Sallusti: “Selvaggia Lucarelli esperta di zoccolaggine”. E lei lo querela

Scontro aperto tra il direttore del Giornale e l'editorialista del Fatto Quotidiano per un commento sul programma di Barbara D'Urso

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 20 Dic. 2019 alle 16:24 Aggiornato il 20 Dic. 2019 alle 17:24
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Immagine di copertina

Scontro Sallusti Lucarelli

Giovedì 19 dicembre il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, ha pubblicato un editoriale in prima pagina in cui attacca duramente l’opinionista Selvaggia Lucarelli.

Secondo Sallusti, la firma del Fatto Quotidiano sarebbe “accecata dall’invidia per le donne belle e di successo”, e nella fattispecie da quella per Barbara D’Urso.

L’attacco del direttore è scaturito proprio da un episodio che ha coinvolto la conduttrice di Canale 5 e un ospite del suo programma Live Non è la D’Urso, il giornalista sanzionato dall’Ordine per aver rivolto offese sessiste a una guardalinee, Sergio Vessicchio.

Quest’ultimo, nel corso della puntata, ha definito “becera” la televisione di Barbara D’Urso, e Lucarelli ha subito commentato la scena su Twitter.

“C’è il giornalista radiato dall’odg che ha appena detto alla D’Urso, in diretta, che la sua televisione è becera. Ridategli il tesserino da giornalista”, scrive Lucarelli sul social.

Il tweet ha provocato l’ira di Sallusti, che nel suo editoriale “Donne che odiano le donne di successo” critica apertamente Selvaggia Lucarelli e difende Barbara D’Urso.

“Non so se la Lucarelli moralista della lobby del Fatto Quotidiano, quella delle due morali, cioè una per loro e un’altra per noi parli in quanto esperta di zoccolaggine o di giornalismo, professione a cui è ufficialmente approdata solo lo scorso anno nel sottoelenco dei pubblicisti, nonostante da anni ci inondi di suoi scritti nessuno dei quali gli è valso il Pulitzer”. Più probabilmente la Lucarelli, come tante donne, è soltanto accecata dall’invidia per le donne belle e di successo (è invece attratta dagli uomini di successo)”, scrive il direttore del Giornale.

“Ha tentato con la Tv, ma non è diventata né la D’Urso né la Parietti e si deve accontentare di fare la giurata a Ballando con le Stelle; ha provato con i social, ma non è diventata la Ferragni; nel giornalismo la sua direzione di Rolling Stone è durata solo tre mesi e, a proposito di etica, è famosa per avere messo in circolo un video hot privato di una giovane Belen“, continua Sallusti.

“Eppure pontifica manco fosse la Fallaci e chissà perché trova sempre, non dico grandi palchi, ma qualche soppalco disponibile a ospitarla per sfogare il suo odio. Lei si tenga pure stretto Vessicchio, che noi ci teniamo volentieri la D’Urso”, conclude il direttore.

Lucarelli dal canto suo ha annunciato che per gli insulti ricevuti farà partire una procedura di querela nel confronti di Alessandro Sallusti.

“Ieri, in un editoriale in prima pagina, Sallusti ha scritto che non sa se io sia più esperta in giornalismo o zoccolaggine. Tutto questo per difendere l’amica Barbara D’Urso, quindi questioni di primo livello”.

“Lo querelerò e verrà aperto un procedimento disciplinare dall’odg”, scrive Selvaggia Lucarelli su Twitter. E nella sua risposta sul Fatto Quotidiano, aggiunge di essere stata fraintesa, perché la sua era solo una battuta.

“Sallusti ritiene che io odi le donne ed in effetti, la commovente genuinità del suo improvviso slancio femminista, è testimoniata dalla foto di ieri in prima pagina su Il Giornale accanto all’editoriale a me dedicato, e cioè una gigantografia della ragazzina di 19 anni che ha fatto il dito medio a Salvini”, fa notare l’opinionista.

“Non so chi lo abbia riferito a suffragetta Sallusti rifilandogli una polpetta avvelenata. Forse la Santanchè, con la scusa di augurargli Buone Feste”, continua.

“Sallusti inventa una notizia e dalla sua notizia inventata deduce che io odi le donne, come se poi le donne – tutte – fossero Barbara D’Urso. Spero nessuno si offenda se dico che ho parecchie amiche che piuttosto che essere identificate con Barbara D’Urso preferirebbero sminare l’Afghanistan”, sottolinea.

“Accolgo con serenità i giudizi impietosi di Sallusti sulla mia attività giornalistica. Mi ero preoccupata molto di più quando mi propose di scrivere per il suo giornale nel 2014 o quando mi ha definita “brava” in una sua recente, pubblica missiva a Peter Gomez. Per il resto, ovvero stabilire se mi intenda più di giornalismo o più di zoccolaggine, ci vedremo in un luogo a Sallusti familiare: il tribunale. Col cuore, ovviamente”, conclude Selvaggia Lucarelli.

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