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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Aumentano i nuovi casi (19.350) con 50mila tamponi in più: 785 morti nell’ultimo giorno. Conte apre a ricongiungimenti familiari

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 1 Dic. 2020 alle 06:27 Aggiornato il 1 Dic. 2020 alle 20:52
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Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Sono in calo i nuovi casi di Coronavirus in Italia, ma influisce anche il numero di tamponi, notevolmente più basso nel weekend. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito tutte le ultime notizie sul Coronavirus in Italia di oggi, martedì 1 dicembre 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 20,45 – Ipotesi messa di Natale del 24 dicembre alle 20 – La Messa di Natale del 24 dicembre potrebbe tenersi alle ore 20. L’ipotesi è emersa durante la riunione che si è tenuta alla presenza del premier Conte, del ministro Speranza e dei capigruppo della maggioranza. C’è un confronto in corso tra l’esecutivo e la Cei, viene sottolineato.

Ore 20,20 – Ipotesi stop crociere a Natale, Iv contraria – Fermare le crociere durante le festività natalizie. E’ quanto è emerso dalla riunione del premier Giuseppe Conte e del ministro Roberto Speranza con i capigruppo di maggioranza. Il confronto è in corso, nessuna decisione è stata presa, la premessa che è stata riferita ai capigruppo. Italia Viva secondo quanto si apprende durante la riunione ha espresso la sua contrarietà.

Ore 19,30 – Possibile Dl per definire misure anti-Covid – È possibile che non sia un dpcm a definire le nuove misure anti-Covid ma un decreto legge in vigore dal 4 dicembre al 6 gennaio. È quanto si apprende da fonti della maggioranza.

Ore 18,20 – Nuovo Dpcm: domani nuovo incontro governo-Regioni – È previsto per domani un nuovo confronto tra il governo e le Regioni. Lo ha riferito il premier Giuseppe Conte alla conclusione dell’incontro con i capigruppo della maggioranza, in vista del nuovo Dpcm anti-Covid. Le misure dovrebbero essere in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio, ma su alcuni nodi, come quello legati alle deroghe sugli spostamenti per il Natale, si deciderà domani.

Ore 17,30 – Conte apre a ricongiungimenti familiari – Il premier Giuseppe Conte apre alla possibilità dei ricongiungimenti familiari. È quanto riferiscono fonti della maggioranza. La riunione tra il presidente del Consiglio e i capigruppo della maggioranza sul nuovo dpcm anti-Covid è ancora in corso. Secondo quanto viene riferito, il premier ha evidenziato il problema della chiusura degli hotel solo in montagna. Le nuove misure sarebbero valide dal 21 dicembre al 6 gennaio.

Ore 17,00 – Il bollettino di oggi – Le persone attualmente positive al Covid sono 779.945 (-8.526), 56.361 i morti (+785) e 784.595 i guariti (+27.088), per un totale di 1.620.901 casi (+19.350): questi i dati completi resi noti oggi nel bilancio sull’epidemia di Covid in Italia. Dei 779.945 attualmente positivi, 32.811 (-376) sono ricoverati in ospedale, 3.663 (-81) necessitano di terapia intensiva, mentre 743.471 (-8.069) si trovano in isolamento domiciliare. Aumentano leggermente i nuovi casi (19.350 contro i 16.377) a fronte anche di un aumento consistente dei tamponi: nell’ultimo giorno, infatti, sono stati effettuati 182.100 test contro i 130.524 di ieri. Sale il numero dei decessi (785 contro i 672 di ieri), mentre diminuisce sia il numero dei ricoveri ordinari (oggi in calo di 376 unità) che quello delle terapie intensive (in calo di 81 unità). Per quanto riguarda le Regioni, quella che registra il maggior numero di nuovi casi è la Lombardia con 4.048 contagi, seguita dal Veneto con 2.535, dal Lazio con 1.669, dalla Puglia con 1.659 e dal Piemonte con 1.617 nuovi contagi. Il bollettino.

Ore 16,00 – Boccia: “Nuovo Dpcm arriverà a dopo Epifania” – “Stiamo lavorando per il Dpcm che di fatto disciplinerà il funzionamento, i rapporti per tutto il mese di dicembre e arriverà sicuramente a dopo l’Epifania. Sono ore complicate, la riunione di questa mattina tra il governo e le Regioni è andata molto bene, è stata costruttiva, lunga, semplice”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, intervenendo in collegamento al convegno “I servizi per la vita in Italia”.

Ore 15,30 – Al via riunione tra Conte e capigruppo maggioranza – È iniziata la riunione convocata in vista del prossimo Dpcm anti-Covid tra il premier Conte e i capigruppo della maggioranza. Partecipano anche i ministri D’Incà e Speranza.

