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Il prof di Rayane, il bambino con i libri simbolo dello sgombero di Primavalle: “È musulmano ma ama la storia di Gesù”

Parla Nicola Rosetti, l'insegnante di religione del piccolo di 11 anni

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 28 Ago. 2019 alle 16:09 Aggiornato il 2 Set. 2019 alle 16:48
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Immagine di copertina

L’insegnante del bambino simbolo dello sgombero di Primavalle racconta di Rayane

Rayane è il bambino di 11 anni simbolo dello sgombero di Primavalle, lo stabile romano di Via Cardinal Capranica che a giugno di quest’anno è stato fatto evacuare durante la notte dalla polizia, e il suo insegnante di religione ha parlato di lui in un’intervista.

La foto di Rayane che porta i libri in mano mentre esce dallo stabile scortato dalla polizia è diventata virale, così come la storia del bambino di origine marocchina.

Sgombero di Primavalle, la foto simbolo del bambino che porta i libri con sé

Fino all’anno scorso, Rayane frequentava la scuola media Giacomo Leopardi dell’Istituto Capozzi, nel quartiere di Primavalle in cui adesso non vive più, e a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico il suo ex professore di religione, Nicola Rosetti, ha parlato dell’alunno in un’intervista al Corriere della Sera.

Rosetti racconta che Rayane era un alunno modello, appassionato alla religione cattolica nonostante avesse origini musulmane: “Rayane ha genitori marocchini ed è musulmano, ma adora la storia di Gesù e ha scelto di frequentare le mie lezioni di religione cattolica. In classe è il più bravo di tutti, l’unico a cui ho dato come valutazione “Ottimo”. Ha una grande motivazione, si è appassionato alla storia dei Re Magi e dell’Ultima Cena, fa sempre domande e dimostra sempre grande curiosità”, afferma l’insegnante.

“È stato l’alunno trascinante della nostra classe, sempre solare e sorridente, mai saccente e sempre molto curioso, appassionato di storia e religione, ma in generale bravo in tutte le materie”, continua Rosetti.

Il professore nell’intervista racconta anche che era stata la madre di Rayane a desiderare che il figlio frequentasse l’ora di religione.

“Con grande entusiasmo le risposi che la cosa era possibile e che compito delle mie lezioni di religione non è quello di educare alla fede, ma di far conoscere la religione cattolica da un punto di vista strettamente culturale e perciò aperta a tutti gli alunni, indipendentemente dal proprio credo”, racconta ancora l’uomo, e spiega anche che secondo lui non è un caso che il piccolo di Primavalle sia nato il 4 ottobre, giorno in cui il mondo cattolico celebra la figura di San Francesco d’Assisi, santo noto per lo spirito pacifico, che nel corso della sua vita aveva sempre favorito il dialogo con il mondo musulmano.

“Sono grato a Rayane perché mi ha fatto vedere concretamente come sia possibile costruire un ponte fra cristianesimo e islam. Gli auguro di affrontare la vita, nonostante le circostanze, col sorriso col quale tutti lo abbiamo conosciuto e di continuare a impegnarsi nello studio come ha fatto fino ad ora. Anche se non frequenterà più la nostra scuola, rimarrà l’amicizia con i suoi compagni”, conclude il prof.

Rayane quest’anno proseguirà gli studi in una scuola di Tor Vergata anche grazie alle donazioni della fondazione Einaudi e di altri benefattori che si sono prodigati per la sua causa.

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