Covid ultime 24h
casi +19.886
deceduti +308
tamponi +353.704
terapie intensive +11

Covid, ultime notizie. Iss: “Rt in aumento a 0,99”. Lombardia resta in fascia gialla. Brusaferro: “Incidenza tra over 80 in calo, primo effetto del vaccino”. Il bollettino di oggi: 15.479 nuovi casi, 353 morti

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 19 Feb. 2021 alle 06:29 Aggiornato il 19 Feb. 2021 alle 19:57
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Credits: Ansa

Covid, le ultime notizie di oggi (19 febbraio 2021) in Italia e nel mondo

COVID ULTIME NOTIZIE OGGI – Preoccupa sempre più il contagio delle varianti del Covid-19 nel mondo, anche se in Italia il quadro epidemiologico sembra stabile. Ma è fondamentale accelerare le vaccinazioni, con il nostro Paese che finora ha somministrato oltre 2 milioni di vaccini, con più di un milione di persone che hanno già ricevuto la doppia dose (qui i dati in tempo reale). Di seguito tutte le ultime notizie sul Covid 19 in Italia e nel mondo di oggi, venerdì 19 febbraio 2021, aggiornate in tempo reale.

COVID, ULTIME NOTIZIE: LA DIRETTA

Ore 19,56 – Draghi al G7: “Italia chiede accesso universale ai vaccini” – “La salute deve essere intesa come un bene pubblico globale e per questo l’Italia chiede che l’accesso equo, universale e di massa ai vaccini sia un imperativo non negoziabile”: questa la linea che il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha espresso oggi al suo esordio da premier al vertice del G7. Draghi ritiene che, mai come oggi, esercitare leadership significhi essere solidali. Qui la notizia completa

Ore 17,15 – Rezza: “Prevediamo aumento di casi, serve innalzare le misure” – “Ci aspettiamo un aumento dei casi dovuto alla variante inglese. Questa è molto diffusa soprattutto sulla costa adriatica e ha una maggiore trasmissibilità rispetto ai ceppi circolanti superiore al 45% e allo stesso tempo, questa è la buona notizia, non riduce l’efficacia del vaccino. La variante brasiliana è diffusa in Umbria, soprattutto a Perugia e in alcune zone della Toscana con casi sporadici in altre parte del Paese”. Lo ha evidenziato Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero Salute. L’Istituto superiore di sanità rinnova l’invito a innalzare le misure, a limitare spostamenti e contatti, invita gli italiani a restare a casa riducendo al minimo le interazioni con persone diverse dai familiari.

Ore 17,00 – Il bollettino di oggi sul Covid in Italia –Secondo il bollettino di oggi, venerdì 19 febbraio, sul Coronavirus in Italia pubblicato dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile, sono 15.479 i nuovi casi, contro i 13.762di ieri, e 353 i morti (ieri erano stati 347), a fronte di 297.128 tamponi effettuati (ieri erano stati 288.458). Il tasso di positività è pari al 4,8 per cento, stabile rispetto a quello registrato nella giornata di ieri. Qui il bilancio completo. 

Ore 16,15 – Brusaferro: “Over 80 in calo, primi effetti vaccini” – “L’incidenza tra gli over 80 è in decrescita, coincide con la partenza della campagna vaccinale. Nelle ultime settimane la forbice si sta aprendo tra l’età più avanzata e le altre. Un primo segnale positivo”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, al punto stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale

Ore 15.45 – De Luca: “Campania in zona arancione era inevitabile” – “In questa situazione era inevitabile tornare in zona arancione e, se non stiamo attenti, in zona rossa”. A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della diretta Facebook del venerdì. “Le immagini viste in Campania e in tutta Italia fanno venire i brividi – aggiunge – c’è un rilassamento totale. Le domeniche mattina con migliaia di ragazzi sui lungomare delle città, in gran parte senza mascherine, controlli serali in pratica inesistenti, qualche grande città della Campania abbandonata a se stessa”. “Questo significa ribloccare di nuovo le attività dei ristoranti e dei bar – sottolinea De Luca – si fa solo l’asporto, si stringono di nuovo i freni e continuiamo ad andare avanti così. Un autentico calvario”.

