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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Scatta il piano vaccini in Italia, prime 3 dosi allo Spallanzani. Allarme no-vax nelle Rsa

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 27 Dic. 2020 alle 07:09 Aggiornato il 27 Dic. 2020 alle 14:11
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Immagine di copertina
Dosi di vaccino pronte all'uso Credits: ANSA

CORONAVIRUS ITALIA, ULTIME NOTIZIE – L’Europa avvia le vaccinazioni. Oggi è il V-Day. Qui tutte le notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito tutte le ultime news sul Coronavirus in Italia di oggi, domenica 27 dicembre 2020, aggiornate in tempo reale.

CORONAVIRUS IN ITALIA: LA DIRETTA

Ore 14,00 – De Luca: “In Campania il 7 gennaio non apriamo tutto” – “Si parla della riapertura dell’anno scolastico il 7 gennaio, queste sono cose che mi fanno impazzire. Come si fa a dire ‘si apre’ senza verificare la situazione il 3, il 4 gennaio? In Campania non apriamo tutto il 7”. Lo ha dichiarato il governatore campano Vincenzo De Luca a margine della visita all’ospedale Cotugno di Napoli per il V-Day.

Ore 12,00 – Allarme no-vax nelle Rsa – L’ultima paura delle case per anziani: “Il nostro personale non vuole vaccinarsi”. Record di contrari dal Piemonte al Lazio: ci sono casi in cui solo un operatore su dieci si è detto disponibile, e molti sono allineati sulle posizioni No-Vax

Ore 8,30 – Arcuri, prossima settimana altre 470 mila dosi vaccino – “Io mi vaccinerò quando toccherà a me, nè un minuto prima nè un minuto dopo”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri, a Rainews 24. “In Italia arriveranno dalla prossima settimana altri 470 mila vaccini”, ha aggiunto Arcuri.

Ore 8,00 – I primi vaccini allo Spallanzani – La professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli sono stati, alle ore 7.20 di questa mattina, i primi in Italia a ricevere il vaccino anti-Covid all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma, , uno dei centri di riferimento per le malattie infettive a livello nazionale (qui la notizia completa).

Ore 7,00 – Oggi è il V-day: le prime dosi di vaccino in Italia – Ieri le prime 9.750 dosi destinate al Paese sono arrivate a Roma e domani il farmaco prodotto dalla Pfizer-Biontech sarà somministrato a un’infermiera, a un operatore socio sanitario, a una ricercatrice e a due medici dell’ospedale Spallanzani. Arcuri: “E’ uno spiraglio di luce”. Il ministro della Salute Speranza ha invece dichiarato: “Primo passo ma la battaglia è lunga. Le zone rosse serviranno. Chi è scettico non viene dalle caverne, no a insulti e a battaglie ideologiche”. E sulla scuola: “Si riparte il 7 gennaio in presenza al 50 per cento, priorità al tracciamento”.

CORONAVIRUS: COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Covid, 10.407 casi e 261 morti: il bollettino di oggi 26 dicembre –  Nel giorno di Santo Stefano in Italia si registrano 10.407 nuovi casi (ieri 19.037) e 261 morti (ieri 459). Questo ciò che emerge dal bollettino di oggi, 26 dicembre 2020, sulla diffusione del Coronavirus nel nostro Paese. Come di consueto, a fornire i numeri sono il Ministero della Salute e la Protezione Civile. Sono 81.285 i tamponi per il coronavirus effettuati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 152.334. Il tasso di positività è del 12,8%, in aumento rispetto al 12,5% di ieri. (Qui il bollettino completo)

