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La serie A riparte il 20 giugno: c’è il via libera del ministro Spadafora

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 28 Mag. 2020 alle 16:06 Aggiornato il 28 Mag. 2020 alle 21:00
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Immagine di copertina

Serie A, Spadafora ha deciso: il campionato riparte il 20 giugno | Diretta

Oggi, giovedì 28 maggio 2020, si decide l’eventuale ripartenza del campionato di Serie A e delle coppe. Alle ore 18,30 il Governo (rappresentato dal Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora) e tutte le componenti del mondo del calcio si incontrano – tramite video conferenza – per prendere una decisione sul futuro dello sport più amato dagli italiani fermato dall’emergenza Coronavirus. L’ultimo “incontro” ufficiale tra le parti è datato 22 aprile. Rispetto a 36 giorni fa le acque sono meno agitate e la Serie A oggi potrebbe avere una data di ripartenza. Di seguito la cronaca in diretta dell’incontro di oggi pomeriggio tra Governo e Calcio italiano.

DIRETTA

Ore 21 – “La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido con il ministro per lo Sport Spadafora e con tutte le componenti federali. Il nostro è un progetto di grande responsabilità perché investe tutto il mondo professionistico di Serie A, B, C e, auspicabilmente, anche la Serie A femminile”. Con queste parole il presidente federale Gabriele Gravina ha commentato la ripartenza delle competizioni calcistiche, come annunciato dal ministro Spadafora al termine dell’incontro odierno con la Figc e le sue componenti.

Ore 20.50 – Insieme alla serie A ripartirà anche il campionato cadetto: “La serie B ripartirà il 20 giugno – ha annunciato il presidente Mauro Balata -, noi l’avevamo già deliberato e ora c’è l’ok del Governo per il quale ringraziamo il ministro Spadafora”.

Ore 20.25 – Un tema ancora da definire è quello dei diritti tv, con a possibilità di trasmettere le partite in chiaro. “Sono in corso contatti con i broadcaster che hanno i diritti delle partite del campionato e il mio auspicio è che ci sia anche da parte di Sky un segnale nelle modalità che bisogna ancora vedere”. Lo ha detto il ministro dello Sport al termine dell’incontro con la Figc e la Lega Calcio, parlando della possibilità di trasmettere il calcio in chiaro come avverrà con la Coppa Italia i cui diritti sono della Rai. “Le prime interlocuzioni di oggi anche con Sky sono state positive – ha aggiunto il ministro – quindi mi auguro che anche da parte di Sky arrivi un segnale di conferma, vediamo in che termini e nei limiti del possibile, che possa andare incontro alla volontà di tutti gli italiani di vivere questa ripresa del campionato con passione ma anche evitando gli assembramenti nei luoghi pubblici per andare a vedere le partite”.

Ore 20.20 – “Ringrazio il ministro Spadafora e il suo staff. Abbiamo affrontato con coerenza, determinazione e spirito di servizio un periodo straordinario, complesso e pieno di ostacoli e pressioni, lavorando sempre con un solo pensiero: il bene del calcio e la difesa del suo futuro, che per la Serie A deve significare tornare a essere il campionato più bello del mondo. Solo con questo spirito riusciremo a ripagare la passione e l’entusiasmo dei milioni di tifosi che seguono il nostro sport”. Questo il commento del presidente della Lega Serie A Dal Pino dopo l’ok del Governo sulla ripartenza della stagione .

ore 20.10 – Il 13 e il 14 giugno, secondo i piani, ripartirà il calcio italiano con le semifinali di ritorno di Coppa Italia. La finale dovrebbe giocarsi il 17, il 20 la ripresa ufficiale della Serie A con i recuperi. Domani la Lega definirà il calendario. Il 20 giugno riparte anche la Serie B.

Ore 19.44 – La Serie A riparte il 20 giugno. Il 13 giugno e poi il 17 dovrebbe ripartire la Coppa Italia, ma non è ancora ufficiale. “La riunione è stata molto utile – ha detto Spadafora – ora l’Italia sta ripartendo ed è giusto che riparta anche il calcio. Oggi era arrivato l’ok del Cts al protocollo Figc, che confermava l’obbligo della quarantena fiduciaria in caso di positività di un giocatore e assicurava che il percorso dei tamponi dei calciatori non potrà ledere il percorso dei tamponi degli italiani. Se la curva dei contagi muterà e il campionato sarà costretto a fermarsi di nuovo, la Figc mi ha assicurato l’esistenza un piano B, i playoff, e di un piano C, la cristallizzazione della classifica. Alla luce di tutto questo possiamo dire che il campionato riprenderà il 20 giugno. C’è poi la possibilità che il 13 e il 17 si possa disputare la Coppa Italia”, ha spiegato il ministro. Secondo i piani,  il calcio tornerà in campo già il prossimo 13 giugno, con le semifinali di ritorno di Coppa Italia, Napoli-Inter e Juventus-Milan. Il 17 dovrebbe disputarsi la finale, per poi lasciare spazio alla ripresa della Serie A.

Ore 19.40 – Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, dovrebbe incontrare a breve il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per concordare la data di ripartenza del campionato di calcio di Serie A. Due le ipotesi in campo: il 13 o il 20 giugno.

