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Coronavirus, nuovo dpcm proroga i divieti fino al 13 aprile: le novità e le conferme

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 2 Apr. 2020 alle 09:42 Aggiornato il 2 Apr. 2020 alle 11:15
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Immagine di copertina
Credit: ANSA / CESARE ABBATE

Coronavirus nuovo dpcm | Decreto 1 aprile 2020 | Misure | Novità

Nella serata di mercoledì 1 aprile il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo dpcm che proroga fino al 13 aprile 2020, giorno di Pasquetta, la chiusura delle scuole, negozi, bar, ristoranti, stabilimenti balneari e sciistici, barbieri e parrucchieri, attività non essenziali e l’obbligo di restare all’interno delle proprie case salvo per gli spostamenti necessari. Insomma, con il nuovo decreto sono valide tutte quelle misure per il contenimento del Coronavirus che erano state previste nei giorni scorsi.

Qualunque attività consentita deve essere svolta a un metro l’uno dall’altro e con la mascherina. Nel nuovo dpcm è ancora previsto l’isolamento di 14 giorni per chi rientra dall’estero.

I primi allentamenti alle misure restrittive per il Coronavirus si potranno vedere dal 14 aprile in poi, si parla di una possibile riapertura dei barbieri o di attività artigiane che hanno un unico dipendente, e di altri negozi potrebbero riaprire a condizione di consegnare i propri beni su prenotazione. Ma non ci sono ancora conferme ufficiali.

Il premier Conte ha infatti dichiarato: “Non siamo nelle condizioni di dire che il 14 aprile allenteremo le misure. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2 di allentamento graduale per poi passare alla fase 3 di uscita dall’emergenza, della ricostruzione, del rilancio”

Nuovo dpcm 1 aprile 2020: le novità

La novità del dpcm del 1 aprile 2020 che proroga le misure è quella degli allenamenti anche per le società sportive e gli atleti professionisti che sono sospese. Il divieto è stato assunto “onde evitare che delle società sportive possano pretendere l’esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento. Gli atleti potranno allenarsi in maniera individuale, ma non collettiva”, ha spiegato Conte. Nel nuovo decreto si vietano quindi gli allenamenti anche degli atleti professionisti. Ribadiamo che per il resto vengono rinnovate tutte le limitazioni agli spostamenti e la chiusura delle attività non essenziali.

Le misure previste nel nuovo decreto

L’unica novità, come abbiamo appena scritto, riguarda il divieto di allenamento per atleti professionisti e dilettanti. Per il resto il decreto firmato il 1 aprile dal presidente Conte conferma le misure già esistenti con una proroga che partirà il 4 aprile e arriverà al 13 aprile, il giorno di Pasquetta. Sono quindi in vigore i divieti, mentre tutto ciò che è consentito dovrà comunque essere fatto rispettando la distanza di almeno un metro dagli altri e indossando la mascherina. Per chi rientra dall’estero resta in vigore l’obbligo di autodenunciarsi comunicando l’indirizzo dove si va a stare e rimanendo in isolamento per 14 giorni.

In auto bisogna mantenere la distanza, in moto si va da soli e la bici?

In moto si può andare da soli e in auto bisogna mantenere la distanza di sicurezza, quindi è consentito un solo passeggero (oltre al guidatore) nel sedile posteriore. L’utilizzo della bicicletta è consentito per lavoro e le altre esigenze.

No alle seconde case. Sì all’edicola e ai benzinai. Ancora troppo presto per estetiste e barbieri

Nel nuovo dpcm del 1 aprile 2020 resta valido il divieto di spostarsi in un Comune diverso da quello in cui ci si trova se non per “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, o motivi di salute”. E’ invece consentito fare la spesa, andare in farmacia, comprare altri beni di prima necessità anche in un altro Comune se nel proprio non è possibile e comunque giustificando il motivo.

Vietato andare nelle seconde case a meno che si abbia “necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni”.