Ore 15,00 A novembre +75% mortalità al Nord, +46% al Centrosud – La seconda ondata fa risalire la mortalità giornaliera nelle città italiane. A novembre (dati aggiornati al 17 del mese) si registra il 75% in più di decessi rispetto alla media nelle città del Nord, e il 46% in più per le città del Centrosud. Lo si legge nel report ‘Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19’ del ministero della Salute. In particolare, a novembre sono più che raddoppiati i decessi ad Aosta (+120%), Bolzano (+112%) e Torino (+111%). A Milano si registra +83% di decessi, a Genova +96%. Va meglio al Centrosud, dove comunque spiccano gli aumenti di Roma (+58%), Perugia (+66%), Bari (+58%) e Palermo (+67%). Solo tre città a novembre segnalano meno decessi rispetto all’atteso: Civitavecchia (-6%), Latina (-2%) e Messina (-12%).

Ore 14,30 – Medici: “Obbligo vaccino extrema ratio, bene Comitato Bioetica” – “Condivisibile, equilibrato e di buon senso”: così il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, definisce il parere, diffuso oggi, del Comitato nazionale per la Bioetica sui vaccini anti-Covid. “Abbiamo portato il testo all’attenzione del Comitato Centrale, tramite il nostro rappresentante nel CNB, Maurizio Benato, ricevendone piena adesione. Possiamo dire che siamo assolutamente concordi con quanto espresso. In particolare – continua Anelli – sosteniamo, sul piano della ricerca, l’appello a non accorciare, sotto la pressione per avere presto un vaccino, i tempi della sperimentazione, che, pur nell’urgenza, devono rimanere tali da garantire la qualità, l’efficacia e la sicurezza – argomenta -. Appoggiamo la raccomandazione di una condivisione dei risultati, nell’ottica di una collaborazione internazionale”.

Ore 14,15 – Comitato vittime: “Ministero chieda revoca immunità Oms” – “Il Ministero degli Esteri deve far pressione sull’Oms affinché revochi l’immunità diplomatica a Ranieri Guerra, non  può fare altro”.  Lo dice all’Agi Consuelo Locati, legale del Comitato Noi Denunceremo, che rappresenta i familiari delle vittime del Covid. Proprio al Comitato si deve il ritrovamento del dossier ‘sparito’ dell’Oms che, stando all’inchiesta di ‘Report’, Guerra avrebbe cercato di modificare perché non emergesse l’inadeguatezza del piano pandemico italiano. “Non perdiamo di vista – prosegue Locati – che quella della Procura di Bergamo è un’indagine che serve a capire come siano morte 51mila persone. Non perdiamo il senso delle cose: non è un’indagine politica, ma per epidemia colposa, e il Ministero, che rappresenta il popolo italiano, deve aiutare la Procura ad acquisire le fonti di prova e a capire come le cause di queste morti”. Sull’immunità diplomatica invocata dall’Oms per i suoi membri, Locati afferma: “C’è una legislazione internazionale in cui si dice che, nel momento in cui un funzionario viene sentito dalla Procura su fatti che lo riguardano come persona , l’organizzazione a cui appartiene può revocare l’immunità. E, in questa situazione, sarebbe vergognoso che l’Oms non lo facesse”

Ore 14,00 – Speranza: “Possibile tutto Paese sarà in zona gialla” – Dai dati che emergono è possibile che tutto il Paese nelle prossime settimane sarà in zona gialla. Lo ha detto il ministro Roberto Speranza, secondo quanto si apprende, nell’incontro con le regioni, i comuni e l’Upi. Speranza ha ribadito che il criterio della ‘zonizzazione’ resta ma c’è un confronto in corso sugli indicatori.

Ore 13,55 – Bonaccini: “Stiamo lavorando su distribuzione vaccini” – “Abbiamo necessità di essere ancora prudenti. Solo i vaccini ci porteranno la definitiva scomparsa del Covid-19. Stiamo lavorando. Ero poco fa collegato alla Conferenza delle regioni coi ministri Boccia e Speranza, c’era anche il commissario Arcuri. Stiamo lavorando per capire come al meglio dare disponibilità perché la distribuzione dei vaccini, quando arriveranno, possa essere garantita su tutto il territorio nel tempo più breve possibile”. Lo afferma il presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle regioni Stefano Bonaccini durante la presentazione della nuova palazzina dell’ospedale Rizzoli di Bologna.

