Coronavirus in Italia, ultime notizie. Positivi sotto quota 50mila, ancora numerosi i casi registrati in Lombardia (+382). Il 20 giugno riparte la Serie A

Le ultime notizie sull'epidemia di Covid-19 che ha colpito il nostro Paese.

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 28 Mag. 2020 alle 06:28 Aggiornato il 28 Mag. 2020 alle 22:22
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Immagine di copertina
Il ministro Boccia Credits: ANSA

Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – La curva di contagi da Coronavirus continua a scendere in Italia, dove le misure previste dalla Fase due sono in vigore da ormai oltre due settimane. L’ultimo bollettino della Protezione Civile, intanto, conferma il trend negativo: attualmente sono 47.986 i positivi e 150.604 i guariti, mentre il numero complessivo di decessi dall’inizio dell’emergenza è 33.142. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, giovedì 28 maggio 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 22,20 – Zaia: “Non è ancora finita, virus è un ottimo cecchino” – “Purtroppo non è finita, c’è ancora un ottimo cecchino, non c’è più il mitragliatore dei primi tempi ma resta un cecchino”. Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, parlando del Coronavirus nel corso di ‘Dritto e rovescio’ su Rete 4 e riferendosi alla movida. “I ragazzi possono diventare veicolo dii contagi. E’ un fatto di civiltà, responsabilità”, l’attenzione e la cautela in questa fase.

Ore 20,50 – Salvini: “Bene ripartenza calcio, ma famiglie aspettano risposte” – “Il governo ha deciso che la Serie di calcio riparte il 20 giugno. Bene. E le scuole? E gli asili? Perché in tutta Europa sono già stati riaperti e in Italia no? Possibile che i bambini e le famiglie vengano sempre dopo tutti?”. È quanto afferma il leader della Lega Matteo Salvini sui social.

Ore 20,10 – A settembre si torna a scuola: ecco il protocollo del Cts – Il Comitato tecnico-scientifico ha inviato al ministero dell’Istruzione il documento con le misure necessarie per il rientro a scuola a settembre. Il distanziamento fisico, le misure di igiene e prevenzione sono i cardini del documento. Previsto il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Questa distanza andrà garantita nelle aule, con una conseguenze riorganizzazione della disposizione interna. Per le attività da svolgere in palestra, invece, le distanze da mantenere saranno di almeno 2 metri. Andranno limitati gli assembramenti e andranno valorizzati gli spazi esterni per lo svolgimento della ricreazione o delle attività motorie. Per evitare il rischio assembramento, inoltre, verranno differenziati l’ingresso e l’uscita degli studenti, attraverso lo scaglionamento orario o rendendo disponibili tutte le vie di accesso all’istituto scolastico. Chiunque avrà una sintomatologia respiratoria o temperatura superiore a 37,5° dovrà restare a casa. Ciascun istituto procederà a una mappatura e a una riorganizzazione dei propri spazi in rapporto al numero del personale e di alunni. Le pulizie all’interno dei locali dovranno essere effettuate quotidianamente. Tutti gli alunni sopra i 6 anni, inoltre, dovranno indossare la mascherina per tutto il periodo di permanenza nei locali scolastici, fatte salve le dovute eccezioni.

Ore 20,00 – Spadafora: “Serie A riprende il 20 giugno”- “Il Cts ha dato l’ok al protocollo, ma mantenendo la quarantena per 14 giorni qualora venisse trovato un giocatore positivo. Il campionato riprende il 20 giugno”. Lo ha detto il ministro dello Sport Spadafora al termine dell’incontro con la Figc. Leggi la notizia completa.

