Coronavirus in Italia. Giornata in memoria delle vittime, al via discussione alla Camera. Speranza: “Rischio di nuove chiusure c’è”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 20 Lug. 2020 alle 07:20 Aggiornato il 20 Lug. 2020 alle 20:53
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Immagine di copertina
Medici e DPI Credits: ANSA

Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Nella giornata di ieri ci sono stati tre morti per Covid-19 in tutta Italia (zero decessi in Lombardia), è il numero più basso di vittime da febbraio. Ad oggi le persone attualmente positive al Coronavirus in Italia sono 12.440, con 35.045 morti, per un totale di 244.434 casi totali. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, lunedì 20 luglio 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 21,00 – Speranza: “Rischio di nuove chiusure c’è” -“Il rischio di nuove chiusure c’è, perché il rischio zero purtroppo non esiste. Gli italiani sono stati straordinari ed hanno avuto comportamenti molto corretti, ora dobbiamo continuare su questa strada. Ma se dovessimo renderci conto che ci sarà bisogno di interventi ancora più duri in alcuni ambiti e in alcune aree e città lo faremo senza tentennamenti”. Lo ha affermato al Tg5 il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Ore 18,40 – Di Lorenzo (Irbm): “A fine anno prime dosi vaccino” – “Se i test di fase 3 sul nostro candidato vaccino ci daranno i risultati sperati, è possibile ipotizzare che già entro fine anno avremo le prime dosi destinate alle categorie più a rischio”. Lo ha detto all’Agi Piero Di Lorenzo, il presidente e amministratore delegato della IRBM, l’azienda di Pomezia che ha collaborato al vaccino dell’Università di Oxford, quello che dai test di fase 1 e 2 si è dimostrato sicuro e in grado di indurre una forte risposta immunitaria. “Non cantiamo vittoria, ma incrociamo le dita”, precisa Di Lorenzo. “Sono molto orgoglioso di aver fatto parte di questo progetto insieme a due grandi colossi, come Oxford e AstraZeneca”, aggiunge.

I test sono stati condotti in Inghilterra, Brasile e Sud Africa. “L’Italia no perché non abbiamo più da tempo l’ambiente virale adatto per sperimentare e anche in Inghilterra sta iniziando a venire meno”, spiega Di Lorenzo. Questo non significa che il nostro paese non avrà alcun vantaggio dall’aver preso parte allo sviluppo di questo candidato vaccino.  “Con la firma apposta dal nostro ministro della Salute Speranza all’accordo con Germania, Francia e Olanda, l’Italia non dovrebbe avere problemi di disponibilità del vaccino, qualora il nostro candidato lo diventi”. I tempi sono piuttosto stretti. “Ci aspettiamo di avere i risultati dei test di fase 3 a settembre. Se tutto andrà come sperato – conclude Di Lorenzo – prima della fine di quest’anno avremo a disposizione diverse dosi da somministrare alle categorie più a rischio”.

Ore 18,00 – Il bollettino della Protezione civile – È di persone 12.404 (+190) attualmente positive, 197.162 (+213) guariti e 35.058 (+13) morti per un totale di 244.058 (+190) casi, il bilancio odierno relativo all’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal consueto bollettino diffuso dalla Protezione Civile e dal ministero della Salute.I ricoverati con sintomi sono 745, i pazienti in isolamento domiciliare sono 11.612 e quelli in terapia intensiva sono 47. Oggi sono stati effettuati 24.253 tamponi. Qui il bollettino

Ore 16,10 – Da vaccino di Oxford forte risposta immunitaria: “Risultati promettenti” – Il vaccino anti-Covid ChAdOx1, messo a punto dallo Yenner Institute della Oxford University con la collaborazione dell’italiana Irbm, “ha indotto una forte risposta immunitaria e anticorpale fino al 56/mo giorno della sperimentazione in corso”. Il risultato è pubblicato sulla rivista Lancet. Si tratta di risultati preliminari riferiti alla fase 1-2 di sperimentazione che ha coinvolto 1.077 adulti sani. “Ulteriori studi – si legge –  sono necessari per confermare se il vaccino protegga effettivamente dal Covid-19”. Sarah Gilbert, dell’università di Oxford, ha dichiarato: “C’è ancora molto lavoro da fare prima che si possa confermare che il nostro vaccino aiuterà a gestire la pandemia di Covid-19, ma questi risultati sono promettenti”. I risultati della risposta del potenziale vaccino negli esseri umani, nelle prime fasi di test, sono promettenti grazie alla significativa risposta del sistema immunitario, ha riferito la rivista Lancet.

