Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:10
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Coronavirus, misure prorogate fino al 7 settembre: Conte ha firmato il nuovo Dpcm

Immagine di copertina

Conte firma Dpcm: misure anti-Covid prorogate fino al 7 settembre, cosa prevedono

Come preannunciato nella conferenza stampa che si è tenuta nella serata di venerdì 7 agosto a Palazzo Chigi in occasione della presentazione del Decreto agosto, il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm che proroga le misure anti-Covid fino al 7 settembre: ecco cosa prevedono nel dettaglio. Le misure entreranno in vigore a partire da domani, così come si legge nel testo: “Le disposizioni del presente decreto si applicano dalla data del 9 agosto 2020 in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2020, come prorogato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 luglio 2020, e sono efficaci fino al 7 settembre 2020”.

La proroga delle misure anti-Covid si è resa necessaria “considerati l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale; Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea”. Tra le misure, è confermata l’obbligatorietà nell’indossare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico.

Fino al 7 settembre, dunque, vi sarà “l’obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti”. Inoltre “è fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della Protezione Civile”. Prorogata fino al 7 settembre anche la misura che prevede che “i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante”.

Tra le novità di questo nuovo Dpcm, invece, c’è, come già preannunciato alcuni giorni fa dal ministro della Salute Roberto Speranza, la riapertura di centri benessere e termali e la ripartenza delle crociere, mentre un’altra importante novità riguarda gli eventi sportivi. A decorrere dal 1 settembre 2020, infatti, “è consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso. La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie; in casi eccezionali, per eventi sportivi che superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso, il Presidente della Regione o Provincia autonoma può sottoporre specifico protocollo di sicurezza alla validazione preventiva del Comitato tecnico-scientifico ai fini dello svolgimento dell’evento”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Gas, la Russia azzera le forniture all’Italia
Cronaca / Treviso, ruba tre auto e scappa: durante la fuga uccide un ciclista
Cronaca / Maltempo in Sicilia, trombe d’aria e fiumi di fango. Un autobus si ribalta
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Gas, la Russia azzera le forniture all’Italia
Cronaca / Treviso, ruba tre auto e scappa: durante la fuga uccide un ciclista
Cronaca / Maltempo in Sicilia, trombe d’aria e fiumi di fango. Un autobus si ribalta
Cronaca / Putin annette le regioni ucraine: “Saranno russe per sempre. Ora disposti a negoziare”
Cronaca / Carminati e Buzzi condannati in via definitiva: la Cassazione rigetta il ricorso
Cronaca / Abano Terme, 30enne accoltellato a morte: confessa la fidanzata
Cronaca / È uscito il nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Scuola: l'algoritmo del ministero lascia i supplenti senza posto di lavoro
Cronaca / Svaligiato il ristorante dello chef Cannavacciuolo a Torino
Cronaca / Roma, professore taglia ciocca capelli a ragazza iraniana: “Non sostieni la protesta?”