Ore 19,35 – Fedriga, Friuli-Venezia Giulia ritira disponibilità app Immuni – La regione Friuli-Venezia Giulia ha deciso di ritirare la propria disponibilità alla sperimentazione dell’app Immuni. Lo ha comunicato il governatore Massimiliano Fedriga, che ha spiegato le motivazioni in una lettera inviata alla Conferenza delle Regioni. “A quanto si apprende – spiega il governatore – Immuni prevederà non la ricostruzione della catena di contatti dei soggetti risultati positivi, come peraltro richiesto dalla Regione al fine di integrare in modo omogeneo il lavoro oggi svolto manualmente, bensì l’invio di un sms ai cittadini entrati a contatto con un contagiato”. “Ciò significa – aggiunge Fedriga – che si passerà da una gestione affidata ai Servizi sanitari a un’azione diretta dei cittadini a cui competerà l’onere dii chiamare il medico di base. Una soluzione poco avveduta che rischia di generare panico”.

Ore 19,30 – Riparte la Serie A – Manca ancora l’ufficialità, ma secondo indiscrezioni il ministro Spadafora al termine della riunione con le componenti del calcio italiano avrebbe dato il suo ok alla ripartenza del campionato di calcio di Serie A. In questi minuti, il ministro sta contattando il premier Conte per decidere se il via sarà fissato per il 13 o per il 20 giugno. Leggi la notizia completa.

Ore 19,15 – Fontana: “Dati positivi, convinto che dal 3 giugno i lombardi saranno liberi di circolare” – Il governatore della Lombardia Attilio Fontana si è detto convinto che dal 3 giugno i lombardi saranno liberi di circolare in tutta Italia dal momento che i dati inviati all’Istituto Superiore di Sanità sono “estremamente positivi”. “Credo – ha affermato Fontana – che in previsione del provvedimento governativo in cui si stabilità la riapertura delle singole Regioni e la possibilità di circolare, la Lombardia rientrerà sicuramente nel novero delle Regioni che avranno libertà di movimento”. Il governatore lombardo ha poi aggiunto che “I dati sono tutti estremamente positivi, sono tutti in miglioramento rispetto alle precedenti settimane”. Oggi in Lombardia sono stati registrati 382 nuovi casi di Coronavirus, il 64% del totale del Paese, che ha registrato 593 casi totali.

Ore 18,30 – Cts approva protocollo per ripresa campionato – Il Comitato tecnico-scientifico esprime “apprezzamento per la puntualità di dettaglio nell’analisi di molti aspetti” del protocollo presentato dalla Figc per la ripresa del campionato di calcio di Serie A. Resta ancora l’obbligo di quarantena di tutto il gruppo-squadra in caso di contagio di un solo soggetto, ma si potrà rivedere questo parametro in caso di abbattimento della curva nelle prossime settimane.

Ore 18,00 – Il bollettino della Protezione Civile – È di 47.986 (-2.980) persone attualmente positive, 33.142 (+70) deceduti e 150.604 (+3.503) guariti, per un totale di 231.732 (+593) casi, il bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal consueto bollettino diramato dalla Protezione Civile. Dei 47.986 attualmente positivi, 7.379 (-350) sono ricoverati in ospedale, 489 (-16) necessitano di cure in terapia intensiva, mentre 40.118 (-2.614) si trovano in isolamento domiciliare. Continua, dunque, il decremento degli attualmente positivi, che scendono sotto quota 50mila. Rispetto a ieri, infatti, si registrano 2.980 persone positive in meno (ieri il dato era stato di -1.976). Diminuisce anche il numero dei morti: oggi, infatti, si registrano “solo” 70 decessi rispetto ai 117 di ieri, mentre aumenta il numero dei guariti, che complessivamente raggiunge quota 150mila. Il dato di oggi registra 3.503 guariti in più rispetto a ieri, in cui erano stati totalizzati 2.443 guariti. Continua anche il decremento dei ricoverati e delle persone che si trovano in isolamento domiciliare. Rispetto a ieri vi sono 350 persone in meno ricoverate in ospedale (ieri erano state -188), mentre il numero delle persone che necessitano di cure in terapia intensiva cala di 16 unità (ieri era di -36). Scende di 2.614 unità anche il numero di coloro che si trovavano in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda le singole Regioni, da segnalare che anche oggi Umbria, Sardegna, Basilicata e Calabria registrano 0 casi, mentre resta alto il numero dei casi registrati in Lombardia con +382 casi sui 593 totali a livello nazionale. Anche oggi è alto il numero dei tamponi effettuati: ben 75.893. Il bollettino della Protezione Civile.

