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Civitavecchia, ragazzo di 14 anni scomparso dopo un colloquio coi servizi sociali

Potrebbe essersi allontanato per il timore di essere portato in una struttura, come era già accaduto in passato. È stato ritrovato quattro giorni dopo a Bologna.

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 21 Ott. 2019 alle 18:05 Aggiornato il 24 Ott. 2019 alle 14:37
Immagine di copertina

Civitavecchia, ragazzo scomparso dopo un colloquio coi servizi sociali

C’è molta preoccupazione a Civitavecchia, in provincia di Roma, per un ragazzo di 14 anni, Alessandro Cesarini, sparito nel nulla da quattro giorni. Il ragazzino è scomparso all’indomani di un colloquio con i servizi sociali. A dare l’allarme sono stati i genitori presentando venerdì pomeriggio una denuncia al commissariato di polizia. Sono subito scattate le indagini per rintracciarlo.

I familiari avrebbero raccontato che giovedì mattina alle 7 quando sono andati a svegliarlo non lo hanno trovato. A quanto ricostruito finora, il ragazzo mercoledì aveva avuto un colloquio con i servizi sociali. Forse potrebbe essersi allontanato per il timore di essere portato in una struttura.

Già in passato sembrerebbe che il 14enne sia stato in una struttura lontana da casa, poi il ritorno a Civitavecchia con la speranza da parte della nonna di poter ottenere l’affidamento del ragazzo.

Quando giovedì si sono accorti che non c’era più, i familiari hanno iniziato a cercarlo ovunque: nella zona attorno alle abitazioni, da parenti, amici e nei luoghi che abitualmente frequentava. Ma di lui nessuna notizia.

Poi la decisione di presentare denuncia alla polizia. Così sono state avviate le indagini. Castano, occhi marroni, alto 1,70 centimetri, al momento della scomparsa indossava una felpa con cappuccio, jeans e scarpe sportive nere.

L’appello dei familiari

“Sono 4 giorni che mio nipote è scomparso da Civitavecchia – ha scritto la zia del ragazzo scomparso in un post su Fb che ha invitato a condividere – le forze dell’ordine lo stanno cercando. Vi prego condividete. Siamo tutti in preda al panico spero e prego Dio che non le sia successo nulla, ma la paura è tanta” ha aggiunto spiegando che il nipote ha solo 14 anni. “Non ha nulla con sé – ha aggiunto – né un telefono né un giubbotto per la notte. Sarà impaurito e disperato”.

I familiari del ragazzo scomparso a Civitavecchia si sono rivolti anche alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, in onda su Rai 3, per segnalarne la scomparsa. Su Facebook, la zia di Alessandro, Rossana, ha scritto: “Spero e prego Dio che non gli sia successo nulla, ma la paura è tanta”.

“Condividiamo in tanti per piacere affinché si possa ritrovare mio nipote” ha proseguito nel lungo post. Poi, rivolgendosi al nipotino, ha scritto: “Torna da mamma e papà” pubblicando anche un foto del 14enne, sorridente, con in braccio un gatto.

Il ritrovamento 4 giorni dopo a Bologna

Dopo quattro giorni Alessandro Cesarini è stato ritrovato a Bologna ed è stato intercettato dalla Polizia Ferroviaria. Alcune persone avevano segnalato al personale della Polfer questo ragazzino che stava girovagando nella stazione del capoluogo emiliano.

Probabilmente a spingere Alessandro ad affrontare il viaggio in direzione di Bologna, la paura di essere affidato ad una struttura minorile. A darne notizia la pagina Fecebook “Noi poliziotti per sempre”.

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