“L’Istituto Superiore di Sanità ha raccomandato al governo la chiusura di Nembro e Alzano Lombardo”: così Gallera il 6 marzo scorso confermava la nota dell’Iss emersa grazie all’inchiesta di TPI | VIDEO

Le parole dell'assessore al Welfare della regione Lombardia confermano, così come svelato da un'inchiesta di TPI, che l'Iss aveva proposto all'esecutivo l'istituzione di una zona rossa nei comuni bergamaschi. Una richiesta che però è rimasta inascoltata

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 30 Mar. 2020 alle 08:00 Aggiornato il 8 Apr. 2020 alle 15:13
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Coronavirus: così Gallera il 6 marzo scorso parlava della nota dell’Iss sulla chiusura di Nembro e Alzano

“Tre giorni fa (il 3 marzo) l’Istituto Superiore di Sanità ha formulato una richiesta precisa al governo sull’istituzione di una zona rossa nei comuni di Nembro e Alzano Lombardo“: così Giulio Gallera, assessore al Welfare della regione Lombardia, il 6 marzo scorso parlava della nota con cui l’Iss chiedeva al governo e alla Protezione Civile la chiusura dei due comuni bergamaschi, divenuti epicentro dell’epidemia di Coronavirus nella Val Seriana. Si tratta di una conferma clamorosa di ciò che TPI ha già svelato in un’inchiesta esclusiva a firma di Francesca Nava, ovvero che l’Iss il 2 marzo aveva raccomandato al governo l’isolamento e la chiusura dei comuni bergamaschi di Alzano Lombardo e Nembro e di quello bresciano di Orzinuovi. Una richiesta, però, che è rimasta inascoltata almeno fino all’8 marzo quando poi si è deciso di chiudere tutta la Lombardia.

Queste le parole di Gallera risalenti al 6 marzo scorso: “Sul tema della zona rossa, queste sono misure che hanno un senso se c’è una grande tempestività. È vero anche che il numero dei casi in questi comuni (della Val Seriana) continuano a crescere in maniera importante. Condivido con il sindaco di Bergamo la riflessione che forse quando per la prima volta ci siamo confrontati con l’Istituto Superiore di Sanità 3 giorni fa, che aveva formulato una richiesta precisa al governo… Ecco se 3 giorni fa fosse arrivata questa risposta, si evitava un’incertezza. Io più che prendere atto che 3 giorni fa c’era stata, anche sulla base dei dati che noi avevamo fornito, una valutazione dell’Iss e poi prendere atto che invece dopo 3 siamo ancora qui, traete voi le conseguenze”. Dalle parole di Gallera, dunque, arriva una ulteriore conferma sul fatto che la nota riservata dell’ISS era stata letta e valutata dal governo, che però ha deciso di non chiudere quei comuni. La domanda resta sempre la stessa: perché?

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