Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Focolaio Covid al Billionaire nell’estate 2020: per la Procura è epidemia colposa

Immagine di copertina
Billionaire

I pm: "Misure anti-Covid non sufficienti, così si diffuse il contagio tra i dipendenti"

La procura di Tempio Pausania ha chiuso l’indagine aperta la scorsa estate dopo i casi di Covid nelle discoteche della Costa Smeralda in Sardegna. Per il Billionaire di Flavio Briatore il procuratore Gregorio Capasso ha formulato l’accusa di epidemia colposa. Nel mirino il rappresentante legale e amministratore unico del famoso locale, Roberto Pretto. È quanto si apprende dall’avviso di chiusura dell’inchiesta, notificato alle parti. Stando all’atto, Flavio Briatore, proprietario del Billionaire, non è indagato. Il reato di lesioni colpose viene contestato invece ai gestori del Phi Beach di Baia Sardinia e del Country club di Porto Rotondo, con la motivazione di non aver fornito ai lavoratori un numero sufficiente di mascherine.

Alcuni dispositivi di protezione individuale consegnati al personale dei due locali, inoltre, all’esito delle analisi sono risultati con capacità filtrante inferiore alla norma, dunque inefficaci contro il Covid. Ed erano griffati con il marchio del locale.

L’inchiesta, partita l’estate scorsa dopo lo scoppio dei focolai in Gallura e la serrata delle discoteche disposta dal ministro della Salute, Roberto Speranza, ha individuato almeno 12 dipendenti che si sono contagiati al Billionaire.

“Siamo molto sorpresi – commenta l’avvocata Antonella Cuccureddu, che difende Roberto Pretto del Billionaire – il reato di epidemia colposa, a norma di Codice, si commette diffondendo germi patogeni, col presupposto che i germi patogeni non siano in circolazione e quindi li diffonda il soggetto. La condotta del diffondere è attiva. Contestare un’epidemia colposa nel contesto di una pandemia è assurdo. Oltretutto, la contestazione è motivata dalla omissione, ma una sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che non può esistere l’epidemia colposa omissiva“.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Operaio morto al Colosseo, il cordoglio di Alberto Angela: “Andrea aveva l’età dei miei figli”
Cronaca / Gruppo Fs: Al via nell’estate 2027 i collegamenti Frecciarossa per Monaco di Baviera
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Operaio morto al Colosseo, il cordoglio di Alberto Angela: “Andrea aveva l’età dei miei figli”
Cronaca / Gruppo Fs: Al via nell’estate 2027 i collegamenti Frecciarossa per Monaco di Baviera
Cronaca / Chi era Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni morto mentre lavorava al Colosseo
Cronaca / Ventenne abusa di un dodicenne poi gli compra le patatine: “Non so perché l’ho fatto”
Cronaca / Incidente sul lavoro al Colosseo: operaio di 22 anni cade da 10 metri e muore
Cronaca / Giulia Innocenzi: “Dicono che lavoro grazie a favori sessuali? Insulti sessisti, è forma di violenza”
Cronaca / Gruppo FS: Strisciuglio a InnoTrans rafforza il dialogo ferroviario internazionale
Cronaca / "I Me contro Te spingono i bambini agli acquisti": gli youtuber finiscono in tribunale
Cronaca / Tra Coatti, Musica e Astroscimmie prende il via la Settimana della Scienza 2026 targata Frascati Scienza