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Carabiniere ucciso a Roma, il racconto del ragazzo americano accusato dell’omicidio: “L’ho scambiato per un pusher”

Le parole del 19enne di San Francisco Finnegan Lee Elder

Di Donato De Sena
Pubblicato il 28 Lug. 2019 alle 12:24 Aggiornato il 28 Lug. 2019 alle 13:35
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Immagine di copertina

Carabiniere ucciso, il ragazzo accusato: “L’ho scambiato per un pusher”

Il ragazzo americano accusato di aver ucciso due giorni fa a Roma il carabiniere Mario Cerciello Rega, Finnegan Lee Elder, ha raccontato di aver scambiato il militare dell’Arma per un pusher. Alcune delle parole del giovane vengono sono state riportate dal quotidiano Repubblica.

“Non ho mai visto un militare in borghese, credevo fossero due spacciatori. Io non capisco l’italiano”, avrebbe detto Lee, 19enne di San Francisco.

Il presunto autore dell’omicidio nel quartiere Prati, avvenuto la notte tra il 25 e il 26 luglio, si trovava da qualche giorno nella Capitale in vacanza con il suo amico Gabriel Christian Natale Hjorth. Il carabiniere, che si era avvicinato a loro due con il collega Andrea Varriale, è stato finito con 8 coltellate.

Carabiniere ucciso a Roma, le accuse ai due ragazzi americani

Si tratta di versione che Finnegan Lee Elder, capelli neri con meches viola, ha raccontato due giorni fa ai militari e ai pm che lo hanno interrogato in caserma, al nucleo investigativo di via In selci, ma una versione che non il ragazzo non ha ripetuto ieri al giudice a Regina Coeli nell’interrogatorio di convalida del fermo. Di fronte al gip il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere.

> Carabiniere ucciso a Roma, spunta una foto shock: l’americano bendato e ammanettato in caserma

L’amico di Elder invece, Gabriel Christian Natale Hjorth, davanti al giudice ha confermato quanto aveva già dichiarato il giorno prima, parlando di una truffa subita da un gruppo di spacciatori, che gli avrebbero dato aspirina polverizzata al posto di cocaina. Successivamente dai due americani sarebbe stato messo in piedi un ricatto per restituire lo zaino a Sergio Brugiatelli, il mediatore che poco prima a Trastevere li aveva indirizzati per comprare della droga. “Vogliamo 100 euro e un grammo di cocaina”, avrebbero chiesto. Poi ci sarebbe stato l’intervento dei miliari e l’aggressione a Cerciello Rega e Varriale.

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Ieri è stato confermato l’arresto per entrambi i ragazzi americani, accusati di omicidio volontario aggravato in concorso e tentata estorsione.

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