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La mamma del 14enne investito e ucciso a Roma: “Ogni secondo mi chiederò che uomo saresti diventato”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 15 Giu. 2020 alle 14:34
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Immagine di copertina

Funerali 14enne investito a Roma. La mamma: “Sognerò i tuoi abbracci”

Si sono tenuti oggi i funerali di Mattia Roperto, il 14enne travolto e ucciso da un’auto a Roma la sera dell’8 giugno. Il ragazzo era a passeggio con amici in zona Infernetto, un quartiere della capitale, è stato travolto mentre in gruppo attraversavano la strada. A ucciderlo un ragazzo di 22 anni alla guida di una Peugeot 106 verde. Il giovane è risultato positivo all’alcol e ai cannabinoidi ai test tossicologici.

Tantissimi ragazzini hanno accolto l’arrivo del feretro in silenzio per poi accompagnare l’ingresso in un lungo e composto applauso. Sulla bara bianca la maglietta di Totti e la foto del ragazzino con sopra il suo cappello bianco. L’ultimo saluto a Mattia è stato dato nell’area giochi della chiesa di San Corbiniano, all’Infernetto, dove la folla si è riunita per commemorarlo lanciando in aria tanti palloncini bianchi al termine della cerimonia, mentre una campana, intitolata a Mattia, è stata fatta suonare a festa per 15 volte, come gli anni che il ragazzo avrebbe compiuto a breve. “Vorrei solo ricordare l′8 giugno come il giorno più brutto della mia vita. Oggi vorrei leggervi questo, il mio desiderio di ricordarlo tutti così: nel lungo viale della vita avresti affrontato tante tappe, lo immagino, e fatto tante esperienze, portando con te la mamma, il papà e il tuo fratellino e, sicuramente, ne sono certa, i tuoi amici di sempre”. Inizia così la lettera di Antonella, la madre del ragazzo.

“In ogni secondo che mi resterà di vivere qui – prosegue la lettera riportata dall’Huffington Post – mi chiederò cosa avresti fatto tu, che scelte avresti fatto, che percorsi intrapreso, l’uomo che saresti diventato. Mi immaginerò i tuoi sorrisi sentito i tuoi abbracci e i tuoi mille volti. Ma oggi, mentre ti salutiamo per l’ultima volta qui tutto insieme, Matti, voglio immaginare di festeggiare quelli che sarebbero stati i tuoi momenti più belli perché dopo non avrò più alcuna occasione per festeggiarli e non vorrò festeggiarli. Eccoti, ti vedo qui, con tutti noi. Bello come il sole per i tuoi 18 anni, per la tua maturità. Maestoso e fiero per la tua laurea. Elegante e con il cuore colmo d’amore per una donna, magari l’amore di una vita. Oggi, seppur piangiamo di tristezza, piangiamo anche di commozione nel festeggiare la tua vita con la responsabilità più che mai oggi di viverla tutti anche un po’ per te, se non è possibile viverla con te”.

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