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Ore 17,00 – Con il lockdown, giù lo smog nelle grandi città: Roma al top –  Il periodo di lockdown ha avuto effetti benefici sulla qualità dell’aria delle città italiane: si sono ridotti considerevolmente gli spostamenti dei cittadini, e di conseguenza il livello di emissioni e di inquinamento dovuti al settore trasporti hanno segnato, nei mesi di marzo e aprile 2020, una battuta d’arresto a Roma, Milano, Torino e Napoli, le quattro città analizzate. A registrare un calo netto è stato soprattutto il biossido di azoto (NO2). E’ quanto emerge dal terzo Rapporto “MobilitAria 2020” che analizza i dati della mobilità e della qualità dell’aria nelle 14 città metropolitane nel 2019 e nei primi 4 mesi del 2020, in piena emergenza Covid-19. Il crollo principale di NO2 è avvenuto a Roma, dove le concentrazioni medie sono inferiori alle annualità precedenti (2016-2019) rispettivamente del 59% per il mese di marzo e del -71% per il mese di aprile.  A Torino invece il calo è del -43% per il mese di Marzo e -51% per il mese di Aprile, a Milano si è avuta una riduzione del -29% e -43% rispetto alla media dello stesso periodo 2016-2019, mentre Napoli registra rispettivamente una riduzione del -33% e -57%.

Coronavirus Italia | Ore 16,45 – Trapani, sequestrate 10mila mascherine: ricarico del 500 per cento – Sequestrate ad Alcamo oltre 10mila mascherine protettive, di origine cinese, con falsa marcatura CE e rivendute con un ricarico di oltre il 500 per cento. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trapani hanno individuato un commerciante palermitano attivo nell’e-commerce intento alla vendita al pubblico di alcune mascherine. Ha ammesso di avere acquistato migliaia di mascherine provenienti dalla Cina tramite una nota multinazionale di trading on line, senza preoccuparsi in realtà di verificare la sussistenza della documentazione formale.

Ore 15,00 – “Magheggi Lombardia?”, la Regione contro la Fondazione Gimbe – “Gravissime, offensive e soprattutto non corrispondenti al vero”. Così la Regione Lombardia commenta, in una nota, le parole del presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabeellotta che, a Radio 24, parlando della Lombardia, ha sostenuto che “si combinano anche magheggi sui numeri”. “In Lombardia i dati sono pubblicati in modo trasparente. Nessuno, a partire dall’Iss, ha mai messo in dubbio la qualità del nostro lavoro. È inaccettabile ascoltare simili affermazioni che ci auguriamo siano rettificate da chi le pronunciate”, conclude la nota.

Ore 14,20 – EasyJet, non voleremo più in Italia se resta distanziamento – EasyJet non volerà più in Italia se saranno mantenute le norme di distanziamento sociale sugli aerei. A lanciare l’avvertimento è l’amministratore delegato della compagnia britannica, Johan Lundgren, dalle pagine del Corriere della Sera. “Non voleremo da voi” se l’Italia dovesse prorogare il metro di distanza oltre il 15 giugno, afferma il manager, sottolineando che “sarebbe impossibile per le compagnie operare potendo vendere soltanto un terzo dei posti.

