Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

La gang clandestina che ripara illegalmente le buche di Roma

Immagine di copertina
Credit: Andreas SOLARO / AFP

Benefattori incappucciati che lavorano la notte per restituire la bellezza alla Capitale

Mentre Roma crolla, un’organizzazione segreta composta da una ventina persone si muove per le strade della Capitale con l’intento di riempire le buche, ridipingere le strisce pedonali sbiadite e raccogliere i rifiuti che inondano la città.

Le loro operazioni sono illegali, motivo per cui lavorano solo alle prime luci dell’alba. Non sono criminali, ma membri dell’organizzazione clandestina Gap.

Si muovono per le vie della città incappucciati, nascondono le loro identità perché quello che fanno – per esempio aggiustare un marciapiede rotto senza il permesso ufficiale del Comune – è tecnicamente illegale.

“Sono le 6 di domenica e le strade del quartiere Ostiense nel sud di Roma sono vuote. La metropolitana ha da poco aperto le sue porte e i bar vicini aspettano i loro primi clienti. Un gruppo di uomini e donne sta lavorando sodo, i loro volti sono nascosti da sciarpe e felpe con cappuccio. Stanno scaricando sacchi di cemento e sabbia da un’auto vicino alla Basilica di San Paolo”, racconta The Guardian che ha intervistato due di loro.

La loro missione è quella di fermare il declino di Roma, si fanno chiamare Gap acronimo che sta per Gruppi Artigiani Pronto Intervento, un tributo alla resistenza.

“Ciascuno di noi ha avuto nonni o genitori partigiani. Vogliamo rendergli onore”, spiega quotidiano britannico un architetto cinquantenne che usa come pseudonimo Renato.

Dopo avere completato la loro opera di restauro, i gappisti lasciano la loro firma. Il loro simbolo è un martello con un cacciavite. La gang clandestina ha diffuso anche dei volantini con cui esorta i romani a seguire il loro esempio.

“Gap è una organizzazione segreta che invece di condurre azioni di sabotaggio, ripara laddove la burocrazia fallisce. Individua il tuo obiettivo, organizza e ripara: diventa tu stesso un gappista!”, si legge nei flyer.

“Questa situazione è il risultato di problemi che si protraggono e sovrappongono da anni. Tutti i partiti che hanno governato Roma hanno la loro parte di responsabilità”, spiegano i questi benefattori incappucciati intervistati da Giorgio Ghiglione.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Vittorio Occorsio, oggi il ricordo a cinquant’anni dal suo omicidio per mano del terrorismo neofascista
Cronaca / Sigfrido Ranucci: “Io in politica? Balle. Lavitola forse cercava di accreditarsi verso altri”
Cronaca / RFI, Ponte al Pino: ripresa la circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Vittorio Occorsio, oggi il ricordo a cinquant’anni dal suo omicidio per mano del terrorismo neofascista
Cronaca / Sigfrido Ranucci: “Io in politica? Balle. Lavitola forse cercava di accreditarsi verso altri”
Cronaca / RFI, Ponte al Pino: ripresa la circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Coppia di escursionisti ritrovata viva dopo 5 giorni all’addiaccio sulle Dolomiti senza cibo: “Abbiamo mangiato erbe”
Cronaca / Palermo, 100 cani sequestrati a una coppia di accumulatori di animali
Cronaca / Federico Quaranta aggredito da tre ragazzini: “A Milano è fallita un’idea di convivenza”
Cronaca / Scommesse sportive, Mario Adinolfi ai domiciliari per truffa ed evasione fiscale
Cronaca / Sigfrido Ranucci: "Lavitola è un amico vero, non mi farebbe mai del male"
Cronaca / RFI: dalle 23 di stasera al via la prima fase dei lavori per la sostituzione di Ponte al Pino