Veneto, 13enne incinta affidata ai servizi sociali, il padre del bebè la rivuole indietro

La bambina Sinti è stata ricoverata nell'ospedale di Cittadella e poi affidata ai servizi sociali

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 10 Ott. 2019 alle 16:18 Aggiornato il 10 Ott. 2019 alle 16:21
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Incinta a 13 anni e affidata ai servizi sociali, ma la sua famiglia la vuole di nuovo con sé

Una bambina 13enne Sinti rimane incinta e viene ricoverata all’ospedale di Cittadella, in Veneto, per sottoporsi ad alcuni controlli: ora è stata presa in carico dai servizi sociali perché troppo piccola per partorire.

Ma il fidanzato di 32 anni vuole la sua ragazza indietro.

La giovane madre fa parte di un gruppo di Sinti che si sposta in camper sul fiume Brenta, tra le zone del Bassano, in Veneto. Ora che la bambina è stata affidata ai servizi sociali, la sua famiglia teme per il trattamento che la 13enne incinta potrebbe ricevere nella nuova struttura. Si sono così rivolti a un avvocato per ottenere di nuovo l’affidamento della bambina.

“Ho paura che le facciano il lavaggio del cervello e che le facciano credere che noi non le vogliamo bene”, racconta il fidanzato 32enne.

“Siamo in attesa che vengano fatte tutte le verifiche, ciò che importa è la salvaguardia della vita del neonato, che tra un mese dovrebbe venire alla luce. La nostra è una cultura sinti che ha delle regole diverse: rimanere incinta a quella età è normale e non c’è stata alcuna costrizione o violenza. Io e lei ci vogliamo bene”, ha detto il ragazzo al Corriere del Veneto.

Era stata la famiglia a portare la bimba in pronto soccorso una settimana fa, ma dopo quel momento non l’ha più vista. La 13enne, ora incinta all’ottavo mese, dovrebbe partorire nel mese di novembre.

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