Coronavirus Italia | Ore 13,00 – Zaia su Crisanti: “Va troppo in tv”. Il professore: “Non ho mai preso un euro” – Il governatore del Veneto Luca Zaia ha raccontato un curioso aneddoto che riguarda il suo personale controllo della gestione sanità nella sua regione .”I veneti devono essere curati bene, so cosa vuol dire mettersi in coda per una visita o chiamare il numero verde e non ti rispondono. Provi a fare il numero verde del Coronavirus in Veneto e veda quanti squilli deve fare prima che rispondano. Durante l’emergenza chiamavo io stesso con dei nomi di fantasia, poi se gli operatori erano efficienti, richiamavo per complimentarmi. Qualcuno pensava a uno scherzo” (Qui i dettagli).

Ore 11 – Fondazione Gimbe: “Ragionevole sospetto che Lombardia aggiusti dati” – “C’è il ragionevole sospetto che sia così, anche perché in Lombardia si sono verificate troppe stranezze sui dati nel corso di questi tre mesi: soggetti dimessi che venivano comunicati come guariti andando ad alimentare il cosiddetto silos dei guariti; alternanze e ritardi nella comunicazione dei dati, cosa che poteva essere giustificata nella fase dell’emergenza quando c’erano moltissimi casi ma molto meno ora, eppure i riconteggi sono molto più frequenti in questa fase 2”. Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, ospite di 24 Mattino su Radio 24. (Qui l’articolo completo)

Ore 9,40 – Boccia: “Il passaporto sanitario è contro la Costituzione – Il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, stronca le polemiche sui passaporti sanitari richiesti da alcuni governatori per le prossime vacanze estive. “Passaporto sanitario? Rileggete l’articolo 120 della Costituzione: una Regione non può adottare provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle persone”, dice durante l’audizione in Commissione federalismo fiscale della Camera. E aggiunge: “Se gli scienziati dicono che non ci sono passaporti sanitari, non ci sono”.

Coronavirus Italia | Ore 9,00 – Fase 2: Andreoni, con la movida rilanciamo il virus – “Le immagini della movida mi preoccupano molto, si sta facendo quello che non si deve fare e così rilanciamo il virus”. A lanciare l’allarme ai microfoni di “Agorà” su Raitre è Massimo Andreoni, virologo del Policlinico Tor Vergata e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive. “Il caldo forse ci può aiutare, anche perchè secca prima le famose ‘goccioline’ che così infettano meno, ma di fronte a certi comportamenti non può molto”. Il virus che perde forza? “Non ci sono evidenze scientifiche in tal senso – risponde Andreoni – singoli casi sono interessanti ma non fanno la regola, il virus resta estremamente pericoloso”.

Ore 8,00 – Garattini: “Il vaccino per il Coronavirus si troverà, ma l’Italia rischia di rimanere senza” – “Il Governo degli Stati Uniti ha stanziato un miliardo per lo sviluppo del vaccino, ne ha messi molti altri per lo sviluppo di un vaccino interno, il governo inglese ha già ordinato 30 milioni di dosi. Noi dobbiamo cercare di intervenire perché dobbiamo essere sicuri che ci sia anche per l’Italia la possibilità di averlo e se non ci muoviamo in tempo ci ritroveremo con tutte le prenotazioni già fatte e l’impossibilità di acquistarlo”. A dirlo è il professor Silvio Garattini, farmacologo e fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (Qui i dettagli).

Ore 7,00 – Ipotesi quarantena per chi si sposta dal 3 giugno – Il ministero di Francesco Boccia avverte sull’impossibilità di chiudere i confini a chi viene dal nord o di applicare forme di controllo. L’articolo 120 della Costituzione parla chiaro: “La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, né limitare l’esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale”. Questo significa che qualsiasi iniziativa dovrà essere comunque concordata con il governo centrale. Tra le ipotesi al vaglio dei governatori, che ne discuteranno in conferenza nei prossimi giorni, c’è la possibilità di una riapertura ritardata per Piemonte e Lombardia al 10 giugno (Qui i dettagli).

