Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:04
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Opinioni

La legge contro l’omofobia? Serve proprio perché c’è chi non la vuole

Immagine di copertina
Credit: Pixabay

La legge contro l’omofobia? Serve proprio perché c’è chi non la vuole

“Non c’è un pestaggio più grave rispetto a un altro, a questo punto presentiamo un bel disegno di legge contro l’eterofobia, perché non c’è differenza se vengo preso a schiaffi io o un altro”. In questa ennesima perla del leader della Lega e del centrodestra, Matteo Salvini, emerge tutta l’ostilità della destra italiana verso una norma che contrasti le discriminazioni e le violenze per orientamento sessuale, una delle piaghe che da sempre affliggono il Paese.

La verità è che se l’Italia fosse un Paese civile non ci sarebbe neanche bisogno di una legge come quella presentata dal deputato Alessandro Zan (Pd), una legge che sanzioni i comportamenti violenti motivati dall’odio di genere. Se l’Italia fosse un Paese civile personaggi come il senatore Simone Pillon o le associazioni che difendono la cosiddetta “famiglia tradizionale” sarebbero residuale coreografia, come i balli in costume alle sagre dei borghi medievali. Invece sono punti fermi di un partito che punta a governare.

Se l’Italia fosse un Paese civile nessun politico evocherebbe una sorta di “libertà di discriminare”, bollando come “censura” o “bavaglio” una norma che condanna chi ferisce con parole e atti violenti altri esseri umani; nessun politico utilizzerebbe il termine eterofobia per ridicolizzare quella norma, opponendo ad essa argomentazioni profonde quanto lo “gne gne gne” di un bambino di otto anni.

L’eterofobia non esiste perché in nessun Paese del mondo si finisce in galera o si viene ammazzati perché eterosessuali. Non esiste perché nessuna ragazza o nessun ragazzo eterosessuale subisce atti di bullismo tra i banchi di scuola o per strada. Non esiste perché nessuno storce lo sguardo vedendo un uomo e una donna che si baciano all’aperto. Non esiste perché in nessuna famiglia un padre e una madre manderebbero mai il proprio figlio o la propria figlia eterosessuale da uno psicologo per “correggere” qualcosa e mai li caccerebbero di casa, non esiste perché nessuno è costretto a provare vergogna perché eterosessuale.

Eterofobia è l’ennesima parola falsa e vigliacca buttata lì, in pasto a quella folla urlante che ha bisogno di sfogare la sua rabbia, le sue frustrazioni e i suoi fallimenti su bersagli semplici e possibilmente fragili. Se non ci fosse chi ha bisogno di discriminare – perché sulla discriminazione fonda parte del suo consenso – in Italia non ci sarebbe bisogno di una legge contro l’omofobia. Invece, purtroppo, in Italia una legge contro l’omofobia serve. Serve tantissimo.

Leggi anche: Legge contro l’omotransfobia: cosa prevede e perché fa discutere

Ti potrebbe interessare
Opinioni / I populisti cavalcano il malessere delle persone, ma non hanno soluzioni. Ecco come fermarli (di N. Zingaretti)
Opinioni / La stampa nel mirino e quei giornalisti uccisi in Ucraina e a Gaza per chiudere gli occhi del mondo sulle guerre
Opinioni / Il voto in Sardegna non è solo una questione locale
Ti potrebbe interessare
Opinioni / I populisti cavalcano il malessere delle persone, ma non hanno soluzioni. Ecco come fermarli (di N. Zingaretti)
Opinioni / La stampa nel mirino e quei giornalisti uccisi in Ucraina e a Gaza per chiudere gli occhi del mondo sulle guerre
Opinioni / Il voto in Sardegna non è solo una questione locale
Opinioni / Legge, ordine e manganelli (di M. Cirinnà)
Opinioni / La democrazia non è solo contare i voti ma un insieme di regole e meccanismi (di S. Mentana)
Opinioni / Basta armi: serve un’Europa non allineata (di Yanis Varoufakis)
Esteri / Due anni di guerra e un’America sempre più lontana: l’Europa è al bivio
Opinioni / Perché non dobbiamo sottovalutare la rivolta dei trattori
Opinioni / Ilaria Salis va difesa. Ma non dimentichiamo le nostre ingiustizie
Opinioni / La colpa è sempre del padrone? Perché sui cani che uccidono la questione è prima di tutto culturale