Ore 13,45 – Tre bimbi ricoverati a Como per sindrome Kawasaki – Tre bambini, di 5, 3 e 2 anni, residenti in comuni della provincia di Como, sono stati ricoverati nelle scorse ore all’ospedale Sant’Anna con sindrome di Kawasaki potenzialmente correlata al Covid-19. Lo rende noto l’Asst Lariana in una nota. Per due di loro si è reso necessario il trasferimento nelle terapie intensive pediatriche di Bergamo, ospedale Papa Giovanni XXIII, e di Milano, ospedale Buzzi, visto l’interessamento infiammatorio del tessuto cardiaco (miocardite).

Ore 12,05 – Incontro fra governo e Regioni: le restrizioni saranno valide fino al 15 gennaio Le restrizioni attualmente in vigore, che durante il periodo natalizio saranno maggiormente rigide, dovrebbero valere fino al 15 gennaio. Ma questo dipenderà a quanto saremo in grado di tenere sotto controllo i contagi durante le vacanze di Natale. Serve insomma il tempo per valutare dopo il 6 gennaio la condizione delle Regioni prima di ordinare eventuali allentamenti.

Ore 11,20 – Vaccino, Comitato nazionale di bioetica (Cnb): “Può essere obbligatorio in emergenza” – Il vaccino è un “bene comune” e può diventare obbligatorio in caso di emergenza. Queste sono alcune delle indicazioni contenute nel documento pubblicato oggi da Comitato nazionale di bioetica (Cnb) sul tema dei vaccini, con riferimento sia alla ricerca che alla produzione e alla distribuzione. “Prendendo atto delle numerose sperimentazioni in corso, il Cnb sottolinea sul piano etico come l’emergenza pandemica non debba portare a ridurre i tempi della sperimentazione, indispensabili sul piano scientifico, bioetico e biogiuridico, per garantire la qualità e la protezione dei partecipanti”, si legge nel documento.

Ore 11,15 – Toscana, Giani: 658 nuovi positivi, invertiamo curva – I nuovi casi positivi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 658 su 9.801 tamponi molecolari e 3.387 test rapidi effettuati. Lo rende noto Eugenio Giani, presidente della Regione, in un post su Facebook. Prosegue il calo dei nuovi positivi (ieri erano 893), piu’ consistente in proporzione rispetto al calo dei tamponi effettuati (ieri 10.383). “Grazie ai nostri operatori sanitari che non si sono mai fermati – ha scritto Giani, postando una foto scattata all’ospedale Santo Stefano di Prato – prendendosi cura di chi ne ha avuto bisogno come nella chirurgia dell’ospedale di Prato. Continuiamo a invertire la curva del contagio, sarà il migliore regalo di Natale per tutti!”.

Ore 10,55 – Vaia: Confortanti primi dati su vaccino italiano – “A giorni daremo i dati sulla prima fase della sperimentazione” del candidato vaccino italiano contro il Sars-Cov 2: “posso anticipare che si tratta di dati confortanti”. Lo ha detto a “Che giorno e'” su Rai Radio 1 Francesco Vaia, direttore dell’Istituto “Lazzaro Spallanzani” di Roma. “Non è una corsa, non ci sono premi in palio – ha sottolineato Vaia – Il premio è un vaccino sicuro, efficace e per tutti”.

Ore 10,10 – Natale: a Rimini tamponi ai preti in vista delle messe – La Diocesi di Rimini ha disposto uno screening a tutti i sacerdoti e diaconi in vista delle messe di Natale per scongiurare contagi da Coronavirus. A rivelarlo è il Resto del Carlino e l’appuntamento per il tampone rapido, come afferma il vicario don Maurizio Fabbri, e’ stato fissato al 16 dicembre. L’esame, spiega, è facoltativo. La decisione è stata presa dopo la serie di casi di contagi nella diocesi nelle ultime settimane culminati in alcuni casi con il decesso. Tutt’ora tra i parroci del Riminese c’è chi è ricoverato in reparti Covid e chi è in quarantena dopo essere risultato positivo al virus.

Ore 08,30 – Nuovo Dpcm, dai ristoranti allo sci: le richieste delle regioni al governo – I governatori avanzano le loro proposte in vista del prossimo provvedimento anti-Covid: ristori per tutti i settori colpiti dalle chiusure, via libera a palestre e piscine nelle strutture ricettive, task force per la scuola e più chiarezza sul passaggio da una zona di rischio all’altra. Ecco alcuni punti del documento che verrà sottoposto all’esecutivo. Qui la notizia

Ore 07,00 – Patrimoniale, Salvini: “È una boiata pazzesca” – “La patrimoniale è una boiata pazzesca, come diceva Fantozzi”. Lo scrive su Twitter Matteo Salvini, segretario della Lega.