Coronavirus Italia | Ore 6,00 – Le Regioni attaccano il governo e si rivolgono a Mattarella –  Clima teso per il voto sulle regionali. I governatori di Campania, Puglia, Veneto, Liguria e Marche contestano la linea del governo che vorrebbe fissare il voto per le Regionali il 20 settembre. In una lettera indirizzata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i cinque presidenti di Regione affermano che la proroga della data delle elezioni, inizialmente fissata per il 30 maggio,”sta assumendo i contorni di una decisione politica”. Secondo i governatori, nella gestione dell’epidemia non è mai venuto meno il “principio di leale collaborazione” con il governo, “fino a quando non si è dovuto affrontare il tema del rinnovo delle legislature regionali in scadenza il 30 maggio prossimo”. Nella lettera si ricorda poi “come anche si evince dal parere reso nei giorni scorsi dal Comitato tecnico scientifico, esigenze sanitarie sconsigliano fortemente di ritardare le elezioni a dopo l’autunno”. La lettera è stata scritta dopo una riunione “molto tesa” tra il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese e i cinque governatori (mancava quello della Toscana). Alle proteste piuttosto accese soprattutto dei presidenti di Campania e Puglia, Vincenzo De Luca e Michele Emiliano, il ministro avrebbe ricordato che l’autonomia consente alle singole Regioni di scegliere la data del voto, a partire dal 6 settembre. Oggi nell’Aula della Camera arriva il decreto sull’election day.

Ore 5,45 – Milano: il giallo degli sms sbagliati inviati da Ats – Per un errore informatico, alcuni assistiti hanno ricevuto nella serata di lunedì 25/05 un SMS che riportava il testo seguente: “ATS Milano. Gentile Sig/Sig.ra lei risulta contatto di caso di Coronavirus. Le raccomandiamo di rimanere isolato al suo domicilio, limitare il contatto con i conviventi e misurare la febbre ogni giorno. Se è un operatore sanitario si attenga alle indicazioni della sua Azienda”. È la comunicazione urgente ai cittadini apparsa sul sito dell’Ats di Milano. “Agli interessati – si legge – è stato inviato un ulteriore SMS di rettifica nella giornata di martedì 26/05” (Qui la notizia completa).

Ore 05,30 – Vittorio Colao: “Cento progetti per trasformare l’Italia in un Paese per giovani” – Entro i primi di giugno, consegneremo al governo il nostro lavoro per il piano di rilancio dell’Italia da qui al 2022. Circa venti obiettivi con un centinaio di proposte concrete, perché fare piani è relativamente facile, ma “scaricare a terra” le azioni, agire in pratica, è quello che conta davvero”. Il capo della task force economica Vittorio Colao si avvicina a concludere la missione che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, gli ha affidato un paio di mesi fa. In una prima fase il suo comitato ha guidato la riapertura graduale di “attività essenziali, poi manifattura, costruzioni, servizi, con soluzioni e presìdi che applicheremo anche ad altri settori”.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Recovery Fund: all’Italia 172,7 miliardi – In attesa che Ursula von der Leyen presenti la sua proposta al Parlamento europeo, iniziano a emergere i primi dettagli sul piano di aiuti Ue per aiutare l’economia in ginocchio dopo l’epidemia di Coronavirus. Come anticipato il Recovery Fund proposto dalla Commissione Ue sarà di 750 miliardi, di cui  500 miliardi a fondo perduto e 250 miliardi di prestiti da restituire. All’Italia saranno destinati 172,7 miliardi: 81,807 dovrebbero essere versati come aiuti, quindi a fondo perduto, 90,938 miliardi come prestiti. Segui qui la diretta.