Covid, in Italia altri 10 con variante inglese – Altre 10 persone contagiate dal Coronavirus in Italia sono risultate positive alla ‘variante inglese’, secondo gli ultimi dati diffusi oggi. Di questi, sei sono in Campania, tre in Veneto e uno in Abruzzo. Si aggiungono ai due in Puglia e a un positivo nelle Marche già identificati prima di Natale. Secondo quanto reso noto, sei persone arrivate allo scalo aereo di Capodichino a Napoli il 20 dicembre, sottoposte a tampone rapido, erano risultate positive e perciò da quel giorno in isolamento. Ulteriori analisi dell’Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno di Portici hanno stabilito che sono anche infette dalla cosiddetta variante inglese del Covid-19 perchè presentano le mutazioni del gene S tipiche di questa variante. In Veneto, alla vigilia di Natale l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie ha individuato tre campioni di pazienti positivi al Covid nella variante inglese. Ad annunciarlo é stato il presidente Luca Zaia nel corso di un punto stampa organizzato alla Protezione civile di Marghera. Si tratta di due donne e un uomo, non collegati tra loro, della provincia di Treviso e Vicenza, ora isolati a casa con solo un po’ di febbre. Nel mese di novembre, ha spiegato Zaia, sono state trovate in Veneto 8 diverse varianti del Sars Cov2 (due delle quali non ancora trovate in Italia quindi presumibilmente tipiche del territorio). In Abruzzo infine l’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise ha identificato la cosiddetta “variante inglese” del virus in un paziente della provincia di Chieti.

Covid Campania, 6 casi di “variante inglese” in passeggeri arrivati da Londra – Sei passeggeri provenienti dal Regno Unito sono risultati positivi alla cosiddetta variante inglese del Covid-19. La notizia è emersa a seguito del lavoro svolto da un gruppo di ricercatori esperti di sequenziamento genomico coordinato dal Professor Davide Cacchiarelli presso l’istituto Telethon di Genetica e Medicina di Pozzuoli, il TIGEM, ha determinato la sequenza completa del genoma virale in 115 tamponi positivi per il SARS-CoV-2 eseguiti negli ultimi mesi in Regione Campania dall’Istituto Zooprofilattico.

Zaia: “Trovati casi in Veneto di variante inglese” – Il Veneto è diventato un caso: record di contagi, tasso di positività al 36,3% e ora sono stati trovati anche casi della variante inglese del Covid. Due a Treviso e uno a Vicenza. Ad annunciarlo è stato il governatore della Regione, Luca Zaia, nel corso di un punto stampa organizzato alla Protezione civile di Marghera.

Il Veneto ora è un caso: record di contagi, tasso di positività al 36,3% – Il bollettino di ieri diffuso dalla protezione Civile conferma una tendenza visibile ormai da settimane: il Veneto è la regione italiana in cui il Coronavirus morde di più, e ora rischia di diventare un vero e proprio caso nazionale. Nelle ultime 24 ore, infatti, nella regione governata da Luca Zaia sono stati individuati oltre 5mila nuovi casi, a fronte di 13.776 tamponi. I numeri parlano chiaro: il tasso di positività del Veneto è schizzato al 36,3 per cento, un vero record (quello nazionale, ieri in rialzo, si ferma comunque al 12,4 per cento).

In Puglia isolata variante inglese in tamponi 2 positivi – “Il lavoro contro il coronavirus e per la tutela della salute non si è fermato neanche il giorno di Natale. La notizia più significativa di oggi è che l’Istituto zooprofilattico sperimentale è riuscito a isolare il virus corrispondente a questo ceppo, fatto questo di grandissimo rilievo scientifico. Cogliamo l’occasione per esprimere un plauso a chi ha condotto con successo queste analisi  e a tutto il personale sanitario che prosegue incessantemente le attività anche in queste giornate”. Lo rendono noto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l’assessore alla sanità, Pier Luigi Lopalco. Il 21 e 22 dicembre scorsi sono pervenuti all’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata i tamponi di due pazienti pugliesi, provenienti dal Regno Unito e risultati positivi al test per Covid.

Entrambi i tamponi sono stati sottoposti al test di isolamento del virus su cellule Vero E6 e al sequenziamento del genoma virale. “Il 24 dicembre – spiegano Antonio Fasanella, direttore generale dell’Istituto zooprofilattico, e Antonio Parisi, responsabile del laboratorio di Genetica della sezione di Putignano – per uno dei campioni è stato evidenziato un esteso effetto citopatico sulle cellule e il test Real Time PCR ha confermato l’isolamento del virus. In data odierna, l’analisi delle sequenze ottenute in entrambi i campioni ha evidenziato la presenza di un genotipo virale corrispondente alla cosiddetta variante inglese del Sars Cov2. Le sequenze dell’intero genoma dei due virus verranno depositate nella banca dati pubblica e messe a disposizione della comunità scientifica internazionale. Il ceppo virale isolato è stato congelato in aliquote ed è a disposizione di qualsiasi gruppo scientifico legalmente autorizzato per gli ulteriori studi su questa particolare variante”.

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