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Coronavirus, focolaio alla Bartolini di Bologna: 45 positivi

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 25 Giu. 2020 alle 11:26
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Coronavirus, focolaio alla Bartolini di Bologna: 45 positivi

Sono quarantacinque gli operai risultati positivi al Coronavirus nella ditta Bartolini di Bologna: per ora risulta un ricovero in ospedale, tanti i tamponi già fatti e altri da eseguire nei prossimi giorni ai lavoratori e alle loro famiglie. Aumentano i contagi a Bologna, un numero che sale in gran parte a causa del focolaio scoppiato alla Bartolini. Nell’azienda di trasporti emiliana si registrano 45 casi positivi: i magazzini sono stati chiusi.

Nei giorni scorsi, il picco di casi era stato comunicato alla Regione: tutto è partito da un reparto di stoccaggio dove lavorano i magazzinieri della ditta: l’area è stata sanificata nei giorni scorsi e l’attività lavorativa era stata ridotta ai minimi termini, molti dipendenti sono stati isolati per precauzione in attesa del test. I controlli poi sono stati estesi ad altri dipendenti dell’azienda e alle loro famiglie: per tale motivo, si teme che nei prossimi giorni il numero dei contagiati sia destinato ad aumentare. Il caso è monitorato dall’Ausl, dal Comune e dall’assessorato alla Sanità.

Come riporta La Repubblica, Pierluigi Viale, il direttore delle Malattie Infettive del Sant’Orsola, ha invitato a mantenere la calma: “Soltanto degli incompetenti possono permettersi di dire che il virus non c’è più. Io ho sempre recitato la parte del gufo chiedendomi non se ci sarebbe stato un focolaio, ma quando. Perché quando si passa da una fase pandemica a una endemica, il virus circola sotto traccia e può scoppiare un incendio. È proprio il caso che stiamo studiando. C’è poi una considerazione importante da fare: non siamo davanti a un cluster di malati ma di infetti, la stragrande maggioranza di queste persone non ha sintomi e soltanto una è ricoverata in ospedale nel reparto di Malattie infettive. Siamo riusciti a identificare il focolaio proprio perché il nostro sistema funziona e abbiamo la possibilità di andare a scovare subito i positivi”. Infine, Viale ha aggiunto: “La differenza con quattro mesi fa è che oggi siamo pronti, non ci facciamo prendere alla sprovvista. La situazione è sotto controllo, è in corso l’attività per capire le reali dimensioni del contagio. Non siamo né ottimisti né pessimisti”.

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