Supermercati aperti come anche i negozi di generi alimentari e quelli che vendono prodotti per la pulizia della casa. Aperte le farmacie e le parafarmacie. Aperti i tabaccai e i benzinai. Edicole e i rivenditori di giornali e riviste. Aperti i meccanici, i ferramenta. Aperti i punti di ristoro all’interno degli ospedali.
Aperti i rivenditori di computer, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici. Aperti anche i negozi etnici che vendono cibo. Prorogato il divieto per i negozi di abbigliamento. E restano ancore chiuse anche le palestre, le piscine, le sale bingo e le sale giochi.

Sono ancora sospese le “attività inerenti i servizi alla persona”, vale a dire parrucchieri, barbieri, centri di estetica. I primi allentamenti alle misure restrittive per il Coronavirus si potranno vedere dal 14 aprile in poi, si parla di una possibile riapertura dei barbieri o di attività artigiane che hanno un unico dipendente, e di altri negozi potrebbero riaprire a condizione di consegnare i propri beni su prenotazione. Ma non ci sono ancora conferme ufficiali. Rimangono chiusi al pubblico bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e pub. Le discoteche, i cinema, i teatri.

Sì alla ristorazione con consegna a domicilio “nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto”. Aperti gli autogrill e gli “esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali”.

Studi legali e banche sì, ma i cantieri edili sono ancora chiusi

“Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali” tranne quelle inserite nella filiera alimentare e farmaceutica e quelle indicate nel codice Ateco. Tutte le aziende non ritenute essenziali sono quindi chiuse fino al 13 aprile. Aperte invece le banche, gli uffici postali, i call center, le agenzie assicurative e finanziarie. Possono lavorare gli studi legali, quelli di ingegneria anche se la raccomandazione del governo è di svolgere soltanto le attività indispensabili e favorire il lavoro in Smart working. I trasporti pubblici possono funzionare regolarmente anche se a livello locale sono state decise limitazioni delle corse. Prosegue il blocco del settore edile, e quindi anche quello delle ristrutturazioni. Unica eccezione riguarda i cantieri aperti per manutenzione e ricostruzione delle infrastrutture, compreso quello del ponte Morandi.

Vietati funerali, sì ai matrimoni (solo con gli sposi)

Vietati i funerali, sì invece ai matrimoni purché siano presenti soltanto gli sposi e i testimoni e naturalmente ci sia la possibilità di mantenere la distanza.

Passeggiate con i bambini?

È vietato andare a passeggiare ma si può invece camminare in prossimità della propria abitazione per raggiungere il posto dove fare la spesa, dove acquistare i generi necessari oppure per andare in farmacia. No parchi e aree gioco. I bambini possono uscire e camminare con uno dei genitori ma solo rimanendo vicino casa. Il nuovo dpcm non prevede la concessione della cosiddetta “ora d’aria” per i più bambini per paura che questo possa diventare un pretesto per poter far uscire i nuclei familiari. Si può uscire per portare a spasso il cane ma sempre rimanendo “in prossimità della propria abitazione e comunque per un tempo limitato”. Si può uscire per andare dal medico oppure per fare analisi o altri esami diagnostici.

Jogging?

Ribadiamo che si può correre e fare esercizi di ginnastica, ma da soli e soltanto in prossimità della propria abitazione.

Giuseppe Conte | Discorso | Conferenza stampa 1 aprile 2020 | Nuovo dpcm

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firma il Dpcm che proroga le norme anti Coronavirus, chiede il rispetto delle regole (“c’e’ una sparuta minoranza che e’ irresponsabile”), chiarisce che non è stata autorizzato alcun passeggio con i bambini (ma un genitore potrà farsi accompagnare da un minore quando va a fare la spesa, da qui le proteste di Forza Italia e degli altri partiti del centrodestra) spiega che la fase 2, quella della “convivenza con il virus”, e la fase 3, “della ricostruzione”, arriveranno solo quando ci sarà l’ok degli scienziati. Insomma l’obiettivo e’ tenere “alta la guardia” altrimenti “pagheremmo costi altissimi”. Il premier sta giocando la sua (anche personale) partita contro “il nemico invisibile” su più tavoli. C’e’ il tavolo con le opposizioni, quello con la propria maggioranza e soprattutto quello in sede Ue.

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