Mancata zona rossa ad Alzano e Nembro e morti nelle Rsa, Fontana e Gallera saranno ascoltati dal pm – La Procura della Repubblica di Bergamo ha convocato il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al Welfare come persone informate sui fatti nell’inchiesta aperta sulla mancata chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Alzano (Bergamo) e per i fascicoli aperti in merito alle morti nelle Rsa. Il presidente e l’assessore verranno sentiti anche sulla mancata istituzione della zona rossa tra Alzano e Nembro oggetto di altre indagini della Procura bergamasca. Fontana sarà ascoltato entro la settimana (Qui la notizia completa).

Salgono contagi nel Milanese, +68; 41 in città – Sono in aumento i contagi da Coronavirus registrati oggi nel milanese. In provincia ci sono 68 nuovi positivi (totale a 22.832), di cui 41 a Milano (9.679). Questo il quadro tracciato dai dati giornalieri sull’epidemia di Coronavirus, fornito dalla Regione Lombardia. Ieri nella Città metropolitana erano emersi 38 casi, mentre nel capoluogo 14. Nelle altre province lombarde, a Bergamo si registrano 30 nuovi positivi (totale 13.175), ai quali però vanno aggiunti 168 tamponi effettuati a seguito di test sierologici fatti su iniziativa dei singoli cittadini processati dall’ATS di Bergamo negli ultimi sette giorni. A Brescia 33 casi (14.522), a Pavia 23 (5.252) e a Lodi 22 (3.434). In fondo alla classifica, un solo caso a Mantova (3.328) e zero a Lecco che resta a 2.724.

Coronavirus Italia | Sospetto caso positivo, stop ad allenamenti Bologna – Alla vigilia della riunione che dovrebbe sancire il via libera alla ripresa del campionato, la serie A fa i conti con un nuovo possibile caso di coronavirus. Il Bologna ha comunicato infatti che “l’ultima serie di esami a cui è stato sottoposto il gruppo-squadra ha evidenziato un caso di sospetta positività al Covid 19 relativamente a un membro dello staff”. Nella nota il club emiliano annuncia che “in attesa di ulteriori approfondimenti, la squadra in via precauzionale riprenderà domani gli allenamenti in forma individuale e ad orari differenziati senza uso di locali comuni. Nel caso in cui fosse confermata la positività, il gruppo-squadra sarà isolato in ritiro”, prosegue la società.

A Trapani 28 giorni senza contagi: prima provincia Covid-free. Trapani è la prima provincia italiana in cui non vengono registrati nuovi casi di Coronavirus da 28 giorni, pari a due cicli di incubazione. Si tratta dell’arco di tempo richiesto dall’Oms per dichiarare conclusa l’epidemia. Domani raggiungerà il traguardo anche Crotone. Lo riporta il monitoraggio di Infodata per Il Sole 24 Ore.

La Sicilia resterà chiusa fino al 7 giugno. Mentre a livello nazionale si ragiona sulla riapertura dei confini regionali già da mercoledì prossimo, la Sicilia prevede la chiusura dei confini dell’isola fino al 7 giugno. Secondo quanto riporta Repubblica Palermo, per chi arriverà sull’isola non saranno previsti test all’ingresso né tamponi, solo l’obbligo di registrarsi. Il governatore Musumeci ragiona invece sulla possibilità di mantenere l’obbligo di quarantena per una settimana ancora.

Minacce sui social: assegnata la scorta alla ministra Azzolina – Dopo il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri e il governatore della Lombardia Attilio Fontana, anche la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina finisce sotto scorta a causa delle minacce e degli insulti ricevuti sui social in seguito alla gestione del concorso della scuola e alle problematiche legate all’emergenza Coronavirus. A darne notizia è stato il capo politico del M5S Vito Crimi, che in una nota ha scritto: “Sulla scuola si è venuto a creare un clima intollerabile, che poteva e doveva essere evitato – scrive Vito Crimi in una nota -. Al ministro Azzolina proprio in questi giorni è stato deciso di assegnare la scorta e a lei va tutta la solidarietà e vicinanza mia e del Movimento 5 Stelle”.

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