Ore 19.35 – Dopo un incontro di una quarantina di minuti, in cui sono intervenuti tutti i partecipanti, è arrivata la tanto attesa fumata bianca. Adesso è ufficiale: la Serie A riparte. Da definire ancora la data. Già nel pomeriggio era già arrivato il via libera del Comitato tecnico scientifico al protocollo per la ripartenza elaborato dalla Federcalcio.

Ore 19.25 – Finito in questo momento l’incontro tra il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, il presidente della Figc Gravina e tutti i rappresentanti di leghe, calciatori, allenatori e arbitri. La Serie A riparte. Lo ha deciso il ministro Spadafora al termine della riunione con le componenti del calcio italiano. In questi istanti il ministro per lo sport sta contattando il premier Giuseppe Conte per decidere se il via sarà fissato per il 13 giugno o per il 20. Ma la decisione è stata presa. “Adesso ci sono le condizioni per ripartire”, la sentenza di Spadafora, accolta da sorrisi collettivi. Accompagnata da una mano tesa per specificare che “non ho mai voluto frapporre ostacoli”.

Ore 19.00 – In corso la riunione decisiva per il futuro della stagione di Serie A. Rispetto alla giornata di ieri, il clima è decisamente più favorevole anche per le notizie da Bologna sul test negativo per uno dei membri dello staff della società emiliana precedentemente trovato positivo all’esame del tampone.

Ore 18.30 – È iniziata la riunione in videoconferenza tra il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, il presidente della Figc Gravina e tutti i rappresentanti di leghe, calciatori, allenatori e arbitri. Al termine verrà comunicata la decisione del Governo sull’eventuale ripresa del campionato. Ad aprire i lavori il presidente della Figc, Gabriele Gravina, in collegamento dalla sua casa di Sulmona. Nel caso del probabile ok del Governo alla ripartenza, domani sarà la Lega di Serie A a decidere le date del nuovo via. La prima ipotesi è quella del 13 giugno, per la quale la Figc dovrebbe ottenere una deroga dal Governo (le manifestazioni sportive sono vietate per decreto fino al 14). L’alternativa è il 20 giugno.

Ore 18.20 – Il Comitato tecnico-scientifico esprime “apprezzamento per la puntualità di dettaglio nell’analisi di molti aspetti” del protocollo presentato dalla Figc per la ripresa del campionato di Serie A. Come riportato da Sky Sport è questo il primo passo verso la ripartenza del campionato di Serie A. Resta ancora l’obbligo della quarantena di tutto il gruppo-squadra in caso di contagio di un solo soggetto, ma si potrà rivedere questo parametro in caso di abbattimento della curva nelle prossime settimane.

Chi partecipa al summit

La videoconferenza di oggi, fissata alle ore 18,30, vedrà la presenza del Ministro dello Sport Spadafora, che sarà accompagnato da alcuni membri del suo staff, del presidente della Figc Gravina, quello della Lega Dal Pino, quello della B Balata, quello della C Ghirelli e quello dei dilettanti Sibilia oltre ai numeri uno dell’Aic (Tommasi), degli allenatori (Ulivieri) e degli arbitri (Nicchi). Al momento non è prevista la presenza del premier Conte o di altri ministri del Governo.

Le ipotesi sulla ripartenza della Serie A: le date

La Figc e la Lega sperano di fissare la ripartenza dei campionati (Serie A in primis) per il 13 giugno. L’ultima parola però spetterà al ministro Spadafora. “Giovedì (oggi, ndr) decideremo insieme se e quando riprendere: le date sono 13 o 20 giugno”, ha detto il ministro al Tg3.

Le parole di Gravina

“Il compito della Federcalcio è fare di tutto, sempre nel rispetto della salute di ogni protagonista, per rimettere in moto il sistema, anche per impedire che la crisi economica comprometta, stavolta sì irreparabilmente, la passione degli italiani verso questo splendido gioco”. Così il presidente della Figc Gabriele Gravina in un intervento pubblicato su “Riparte l’Italia”.

“La Figc è scesa in campo con determinazione, affinché l’Italia riparta insieme al calcio, un settore occupazionale importante (sono stimati in circa 100.000 i lavoratori diretti e nell’indotto), che produce emozioni e che genera introiti ingenti per lo Stato – ha proseguito Gravina -. Abbiamo lavorato incessantemente insieme al Ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e al Ministro della Salute Roberto Speranza, per creare le condizioni di sicurezza per la ripresa dei campionati professionistici, perché solo il ritorno in campo consente di attutire il crollo dei ricavi sul breve periodo stimabili altrimenti in oltre 700 milioni (più di 500 generati dal blocco imposto dal Covid-19)”.

E ancora: “Il fatturato diretto generato dal settore calcio è stimabile in 4,7 miliardi di euro. Di questa cifra, il 23 per cento viene prodotto dai campionati dilettantistici e giovanili, dalla FIGC e dalle leghe calcistiche (1,1 miliardi di euro), mentre il restante 77 per cento (3,6 miliardi) dal settore professionistico, ovvero dal valore della produzione generato dai club di Serie A, Serie B e Serie C. Analizzando ciò che il calcio italiano genera non è quindi così difficile capire perché la FIGC persegue pervicacemente la via della ripartenza. Ce lo abbiamo nel DNA e lo portiamo anche nel nostro nome: per noi ripartire vuol dire tornare a giocare”.

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