Coppia gay si bacia in spiaggia: costretti ad allontanarsi dallo stabilimento della Marina Militare

Parte la campagna #LoStessoBacio in segno di solidarietà alla giovane coppia

Di Anna Ditta
Pubblicato il 21 Lug. 2020 alle 12:47
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Immagine di copertina

Una coppia gay si è dovuta allontanare dalla spiaggia a causa di un bacio. È successo a Fregene, nello stabilimento della Marina Militare, dove un bagnante è intervenuto minacciando di chiamare un responsabile del lido per farli cacciare. “Lo scorso weekend a Fregene, Fiumicino, Roma, una coppia di ragazzi di 20 anni, mentre si facevano dei selfie e si scambiavano un bacio, presso il Lido della ‘Marina Militare’ Fregene, sono stati interrotti da un bagnante che li ha minacciati di chiamare il ‘maresciallo dirigente per farli cacciare'”, è la denuncia di Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center, che ha raccolto il racconto dei due ragazzi.

La coppia ha risposto che un bacio non è un reato, ma poi si è allontanata per non trasformare la giornata di relax in un litigio. Dal Gay Center arriva la richiesta ai gestori del lido gestito dalla Marina di prendere le distanze da quanto accaduto. Per ora nessun commento è arrivato dallo stabilimento.

“Quanto accaduto è molto grave, perché ancora oggi una coppia LGBT (lesbiche, gay, bisex o trans) non è libera di passare qualche ora di svago in serenità, senza sentirsi offesa o minacciata”, ha dichiarato Marrazzo. “Pertanto chiediamo ai gestori dello stabilimento di prendere le distanze dai fatti riportati e di proporre ai bagnanti di farsi dei selfie dove si baciano con #LoStessoBacio in segno di solidarietà alla giovane coppia”.

“Ai due ragazzi va tutta la mia solidarietà, da sindaco e da cittadino”, ha commentato il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. “La mia condanna, invece, va a chi ha rovinato la loro giornata al mare. Siamo di fronte ad un altro dei tanti casi che in tutta Italia testimoniano la necessità di una legge contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia, la lesbofobia e la misoginia”. In Parlamento è in questi giorni in discussione la legge Zan che estende i crimini d’odio a quelli contro omosessuali e transessuali.

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