Spiagge chiuse, falò vietati e controlli sulle discoteche: ecco tutte le restrizioni anti-Coronavirus per il Ferragosto

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 15 Ago. 2020 alle 06:51
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Ferragosto: controlli e restrizioni anti-Coronavirus in tutta Italia

Sarà un Ferragosto in tono minore quello che molte persone si apprestano a festeggiare oggi, sabato 15 agosto: l’epidemia di Coronavirus e l’aumento preoccupante dei casi registrato negli ultimi giorni, infatti, hanno convinto sindaci e governatori a imporre una serie di restrizioni e controlli in tutta Italia, specialmente nelle località balneari. Se a livello nazionale è stato deciso di non intervenire, anche se il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha già preannunciato nuove strette anti-movida per il dopo Ferragosto, ci hanno pensato gli amministratori locali a imporre una serie di divieti, preoccupati soprattutto dai più giovani, i quali sono soliti fare falò in spiaggia o bagni di mezzanotte. Questo ha provocato, come spesso già accaduto in passato, una serie di limitazioni non omogenee, che cambiano di località in località. Fermo restando che il divieto di assembramento è in vigore a livello nazionale, così come stabilito dall’ultimo Dpcm, ecco alcune delle restrizioni imposte a livello locale.

Restrizioni Ferragosto: i divieti anti-Coronavirus nella località balneari

A partire dallo scorso 13 agosto e fino a domenica 16 agosto, sulle spiagge di Catania è vietato lo svolgimento di manifestazioni, sia pubbliche che private, anche se organizzate dagli esercenti nelle attività di ristorazione, bar, pizzerie, lidi e altri esercizi commerciali. Vietato sugli arenili l’accampamento e il bivacco, l’uso di gazebo, tende e similari. Anche nel trapanese, il sindaco Guseppe Morfino ha deciso di utilizzare il pugno duro vietando, attraverso un’ordinanza, l’accesso nell’arenile dal 14 al 16 agosto dalle 21 fino alle 6,30 del giorno successivo. A Cefalù, in provincia di Palermo, il sindaco ha vietato l’accesso alle spiagge libere nelle notti del 14 e del 15 agosto dalle 19 alle 7 del giorno successivo, sottolineando che negli stessi orari è “vietata anche la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche e la somministrazione di bevande di ogni genere in contenitori di vetro”. Anche nel comune di Sciacca, sempre in Sicilia, è vietato fare barbecue e vendere alcolici. Spiagge blindate anche a Modica e Scicli.

Misure rigide anche nel Lazio. Ad Anzio, ad esempio, a Ferragosto le spiagge saranno chiuse dalle 21,30 alle 7 del giorno successivo, con multe fino a 3mila euro per i trasgressori, mentre nel comune di Fiumicino vige il divieto di accampamenti con tende o falò in spiaggia, così come ad Agropoli, in provincia di Salerno. Ad Otranto, oltre agli assembramenti, sono vietati l’allestimento di picnic e l’accensione di fuochi lungo tutto il litorale, mentre tende, campeggio libero, falò e fuochi d’artificio sono proibiti in diversi comuni d’Italia: da Pescara a Fondi, da Civitanova Marche a Chioggia. A Padova è stato annullato lo spettacolo pirotecnico previsto per il Ferragosto, mentre a Cervia il comune ha optato per fuochi d’artificio su prenotazione: soltanto 1000 posti a sedere sulla spiaggia libera. Annullati spettacoli pirotecnici anche a Falconara, Numana, Porto Recanati, mentre ad Ancona è stato annullato il Primo Piano Festival.

E spuntano, come spesso avviene in questi casi, anche alcune restrizioni piuttosto singolari. A Viareggio, infatti, il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha deciso di vietare i “gavettoni” nelle aree pubbliche o aperte al pubblico poiché “i comportamenti assunti nell’azione del lancio dei ‘gavettoni’ potrebbero aumentare i rischi di contagio legati al mancato rispetto del distanziamento sociale previsto per attenuare il rischio di diffusione del virus Covid-19”. A verificare che tutti rispettino le ordinanze vi saranno controlli “serrati” da parte delle forze dell’ordine, così come dichiarato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “I prefetti si sono già attivati per disporre, anche a Ferragosto, modalità di controllo più serrato nelle zone turistiche e nelle aree cittadine frequentate dai giovani, molti dei quali sottovalutano i rischi cui si espongono”.

Restrizioni anti-Coronavirus: le discoteche restano aperte, la Calabria le chiude

Anche sulla questione delle discoteche, al centro delle polemiche per via degli assembramenti che si sono verificati in numerosi locali delle località balneari, si va in ordine sparso. “Con i colleghi Speranza e Patuanelli abbiamo fatto un discorso chiaro alle Regioni: le discoteche non andavano proprio riaperte, le linee guida del governo andavano in questa direzione” ha dichiarato Boccia che, come detto, ha annunciato nuove restrizioni sui locali a partire dal post Ferragosto. Le discoteche, dunque, rimangono aperte per il giorno di festa, anche se in alcune Regioni sono state fatte ordinanze ad hoc. È il caso della Sicilia, dove il governatore Nello Musumeci ha firmato un’ordinanza con la quale vieta l’attività delle discoteche al chiuso e permette il ballo all’aperto solo se si indossa la mascherina e se si rispetta il distanziamento sociale. Il locale che ospita i clienti, inoltre, non può accoglierne oltre il 40% della capienza autorizzata. Anche in Puglia, in seguito a un’ordinanza del governatore Michele Emiliano, sarà obbligatorio indossare le mascherine negli spazi all’aperto e nelle discoteche lì dove non sarà possibile rispettare il distanziamento sociale.

Discoteche aperte anche in Sardegna, ma solo in locali all’aperto, e rispettando rigorosamente la distanza di due metri. In Toscana, nonostante il governatore Rossi si sia detto “personalmente favorevole alla chiusura dei locali”, le discoteche rimangono aperte, ma il presidente della Regione ha emanato un’ordinanza “restrittiva rispetto alle linee guida nazionali”. Tra le misure, il rilevamento della temperatura corporea, mentre il numero di capienza massima calcolato deve essere documentato e comunicato alle autorità e non può essere in alcun modo superato. Discoteche aperte anche in Emilia-Romagna, nonostante i sigilli ad alcuni locali eccellenti della Riviera romagnola, che, però, hanno convinto la Regione a emettere una nuova ordinanza, in vigore dalle ore 13 del 15 agosto, che prevede l’obbligo di indossare la mascherina all’interno del locale e che il numero massimo di persone che possono entrare non sia superiore al 50% della capienza massima normalmente autorizzata. In Lombardia, invece, si balla all’aperto ma ad “almeno un metro di distanza”. Nuove restrizioni anti Coronavirus in vista del Ferragosto sono state prese, invece, dalla regione Basilicata dove sono state sospese le “attività del ballo sia all’aperto che al chiuso, che si svolgono in discoteche, sale da ballo, lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate e libere e comunque in tutti gli altri luoghi aperto al pubblico”. Discoteche chiuse sia all’aperto che al chiuso in Calabria dove le governatrice Jole Santelli ha firmato un’ordinanza che vieta l’apertura di tutti i locali da ballo, compreso le serate danzanti negli stabilimenti balneari.

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