Ore 15,10 – Recovery Fund, Conte: “Svolta dopo posizione dura Italia” – “Mi sembra che il clima sia cambiato. Ieri sera dopo posizione più dura di Italia, Spagna e Portogallo” spalleggiate da Francia e Germania “c’è stata una svolta”. Così Giuseppe Conte sulla trattative per il Recovery Fund. “Abbiamo fatto comprendere chiaramente che non si può portare avanti un negoziato che porti tutto al ribasso”. Segui qui la diretta sul vertice Ue.

Ore 13,00 – Il bollettino dello Spallanzani – Sono 68 i ricoverati presso l’Istituto Spallanzani di Roma. “Di questi, 54 sono positivi al tampone per la ricerca Sars-Cov 2 e 14 sono sottoposti a indagini”. È quanto si legge nell’odierno bollettino medico diffuso dal nosocomio romano specializzato nella cura delle malattie infettive, in cui si sottolinea che 2 pazienti necessitano di terapia intensiva e che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 528”.

Ore 10,58 – Giornata  in memoria delle vittime di Coronavirus, al via discussione alla Camera. In aula alla Camera è cominciata la discussione generale sul testo unico per l’Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus.

Ore 10,15 – Ricciardi: “Serve responsabilità, rischiamo caos catalano”. In un’intervista al quotidiano La Stampa, Walter Ricciardi, il consigliere del ministro della Salute Speranza, lancia un appello alla responsabilità. “La tolleranza è troppa, rischiamo il caos catalano. Servono più sanzioni”, dice. “Purtroppo vedo che le multe sono lo zero virgola qualcosa rispetto al numero delle persone fermate. Così non va”. E Ricciardi osserva anche: “Potremmo fare di meglio, senza abbassare la guardia, come purtroppo fanno un po’ troppi in giro”. Secondo il professore, finora “siamo stati tra i pochi Paesi ad aver reagito bene e tempestivamente alla pandemia, ma ora dobbiamo fare di tutto per non arrivare impreparati alla battaglia di ottobre, quando il virus potrebbe rialzare la testa”. Diciamo, puntualizza, che “sarebbe stato meglio trovarci oggi vicino a zero contagi che non dover affrontare la possibile seconda ondata con i circa 200 casi che registriamo quotidianamente”.

Ore 10,05 – Ancona, sequestro 36mila maschere e 10 tute monouso. La Guardia di Finanza di Ancona e i funzionari dell’ufficio delle Dogane hanno intercettato 36 mila mascherine filtranti (FFP2) e 10 mila tute monouso, provenienti dalla Cina. Le mascherine, risultate irregolari per apposizione di una falsa marcatura CE rilasciata da un ente certificatore con sede nel Regno Unito, sono state sequestrate, mentre le tute monouso sono state requisite su disposizione del commissario straordinario Arcuri e assegnate alla locale protezione civile. La merce, importata da parte di una società umbra con interessi commerciali nella Marche, era arrivata all’aeroporto di Bologna e segnalata dai finanziari alla sede di Fabriano dell’ufficio delle dogane di Ancona, dove era diretta per l’effettuazione delle operazioni di sdoganamento. L’importatore è stato denunciato per produzione e uso di atti falsi e  commercializzazione di prodotti privi di attestazioni di conformità CE, reati punibili con una pena fino a quattro anni di reclusione.

Ore 7,27 – Crisanti verso l’addio a Zaia: “Tradito il modello Veneto”. Andrea Crisanti, ispiratore del celebrato “modello Veneto” nel contrasto all’epidemia di Coronavirus, sembra pronto a lasciare il Comitato tecnico scientifico della Regione Veneto, perché quel modello “è stato tradito”. “Questo è il risultato della scelta di Zaia di affidarsi a persone che dicono che il virus è morto. E intanto gli ospedali tornano a riempirsi”, ha detto Crisanti al Messaggero. “A un certo punto le esigenze politiche hanno prevalso sulle indicazioni della scienza. Ora c’è gente in Regione che dice che i tamponi sono inutili”. Oggi “il Veneto sta seguendo una linea opposta a quella in cui credo”. Qui la notizia completa.

