Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Calciatore muore durante la partita per ricordare il fratello defunto (morto anche lui per malore mentre si allenava in bici)

Immagine di copertina
Giuseppe Perrino in una foto insieme a Fabio Cannavaro

Il calciatore Giuseppe Perrino, 30 anni, è morto mentre stava giocando una partita di calcetto organizzata per commemorare il fratello Rocco, anche lui deceduto nel 2018, a soli 24 anni, mentre si stava allenando in bicicletta. La vicenda, avvenuta a Poggiomarino (Napoli) ieri sera, martedì primo giugno, rattrista il mondo dello sport: una passione che ha unito i due fratelli nella vita e nella morte.

Il calciatore è deceduto in seguito a un malore (si pensa a un arresto cardiaco), come constatato dagli operatori sanitari del 118 intervenuti al Centro Sportivo Football “Cangianiello”, dove Giuseppe Perrino stava disputando il torneo dedicato al fratello scomparso. Il giovane atleta è svenuto in campo ed è morto.

Il centrocampista è cresciuto nelle giovanili del Parma per poi arrivare a giocare nella nazionale under 21 della Lega Pro. Poi una carriera tra terza divisione e serie D con Sapri, Bellaria, Vigor Lamezia, Battipagliese, Scafatese, Turris, Real Poggiomarino, Pimonte e Solofra.

La salma del ragazzo è stata sequestrata e portata nell’obitorio di Castellammare di Stabia per l’esame autoptico, come disposto dall’autorità giudiziaria.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”