Ore 06,30 – Vaccino, Di Maio: “L’Italia nei due accordi più importanti” – “Grazie al lavoro che ha fatto il nostro corpo diplomatico e il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Italia oggi è nei due accordi più importanti sul vaccino contro il coronavirus”: Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post Facebook in cui rilancia il suo intervento al programma Stasera Italia. “Grazie a questi due accordi”, sottolinea il ministro, “ci siamo assicurati le dosi che saranno accessibili a tutti. Il nostro compito è quello di tutelare la salute degli italiani e stiamo lavorando giorno e notte per farlo. Basta polemiche, rimbocchiamoci le maniche e riprendiamoci i nostri spazi di libertà”.

Ore o6,00 – Mattarella ha firmato il decreto ristori quater – Nella tarda serata di ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge ristori quater.

CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Il bollettino – Le persone attualmente positive al Covid sono 788.471 (-7.300), 55.576 i morti (+672) e 757.507 i guariti (+23.004), per un totale di 1.601.554 casi (+16.377): questi i dati completi resi noti oggi nel bilancio sull’epidemia di Covid in Italia. Dei 788.471 attualmente positivi, 33.187 (+308) sono ricoverati in ospedale, 3.744 (-9) necessitano di terapia intensiva, mentre 751.540 (-7.599) si trovano in isolamento domiciliare. Il bollettino.

Papa non andrà in piazza di Spagna per l’Immacolata – Il prossimo 8 dicembre Papa Francesco non si recherà in piazza di Spagna per il tradizionale Atto di venerazione dell’Immacolata ma “compirà un atto di devozione privato, affidando alla Madonna la città di Roma, i suoi abitanti e i tanti malati in ogni parte del mondo”. Lo comunica il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. La scelta di non recarsi in piazza di Spagna “è dovuta alla perdurante situazione di emergenza sanitaria e al fine di evitare ogni rischio di contagio provocato da assembramenti”, aggiunge Bruni.

Coronavirus in Italia, Boccia: “A Capodanno coprifuoco alle 22” – “Se decidiamo che c’è un limite orario per gli spostamenti, che si torna a casa indipendentemente da quello c’è da fare: c’è da festeggiare il Capodanno? Si festeggia a casa”. Così il ministro Francesco Boccia a Rainews 24. E a chi gli domanda se è vero che ha detto “devono passare sul mio cadavere” se salta il coprifuoco alle 22, il ministro risponde: “Si dicono tante cose nelle riunioni e comunque sì la penso così, come Speranza e tutto il governo. Prudenza e attenzione è la nostra linea, una lunea che mette la salute davanti a tutto”.

Iss, in Italia più 800mila casi e 12.904 morti in 1 mese –  Sono 800.953 i casi di Covid diagnosticati negli ultimi 30 giorni di cui, il 48,3% riguardano maschi e il 51,7% femmine. Gli operatori sanitari colpiti sono 22.712, 12.904 le persone decedute, 304.531, quelle guarite. E’ quanto si evince dall’analisi infografica di Epicentro, portale dell’Istituto Superiore di Sanità, riferita al 29 novembre. I  dati provengono dal Sistema di sorveglianza integrata COVID-19 in Italia e sono elaborati dall’ISS integrando i dati microbiologici ed epidemiologici forniti dalle Regioni e Provincie Autonome e dal Laboratorio nazionale di riferimento per SARS-CoV-2 dell’ISS. L’età mediana dei casi diagnosticati negli ultimi 30 giorni è di 48 anni (44,3%), mentre il 29,1% si riferisce a persone in fascia di età compresa fra i 51 e 70 anni, il 15,5% riguarda gli ultra settantenni, l’11,1% persone nella fascia di età fra zero e 18 anni.

Coronavirus in Italia – Sileri, a Natale stop agli spostamenti – “Siamo lontani dal cantare vittoria. Sarà necessario un Natale diverso, altrimenti crescerà di nuovo la curva”. E’ l’avvertimento del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, che in un’intervista a La Stampa mette in guardia sugli spostamenti tra Regioni, “che dovranno essere limitati” in quanto “dobbiamo ridurre le possibilità di contagio”. “Entro la fine di dicembre è verosimile che la maggior parte delle Regioni siano in fascia gialla e a quel punto sarebbero sufficienti i pranzi di Natale con dei positivi a tavola per rischiare una strage” aggiunge. Quanto ai divieti e alle strategie sulle seconde case sottolinea che “Il punto è con quante persone si va: se è lo stesso nucleo familiare a spostarsi, non cambia moltissimo. Resta però la raccomandazione ad avere un numero ristretto di invitati: direi 6, anche se non è un numero magico”. “E che non siano 6 invitati diversi ad ogni pasto”, precisa subito dopo il viceministro.

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