Ore 14.55 – Lombardia resta in fascia gialla – La Lombardia resterà in fascia gialla. Lo riporta l’Agi, nel giorno della riunione tra la cabina di regia Cts e del ministero della Salute, che decide sulle fasce di rischio delle varie regioni. La Lombardia sarà confermata in zona gialla, fascia in cui si trova dall’inizio di febbraio. All’interno della regione, però, ci sono quattro eccezioni: dal 24 febbraio, infatti, a Bollate (MI), Castrezzato (BS), Mede (PV) e Viggiù (VA), sono applicate le disposizioni previste nella fascia rossa. Lo prevede un’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Attilio Fontana, sentito il ministro della Salute. In quei Comuni, le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. La sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne.

Ore 14.00 – Vaccini, Meloni: “Che si aspetta a rimuovere Arcuri?” – “Disastri, ritardi, fallimenti, gestione imbarazzante e vergognosa dei soldi degli italiani: cosa si aspetta ancora per rimuovere il Commissario Arcuri dal suo incarico?”. Lo scrive su Twitter la leader di FdI, Giorgia Meloni.

Ore 13.00 – L’appello degli assessori a Draghi: “Far ripartire la cultura” – Gli assessori alla Cultura di 11 tra le principali città italiane, tra cui Milano, Torino, Mantova, Firenze, Palermo e Bari, si appellano al premier Draghi “che nel suo discorso in Senato ha posto l’attenzione sulla necessità di far ripartire la cultura in Italia” perché si proceda al più presto a riaprire i musei anche nei week end e, gradualmente, tutti i luoghi della cultura. Nel corso di un incontro in streaming gli assessori chiedono anche l’istituzione di un tavolo permanente presso il ministero e l’avvio di un ‘protocollo condiviso’ che garantisca le aperture “con un percorso programmato e certo”.

Ore 11.40 – Iss: “Rt in aumento a 0,99” – Rt in crescita in Italia. Nel periodo 27 gennaio-9 febbraio, l’indice di contagio medio calcolato sui casi sintomatici al coronavirus è stato pari a 0.99 (range 0.95– 1.07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l’uno. E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità.

In crescita l’incidenza di Covid-19 a livello nazionale: 135,46 casi per 100.000 abitanti nella settimana 8-14 febbraio rispetto a 133,13 per 100.000 nella settimana 1-7 febbraio, “lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti”, si spiega.

Ore 10.00 – Ue raddoppia a 1 miliardo di euro sostegno a Oms – L’Ue raddoppia il finanziamento a Covax, l’iniziativa dell’Oms per garantire l’accesso al vaccino anti-Covid ai Paesi a basso reddito in tutto il mondo, portandolo a un miliardo di euro. E’ quanto si apprende da fonti Ue. L’annuncio verrà fatto dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel pomeriggio in occasione della riunione dei leader del G7.

Ore 09.15 – Lazio zona gialla, D’Amato: “Rt a 0.95”- Il Lazio ancora in zona gialla? “L’Rt è a 0.95, aspettiamo le decisioni ma tecnicamente i dati sono da zona gialla”. Lo ha affermato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato a margine della giornata dedicata dall’Ordine dei medici di Roma agli operatori caduti per Covid con una targa dedicata.

Ore 09.00 – Giappone conferma nuova variante – Una nuova mutazione è stata identificata in Giappone dalle autorità sanitarie locali: è la E484K, che riunisce alcune caratteristiche della variante inglese e di quella sudafricana. Gli esperti dell’Istituto nazionale delle malattie infettive spiegano che questa variante sarebbe stata originata all’estero, ma presenta caratteristiche differenti rispetto a quelle finora individuate in Giappone. Finora sono 91 i casi confermati della nuova variante nella zona di Kanto, nel Giappone orientale, e due in aeroporto. Il l capo di Gabinetto Katsunobu Kato ha fatto sapere in una conferenza stampa che ”potrebbe essere più contagiosa rispetto alle altre varianti e se continua a diffondersi sul territorio nazionale potrebbe causare un rapido aumento dei contagi”.

Ore 07.00 – Pfizer sperimenterà il vaccino sulle donne in gravidanza – Pfizer è pronta a sperimentare il vaccino anti-Covid sulle donne in gravidanza. L’obiettivo della compagnia farmaceutica è quello di reclutare oltre 4mila donne tra Usa, Sudamerica, Africa ed Europa. La sperimentazione del siero avverrà in questo modo: ad alcune donne sarà somministrato un vaccino, ad altre un placebo. Dopo il parto verranno a conoscenza della dose ricevuta.