Ore 7,15 – Recovery Fund, Conte, due proposte Michel a 400 e 390 miliardi di sussidi. Il presidente del consiglio europeo Charles “Michel non ha anticipato null’altro ma ha detto che proporrà oggi una soluzione con una riduzione dei grants a 400 miliardi e una 390 miliardi”. Lo ha anticipato il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, arrivando in hotel dopo la nottata di trattative sul ‘Next generation Ue’. “La soluzione da 400 miliardi” di sussidi nel Recovery plan “condurrebbe un maggiore sconto (rebates, ndr) per i Paesi che ne hanno diritto e quella da 390 miliardi un minore sconto”, ha spiegato. “In questo momento ci stiamo avvicinando allo zoccolo duro delle rispettive posizioni e il confronto diventa più risolutivo: spero domani si possa iniziare a valutare alcuni aggiornamenti delle poste, frutto dell’intensa negoziazione di questi giorni”, ha aggiunto il premier.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Lazio, 17 nuovi casi. Regione: “Pronti a chiudere” – Oggi nel Lazio si registrano 17 nuovi casi di Coronavirus. Lo rende noto l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Di questi 10 sono “casi di  importazione”: 6 sono di nazionalità del Bangladesh, un caso  dall’Iraq, due dal Pakistan e uno dall’India. “Rivolgo un appello all’utilizzo della mascherina – afferma – o si dovrà richiudere. Non possiamo tornare indietro e disperdere gli sforzi fatti fin qui. Dobbiamo usare la mascherina o rischiamo nuovi casi come in Catalogna”.

Nella Asl Roma 1 si registrano tre nuovi casi e di questi due sono persone di nazionalità del Bangladesh e riferite all’esito dei tamponi sulla Comunità del Bangladesh richiamati al drive-in. Un caso di una persona in fase di pre-ospedalizzazione al Policlinico Umberto I. Nella Asl Roma 2 dei quattro nuovi casi nelle ultime 24h due sono persone di nazionalità del Bangladesh e riferite all’esito dei tamponi sulla Comunita’ del Bangladesh richiamati al drive-in. Un caso riguarda una persona di nazionalità Indiana già posta in isolamento e un caso di una persona di rientro dal Pakistan ora ricoverato allo Spallanzani. Attivate le procedure del contact tracing internazionale. Nella Asl Roma 3 sono sei i nuovi casi nelle ultime 24h e di questi due sono persone di nazionalità del Bangladesh e riferite all’esito dei tamponi sulla Comunita’ del Bangladesh richiamati al drive-in. Un caso riguarda una donna con link familiare ad un caso di rientro dall’Iraq. Un caso riguarda una persona segnalata dal medico di medicina generale e una persona con link con un cluster familiare già noto.

“Rivolgo un appello all’utilizzo della mascherina o si dovrà richiudere. Non possiamo tornare indietro e disperdere gli sforzi fatti fin qui”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “Dobbiamo usare la mascherina o rischiamo nuovi casi come in Catalogna” prosegue l’assessore.

Migranti, deputato Lega: 23 dei 25 giunti a Gualdo Cattaneo “hanno violato la quarantena” – “Dei 25 tunisini arrivati giovedì sera a Gualdo Cattaneo, peraltro senza che il sindaco venisse avvisato, se non poche ore prima, 23 sono subito scappati. Non si trovano più e hanno dunque violato la quarantena cui erano sottoposti”. Lo riferisce il deputato della Lega Virginio Caparvi, che questa mattina ha incontrato il sindaco di Gualdo Cattaneo Enrico Valentini.

Modica, escort positiva al Coronavirus, l’appello ai clienti: “Fate il test, le mogli non sapranno” – Una donna di origine peruviana è risultata positiva al Covid 19 ed è stata ricoverata nell’ospedale di Foligno (Perugia), dopo essere stata per 15 giorni a Modica, nel Ragusano. La donna fa la escort e aveva preso in affitto un monolocale per il ricevimento di diversi clienti su appuntamento. Poi la donna si era trasferita in Umbria, dove si è sentita male. I medici stanno ricostruendo tutti i suoi movimenti, a cominciare dai mezzi di trasporto utilizzati per raggiungere l’Umbria. La donna avrebbe preso l’autobus per Catania e quindi il treno fino a Foligno.

Il sindaco di Modica Ignazio Abate è preoccupato: “Due o tre clienti al giorno per 10 giorni fanno 20-25 venti persone che possono aver contratto il virus e averne contagiate altre a casa o al bar. Il mio appello è rivolto a chi ha avuto rapporti con quella donna: andate a fare i test. Anche a costo di essere messi alla porta dalle mogli”.

