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Dopo il caos AstraZeneca, il governo corre ai ripari: spot con Totti e Vezzali. Draghi e Speranza pronti a farsi vaccinare

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 19 Mar. 2021 alle 08:20
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Credit: Ansa foto

Alle ore 15 di venerdì 19 marzo ripartiranno le vaccinazioni in Italia. Dopo il caso AstraZeneca si teme però il 40% di disdette, un dato catastrofico cui il governo deve cercare di mettere riparo. È per questo motivo che si sta lavorando a una grande campagna pubblicitaria da diffondere sui media televisivi nazionali includendo i volti più noti del mondo dello sport. L’idea è di coinvolgere, tra gli altri, un campione come Francesco Totti e l’olimpionica Valentina Vezzali. Ma anche personalità del mondo della cultura, del cinema, della musica e dell’informazione. Ciascuno pronto a spiegare perché ha deciso di immunizzarsi: “Mi vaccino perché…”.

Il via libera in Italia alla ripresa delle vaccinazioni con il siero anglo-svedese, dopo la sospensione precauzionale di 4 giorni, è arrivato a poco più di un’ora di distanza da quello dell’Ema, l’agenzia europea per il farmaco. Ma non basta. Il panico si è ormai diffuso e c’è bisogno di rassicurazioni. Per questo motivo, stesso oggi il premier Mario Draghi potrebbe annunciare in conferenza stampa l’intenzione di prenotare la sua dose di vaccino. Sul modello del premier francese Jean Castex e del britannico Boris Johnson, la sua scelta dovrebbe ricadere simbolicamente proprio sul vaccino AstraZeneca. A seguire anche i ministri, guidati da Roberto Speranza.

Alle 12, Giovanni Rezza (Salute), Franco Locatelli (Cts) e Nicola Magrini (Aifa) spiegheranno in conferenza stampa le novità che il Chnp di Ema (il Comitato per i medicinali per uso umano) inserirà nel bugiardino di AstraZeneca. Linee, queste, che verranno comunicate immediatamente ai punti vaccinali di tutta Italia, consentendo alle 15 – come fortemente voluto da Speranza – di riavviare la somministrazione. Sempre oggi, in consiglio dei ministri, sarà approvato un decreto che stabilisce la possibilità per i farmacisti di vaccinare nei propri locali, dopo un corso di formazione di sedici ore, in modo da partire per metà aprile.

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