Covid ultime notizie in Italia e nel mondo: cosa è successo ieri

Nuova mappa Ue, la Sardegna diventa arancione – Nella nuova mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) l’Umbria e le province autonome di Trento e di Bolzano rimangono le uniche aree italiane ad alta incidenza di contagi, in rosso scuro. La Sardegna tuttavia si aggiunge alla Val d’Aosta come uniche regioni arancioni.

Israele: “Nessun obbligo di vaccinazione” – “Non c’è e non ci sarà in futuro l’obbligo di vaccinazione in Israele. Non ci saranno sanzioni personali per chi non si vaccina”. Lo ha detto il ministro della sanità Yuli Edelstein ammonendo tuttavia che rischiano il carcere tutti quelli che tenteranno di falsificare il Green Pass, la certificazione che testimonia la doppia immunizzazione.

Zaia: “Arrivata oggi un’offerta per AstraZeneca” – “Stamani il dottor Flor ha ricevuto una disponibilità per AstraZeneca”. Lo ha rivelato ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia. “Anche il collega Bonaccini – ha aggiunto – ha mostrato che era arrivata una proposta dalla Croazia. Non è colpa nostra se ci chiamano”, ha concluso. Già due giorni fa Zaia aveva detto che gli erano state offerte altri dosi di vaccino “dell’azienda Pfizer”.

Gimbe: “Arrivate solo un terzo delle dosi dei vaccini” – “Sono arrivate infatti solo un terzo delle dosi attese nel primo trimestre”, nell’ultima settimana “frenano le somministrazioni” e solo 6 over 80 su 100 hanno avuto almeno una dose di vaccino. A evidenziarlo è un nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe. Nel dettaglio, al 17 febbraio sono state consegnate alle Regioni 4,07 milioni di dosi, pari al 31,8 per cento dei 12,8 milioni attesi per il primo trimestre 2021.

La Valle d’Aosta verso la zona bianca: domani la decisione del Ministero – La Valle d’Aosta ha i numeri teorici per entrare in zona bianca tra contagi, pressione sanitaria e terapie intensive: la decisione definitiva – che tiene conto anche di altri parametri – sarà presa dal ministro della Salute, Roberto Speranza. La piccola regione alpina per la terza settimana consecutiva ha meno di 50 nuovi contagi ogni 100 mila abitanti. I ricoverati in ospedale sono 8, di cui solo 2 in terapia intensiva. Con il passaggio in zona bianca decadrebbero divieti e chiusure (palestre, cinema, teatri) oltre che l’efficacia del Dpcm che blocca lo sci amatoriale fino al 5 marzo.

Vaticano: Chi non vuole vaccino rischia licenziamento – La vaccinazione contro il Covid è su base volontaria in Vaticano ma la Santa Sede prevede per chi si rifiuta, “conseguenze di diverso grado che possono giungere fino alla interruzione del rapporto di lavoro”. Lo prevede un decreto in materia di emergenza sanitaria pubblica dell’8 febbraio 2021, a firma del presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano, il cardinale Giuseppe Bertello. All’articolo 6, comma due, si legge che “il lavoratore che senza comprovate ragioni di salute rifiuti di sottoporvisi (agli accertamenti sanitari preventivi o a una profilassi che preveda la somministrazione di un vaccino “a tutela della salute dei cittadini, dei residenti, dei lavoratori e della comunità di lavoro”, ndr) e’ soggetto” alle responsabilità e conseguenze previste dal Rescritto Ex Audientia SS.MI”.

Lopalco: “Il lockdown nel weekend è un’opzione intelligente” – “Il lockdown per i weekend è un’idea che ci trova favorevoli. Se il governo va in questa direzione sicuramente è una opzione abbastanza intelligente”. A dichiararlo è l’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco in un’intervista sulla tv Tele Rama. “La zona gialla, dopo qualche settimana fa impennare i casi, la zona rossa li riduce. Questo lo abbiamo imparato dalla prima ondata: quello che dobbiamo fare adesso è trovare un sistema che permetta un controllo del virus, senza ammazzare l’economia. Quindi, l’idea di trovare delle soluzioni che possano, in qualche maniera, far capire al cittadino che deve diminuire drasticamente quelli che sono i contatti sociali e, quindi, le occasioni di contagio”.

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