Il virologo Crisanti pronto all’addio a Zaia – Andrea Crisanti, il genetista fautore del “modello Veneto”, è pronto a dimettersi dal Comitato Tecnico Scientifico della Regione Veneto. Lo scrive oggi Il Messaggero riportando le parole del professore dopo che la regione ha scoperto di avere l’indice di contagio più alto d’Italia. Il motivo sarebbe la divisione di vedute che intercorre ora tra lui e il presidente della giunta Luca Zaia. Qui la notizia

Trentino, c’è il sospetto di un nuovo focolaio – In Trentino c’è il sospetto di un nuovo focolaio di contagio di Covid-19 dopo tre nuovi casi positivi. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari in queste ore sta indagando per ricostruire i contatti relativi ai tre nuovi contagiati che appartengono alla medesima azienda che si occupa di logistica e che per sua natura genera quotidiani rapporti extra-provinciali. Tutti i dipendenti della ditta sono stati posti in isolamento e domani saranno sottoposti a tampone. Nessuno dei tre contagiati è stato ricoverato in strutture sanitarie. Negli ospedali trentini non ci sono pazienti Covid ricoverati. In Trentino i casi complessivi sono 5.506, le persone decedute 470 e quelle guarite 5.017

Castelli: “Pochi clienti nei ristoranti? Aiutiamo gli imprenditori a cambiare attività” – “Questa crisi ha spostato la domanda e l’offerta. Se una persona decide di non andare più al ristorante bisogna aiutare l’imprenditore a fare un’altra attività, a non perdere l’occupazione, va sostenuto anche nella sua creatività, magari ha visto un nuovo business nato in questo periodo”. Bufera sul viceministro all’Economia, la pentastellata Laura Castelli, dopo le parole pronunciate in tv in merito alla crisi economica per il Coronavirus. Nel suo intervento al Tg2 Post Laura Castelli ha aggiunto: “Le persone hanno cambiato il modo di vivere e bisogna tenerne conto. Io credo che negare che questa crisi abbia cambiato la domanda e l’offerta di questo Paese, proprio in termini macroeconomici, sia un errore. Sposteremo qualche scadenza, come quelle di settembre”.

Le dichiarazioni del viceministro hanno immediatamente scatenato le reazioni del Centrodestra, che ha voluto far sentire la vicinanza ai ristoratori, chiedendo le dimissioni dell’esponente 5 Stelle del governo. Sul suo profilo Facebook Matteo Salvini è andato all’attacco. “Massacrati dalla crisi, senza soldi, senza rinvio delle scadenze fiscali e pure sbeffeggiati dalla viceministro grillina all’economia! Non ho più parole…… Abbiamo il governo più vergognoso della storia repubblicana. Prima se ne vanno, meglio sarà per il Paese” ha dichiarato il leader della Lega.

Alto Adige, intera famiglia denunciata per aver violato la quarantena: 40 persone in isolamento – Un’intera famiglia in Alto Adige è stata denunciata per aver violato la quarantena. Padre, madre e figlio ventiquattrenne erano risultati positivi al Coronavirus, ma hanno continuato ad andare a lavoro, non rispettando l’isolamento domiciliare che era stato loro imposto dall’Azienda sanitaria provinciale. Il giovane sarebbe anche andato in diversi locali per un aperitivo con gli amici e anche a una festa di laurea. Sono 40 le persone finite ora in isolamento in quanto hanno avuto contatti con la famiglia e potrebbero quindi aver contratto l’infezione.

Paziente di 102 anni guarisce da forma grave di Covid-19 – Dopo essere stata ricoverata nel reparto con codice rosso della Fondazione S. Chiara di Lodi, la donna, originaria di Ancona, è riuscita a vincere la lotta contro la malattia. Nonna Alba Perinetti, originaria di Ancona ma ricoverata alla Fondazione S. Chiara di Lodi, si e’ meritata il soprannome di nonna di ferro. L’anziana si era ammalata alla meta’ di aprile ed era stata spostata nel reparto Covid della struttura con codice rosso. Guarita con doppio tampone negativo nonna Alba e’ pronta a spegnere le 103 candeline a settembre.

Piano di risanamento, fumata nera al vertice Ue di Bruxelles

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