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Home » Cronaca

“Mi sa che abbiamo incastrato Stasi”: i messaggi delle sorelle Cappa su cui ora indaga la Procura che si occupa del delitto di Garlasco

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Gli inquirenti che hanno riaperto il caso dell'omicidio di Chiara Poggi stanno analizzando circa 280 messaggi legati alle cugine della vittima

La Procura di Pavia che ha riaperto il caso del delitto di Garlasco sta analizzando circa 280 messaggi delle sorelle Cappa, le cugine di Chiara Poggi tornate improvvisamente al centro della vicenda ma che al momento, è bene sottolinearlo, non risultano indagate. A rivelare il contenuto di alcuni messaggi, ma anche di foto e intercettazioni che sono al vaglio degli inquirenti, è il settimanale Giallo. Secondo il magazine, Paola Cappa avrebbe inviato un sms a un suo amico con il seguente contenuto: “Mi sa che abbiamo incastrato Stasi”.

Tra gli altri elementi c’è anche un’intercettazione di Paola Cappa, la quale, mentre parlava con la nonna, non aveva buone parole per i genitori di Chiara Poggi: “Odio gli zii, non li sopporto più”. “E perchè poverini?” rispondeva la nonna. “Perchè non li sopporto più, mi hanno roto i coglioni, basta”. La nonna: “Ma non vengono tanto”. Paola: “Ma che non vengano direttamente! Guarda, noi stiamo male per i cavoli nostri, dobbiamo stare male il doppio? Guarda nonna se io e Stefania siamo ridotte così è per questa storia qua!”. E ancora: un’immagine inviata da Paola a Stefania in cui si vedono due piedi con le calze con in mezzo un’impronta a pallini (simile a quella trovata sulla scena del crimine). Suggestioni? Possibile: sarà la Procura di Pavia a stabilire se questi elementi siano in qualche modo collegati al delitto di Chiara Poggi.

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