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La trappola su Fortnite: 17enne adesca bambini chiedendo materiale pedopornografico

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 21 Nov. 2020 alle 13:02
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Immagine di copertina

La trappola su Fortnite: 17enne adesca bambini facendosi inviare foto pedopornografiche

Un diciassettenne adescava bambini su Fortnite, uno dei videogame più popolari della rete, e li convinceva a inviargli materiale pedopornografico tramite Instagram, WhatsApp e TikTok. L’adolescente è stato denunciato da una mamma di un bambino di 10 anni ed è partita un’inchiesta – avviata lo scorso luglio – condotta dagli agenti del commissariato di Rivoli (Torino) con l’aiuto del compartimento di polizia postale del Piemonte e del Veneto.

L’operazione, chiamata Fortnite come il videogame in questione, si è quindi concentrata su un 17enne che aveva sfruttato il primo lockdown per entrare in contatto con bambini poco più grandi di 10 anni sfruttando proprio Fortnite. Partiva dal videogame per poi spostare la comunicazione su altri social, da WhatsApp a Instagram, inducendo i bambini ad accettare immagini di natura pedopornografica e poi spingendoli a produrre a loro volta foto e video da inviargli, talvolta sotto minaccia e anche dietro compenso economico (effettuato sotto forma di ricariche telefoniche o soldi contanti).

I genitori dei bambini non erano consapevoli di cosa accadesse nelle loro camerette: soltanto una mamma, setacciando lo smartphone del figlio di 10 anni, ha letto una frase sospetta così, controllando le chat, ha scoperto l’opera del 17enne con tanto di foto e video. Di conseguenza è partita la denuncia.

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