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Home » Cronaca

L’ex procuratore capo di Roma Giancarlo Capaldo: “Emanuela Orlandi non è stata rapita per errore, scomparsa perché sapeva troppo”

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Giancarlo Capaldo: “Emanuela Orlandi scomparsa perché sapeva troppo”

Emanuela Orlandi non stata rapita per errore ma è scomparsa perché sapeva qualcosa: ne è convinto Giancarlo Capaldo, l’ex procuratore capo di Roma che ha indagato sulla sparizione della “Vatican Girl” insieme Simona Maisto nell’ultima inchiesta poi archiviata.

Intervistato dal Quotidiano Nazionale alla vigilia del quarantennale dalla scomparsa della ragazza, Capaldo ha dichiarato: “Ritengo che Emanuela sapesse qualcosa. Qualcosa di cui forse non era del tutto consapevole. Qualcosa che sapeva senza quasi accorgersene ma che interessava ai responsabili della sua sparizione”.

Secondo Capaldo non si è trattato di un errore di persona: “Io ritengo che dovesse essere rapita proprio lei”. L’ex procuratore capo di Roma, inoltre, analizza le tante piste false del caso, inclusa quella del legame con il terrorista Ali Agça, sostenendo che facessero parte di un depistaggio: “La scomparsa di Emanuela Orlandi era molto a ridosso dell’attentato al Papa e parlare di un coinvolgimento di forze straniere consentiva tutto sommato di guadagnare molto tempo”.

L’ex magistrato è convinto che nella vicenda la Banda della Magliana “ha avuto un ruolo ma non gestionale. La vicenda del denaro può dare la spiegazione del perché altri si siano rivolti a De Pedis ma non del movente di De Pedis”.

E nell’intervista conferma anche c’è stato un “muro” innalzato dal Vaticano sulla vicenda: “C’è stato eccome, non soltanto per quanto riguarda gli aspetti dell’ispezione alla tomba di De Pedis a Sant’Apollinare, ma nel corso di tutta la storia il Vaticano ha brillato per assenza totale di collaborazione, non hanno collaborato con me come con valenti colleghi e in nessuna delle forme proposte, è oggettivo. Poi improvvisamente Papa Francesco dà l’input di aprire le indagini. Di per sé è positivo”.

Secondo Capaldo la verità sulla scomparsa di Emanuela Orlandi potrebbe essere “complessa, e forse non accettabile” perché potrebbe gettare ombre sul Vaticano: “Ho il dubbio che possa esserci qualcosa di questo genere, c’è stata molta omertà e l’omertà nasconde sempre qualcosa”.

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