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Alberto Genovese ora è indagato per un altro stupro: una 23enne lo denuncia dopo vacanza a Ibiza

La ragazza ha raccontato agli inquirenti di non aver denunciato l'imprenditore per timore che potesse fare del male alla sua famiglia

Di Anna Ditta
Pubblicato il 6 Dic. 2020 alle 12:17
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Immagine di copertina
Alberto Genovese

Dopo il caso della modella e studentessa 18enne che ha raccontato di essere stata drogata e stuprata nell’abitazione di Alberto Genovese, l’imprenditore dovrà ora fronteggiare un’altra accusa di violenza sessuale: a denunciarlo, stavolta, è una ragazza di 23 anni che è stata sua ospite ad Ibiza lo scorso luglio. Relativamente a questa seconda denuncia, Genovese è indagato per violenza sessuale e cessione di stupefacenti.

A riportare la notizia è il Corriere della Sera, che si riferisce alla ragazza chiamandola con il nome di fantasia Sofia. La giovane si era presentata spontaneamente dagli inquirenti ancor prima che Genovese fosse arrestato, quando nel giro delle conoscenze dell’imprenditore girava voce che una giovane era stata violentata nel lussuoso appartamento milanese dopo una serata. In quell’occasione, Sofia aveva dichiarato di aver trascorso una vacanza a Villa Lolita, affittata nell’isola spagnola dall’imprenditore 43enne. Anche lei aveva raccontato della presenza di droga in gran quantità messa “liberamente e gratuitamente a disposizione di tutti gli ospiti”.

Sofia dice di aver seguito Alberto Genovese e la sua fidanzata in camera da letto dove ha “tirato” altra droga. Da quel momento, tuttavia, la memoria si annebbia. Quando si riprende ha i vestiti strappati, molti lividi alle gambe e ai polsi e “la sensazione di aver subito un rapporto sessuale“. Ha raccontato di non aver denunciato Genovese, una volta tornata in Italia, perché temeva che potesse fare del male alla sua famiglia. Infatti, aveva sentito dire che “in un’occasione lui aveva mandato delle persone sotto casa di una ragazza che voleva denunciarlo per una cosa simile”. Ma quando è scoppiato il caso dello stupro a “Terrazza sentimento”, la ragazza ha preso coraggio e ha denunciato.

Ieri gli avvocati della 18enne, Luca Procaccini e Saverio Macrì hanno rimesso il mandato dopo la puntata di Quarto Grado in cui si è parlato di un pranzo misterioso, che risale al sabato 28 novembre, in un ristorante milanese tra la giovane e un suo amico fidato e tre persone dell’entourage di Genovese. Al termine del pranzo, dopo un colloquio in un altro luogo, la 18enne si sarebbe recata nello studio dell’avvocato penalista Luigi Liguori (già legale dell’ex moglie di Fabrizio Corona, Nina Moric) per farsi assistere da lui. Anche i medici che hanno seguito la ragazza – secondo gli avvocati – avrebbero rimesso l’incarico. Dal canto suo, Liguori ha smentito che ci sia alcun collegamento tra il “pranzo misterioso” e il mandato che ha ricevuto. “La ragazza si è presentata da me spontaneamente”, ha dichiarato, “libera da qualsiasi condizionamento”.

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