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Incendi a Centocelle, visita a sorpresa del premier Conte ma nella notte forzate altre serrande

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 18 Nov. 2019 alle 17:04
Immagine di copertina
Corteo a Centocelle Credit: Lara Tomasetta

 Incendi a Centocelle, visita a sorpresa del premier Conte

Visita a sorpresa del premier Giuseppe Conte a Centocelle. Nella serata di domenica 17 ottobre il presidente del Consiglio si è recato nella periferia est di Roma per parlare degli incendi dolosi che hanno colpito diversi locali nelle scorse settimane.

Conte a Centocelle

Il premier ha radunato attorno ad un tavolo i proprietari de “La Pecora Elettrica” e del “Baraka bistrot”, distrutti da alcuni roghi nelle scorse settimane in via delle Palme e in via dei Ciclamini, su cui indaga la procura. Una cena “improvvisata”, che si è tenuta in un ristorante di Centocelle, la trattoria da ‘Dante’, non lontano dai locali incendiati. Una riunione senza telecamere e fotografi, voluto dal primo ministro che ha assicurato il pieno supporto a Danilo e Alessandra della libreria e a Marco Nacchia del bistrot.

“Ieri sera erano le 20 circa, ero in strada – racconta Danilo – avevo appena terminato una riunione, quando mi squilla il telefono, rispondo e dall’altra parte sento: Buonasera sono Giuseppe Conte, il presidente del Consiglio, vorrei incontrarvi. Vi va di andare a cena insieme?'”.

In poco tempo, Conte è arrivato in via degli Olivi. “È stata una chiacchierata molto informale – racconta all’agenzia Dire Danilo – durante la quale ci ha chiesto come poter essere utile. Noi non gli abbiamo dato ancora delle risposte e lui ci ha detto, gentilmente, di prenderci tutto il tempo di cui abbiamo bisogno”.

Tre nuovi attacchi nella notte

Poi, nella notte, sono avvenuti tre tentati furti all’apparenza, oppure atti vandalici. Tutti nell’arco di poche centinaia di metri a via dei Ciclamini. Nel mirino di ignoti ladri, o vandali, sono finiti un parrucchiere, un pub e un tabaccaio. Ma ce ne sarebbe anche un quarto. In particolare, nel parrucchiere gestito da alcuni cinesi risulta sparito anche l’incasso di circa 80 euro.

Al vaglio dei carabinieri del Nucleo Radiomobile la posizione di tre cittadini albanesi di 25, 24 e 22 anni bloccati intorno alle due di notte in via Palmiro Togliatti con arnesi da scasso. I carabinieri della compagnia Casilina indagano per stabilire se possano essere gli autori dell’ultimo raid a Centocelle.

Incendi a Centocelle, la Pecora non vuole riaprire

I commercianti della zona stanno cercando di riorganizzarsi e di sensibilizzare il quartiere con cortei e iniziativi che riuniscano la cittadinanza attiva contro la paura. Ma i proprietari dei locali incendiati non vogliono riaprire.

“Chiudiamo questo capitolo e poi vediamo, si tratta di una cosa talmente grande che abbiamo bisogno di tempo per valutare la strada da prendere – ha spiegato il proprietario de La Pecora Elettrica – adesso non ci sono le condizioni per riaprire poi vediamo cosa succede. Ci sono tante energie sul territorio che si stanno muovendo, ma al momento la Pecora elettrica per come esisteva non esiste più e non c’è l’intenzione di riaprire. In questo casi è importante avere un momento di riflessione, le emozioni sono tante: certe volte penso di riaprire e fare la guerra a tutti ma dopo ti abbatti”.

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