo Tommaso, il bambino di 4 anni morto mentre si trovava all’asilo a L’Aquila, travolto da una macchina finita nel giardino dei giochi. Una famiglia distrutta dopo questa tragedia, che ha inevitabilmente sconvolto le vite dei suoi genitori. Patrizio D’Agostino e Alessia Angeloni avrebbero dovuto sposarsi quest’anno, in particolare nel giorno di San Tommaso, proprio per ricordare e omaggiare quel figlio tanto desiderato.

Tutto si è invece drammaticamente interrotto lo scorso mercoledì pomeriggio, quando un’auto di un’altra mamma, con all’interno il figlio più grande dodicenne, si è messa in movimento e ha preso velocità lungo la discesa, rompendo le barriere e finendo nell’area giochi dell’asilo Primo Maggio. Sei in tutto i bambini feriti, Tommaso purtroppo non ce l’ha fatta.

Le nozze erano fissate per il prossimo 3 luglio. “Non ci sposiamo. Tommaso non c’è e non ci sarà nessun matrimonio”, ha dichiarato la mamma di Tommaso al Corriere della Sera smentendo le notizie di nozze imminenti. “Abbiamo bisogno di elaborare. Di renderci conto di ciò che è avvenuto. Abbiamo bisogno di silenzio intorno a noi. È un dolore privato, sovrumano, al di sopra di ogni sopportazione. Vogliamo viverlo per conto nostro, con le persone che ci vogliono bene. Chiedo a tutti di lasciarci in pace”, ha aggiunto Alessia Angeloni.

Il papà di Tommaso non cerca vendetta: “È stata una fatalità, una disgrazia. La madre dei gemellini non c’entra nulla, non coviamo un senso di vendetta nei confronti di quella donna. Sarà disperata quanto noi, anche la sua vita in fondo è stata rovinata. Si vede che il Signore aveva bisogno di un angelo e ha scelto Tommaso”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”