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Premio Strega 2019, la cinquina secondo TPI

Immagine di copertina

PREMIO STREGA 2019 CINQUINA TPI – I gusti son gusti, anche nella letteratura. Anche quest’anno il Premio Strega, il riconoscimento letterario più prestigioso d’Italia, avrà la sua cinquina e proprio tra quei cinque titoli si nasconderà il finalista.

Prima che arrivi l’annuncio ufficiale, mercoledì 12 giugno, noi di TPI abbiamo voluto preparare una nostra cinquina ideale, di quei titoli che secondo noi meriterebbero quantomeno un posto nei primi cinque (se non il podio).

I 12 finalisti del Premio Strega

L’ordine è puramente casuale, non diamo indicazioni di preferenza in base al numero in classifica.

1 – Premio Strega 2019 | Cinquina TPI |  Nadia Terranova, Addio Fantasmi

Addio Fantasmi

“La morte è un punto fermo, mentre la scomparsa è la mancanza di un punto, di qualsiasi segno di interpunzione alla fine delle parole”.

Uno dei temi ricorrenti in questa selezione del Premio Strega è la nostalgia, la mancanza di persone importanti della vita scomparse senza un perché. Ed è di queste sfumature che narra il romanzo della Terranova. Addio fantasmi è un romanzo che racconta con declinazioni malinconiche la vita avvolta in una bolla di dolore.

Di cosa parla Addio fantasmi, la trama

La protagonista, Ida, è costantemente ferma nel passato. Non è in grado di lasciarsi alle spalle quello che è stato e la sua immobilità rispecchia la narrazione adottata dall’autrice, una storia che si aggrappa ai fantasmi perché non sa cos’altro raccontare altrimenti.

“La felicità non esiste ma esistono momenti felici: avevamo fatto presto al negozio di scatole, non erano ancora le nove e mezza della mattina, e prima di rientrare, sedute nel dehor della nostra pasticceria preferita, ne rubammo ancora uno”

Un romanzo, quello della Terranova, che cerca di combattere i punti interrogativi che formano le nostre storie: chi saremmo senza il bagaglio di traumi? Come sarebbe stata la nostra vita se non avessimo preso determinate strade? Chi sarebbe stata Ida, se suo padre non fosse scomparso quella mattina alle 6:16?

L’intero romanzo è un continuo ripercorrere la stessa strada, le stesse azioni, riformulare gli stessi colori per poi avere indietro sempre lo stesso risultato. Addio fantasmi insegna alla sua protagonista come dire addio anche quando è difficile e quasi impossibile farlo. Peccato che, nel lungo percorso, molte domande del lettore restino sospese tra le righe per poi sprofondare dove tutto ha avuto inizio, come Ida e i suoi fantasmi annegati in mare.

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2 – Premio Strega 2019 | Cinquina TPI | Marina Mander, L’età straniera

L’età straniera

Un altro romanzo che racconta di un’altra perdita: l’assenza della figura paterna tormenta anche il protagonista de L’età straniera, una narrazione vispa, condita con metafore colorite e un continuo interrogarsi e condannarsi di un giovane uomo cresciuto troppo in fretta e forse mai per davvero.

Di cosa parla L’età straniera, la trama

L’età straniera è un romanzo che racconta il dolore con ironia pungente, lo caccia via e poi lo riassorbe, un continuo carnefice e vittima insieme, un modo di esorcizzare quei demoni che in fin dei conti ci siamo creati un po’ da soli.

“Io, con questo problema del non essere ancora abbastanza uomo; lui, con questo problema del non essere stato abbastanza bambino.”

Un romanzo attuale, nonostante sia ambientato nella Milano di qualche tempo fa, in cui il protagonista sembra raccontare una vita che non gli appartiene in prima persona, porta a galla verità scomode ma purtroppo ricorrenti e affronta temi attuali in modo realisticamente crudo.

Una narrazione sciolta il cui finale, tutto sommato, non restituisce grandi risposte ma neanche qualche interrogativo in più.

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3 – Premio Strega 2019 | Cinquina TPI | Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo

M. Il figlio del secolo

M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati è un libro unico nel suo genere. Il personaggio di Benito Mussolini è stato raccontato e ridisegnato da un numero infinito di uscite editoriali, ma quella di Scurati spicca per il suo carattere romanzesco e per il costante riferimento alle testimonianze storiche dell’epoca.

“In questa sala semivuota, dilatate le narici, fiuto il secolo, poi tendo il braccio, cerco il polso della folla e sono sicuro che il mio pubblico ci sia”

La storia di “M.” è quella di un Paese in preda al caos tra il 1919 e il 1925, in cui la mancanza di una salda guida al governo ha favorito l’ascesa di un nuovo soggetto politico: il Partito nazionale fascista.

Di cosa parla M. Il figlio del secolo, la trama

La parabola di Mussolini è analizzata dalla sua condizione di emarginazione politica al termine della Prima Guerra Mondiale fino alla piena conquista del potere.

L’opera di Scurati è vasta e ben organizzata e può contare su una narrazione coinvolgente. Tutti questi elementi hanno reso “M.” uno dei migliori lavori usciti nell’ultimo anno.

A cura di Francesco A. Del Vecchio

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4 – Premio Strega 2019 | Cinquina TPI | Claudia Durastanti, La straniera

La straniera

“Mia madre mi mancava quando spariva, ma lei era una nebulosa e mio padre una galassia nerissima che neutralizzava qualsiasi teoria fisica”.

Claudia Durastanti presenta con La nave di Teseo un romanzo che fa del suo aspetto biografico il cavallo di battaglia. La straniera, con una narrazione delicata, è un viaggio nel tempo e nello spazio di un amore che non ha bisogno di parole.

Di cosa parla La straniera, la trama

Due figure necessarie eppure così forti, predominanti quasi da schiacciare il frutto dell’amore: un padre e una madre che nella vita sono stati forse sempre e solo uomo e donna, due anime perse eppure ritrovatesi per quello stesso bisogno di appartenenza.

Con un linguaggio pulito e metafore variopinte, questo è quel genere di romanzo che potrebbe guadagnarsi non soltanto un posto nella cinquina, ma sedere tranquillamente sul trono perché, con i suoi spezzoni di vita, restituisce al lettore un quadro completo.

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5 – Premio Strega 2019 | Cinquina TPI | Valerio Aiolli, Nero Ananas

Nero Ananas

“Sente l’odore della città ferita appena sceso dall’auto blu, nonostante abbia ancora un po’ di febbre, la tosse e il naso chiuso. E’ un odore di dicembre, di nebbia, di fiati, Di persiane serrate, di bandiere listate a lutto. Di silenzio. Di mandorle amare. Di polvere, di sangue”.

Edito da Voland, Nero Ananas è un romanzo storico che ricostruisce un dramma che ha segnato irrimediabilmente la storia italiana nell’arco di tempo conosciuto come la strage di Piazza Fontana (arrivato poi alla strage della Questura di Milano).

Di cosa parla il romanzo di Valerio Aiolli

Eventi storici raccontati con il tocco romanzato di Valerio Aiolli che usa l’inchiostro per rinfrescare la memoria di chi non ricorda più – o non conosce affatto – quei quattro anni di terrore che hanno scosso il nostro paese. Ma, nel mezzo della storicità dei fatti, corrono parallele altre storie, altri personaggi e i demoni interiori, quelli che tappezzano le mura di casa, quelli di cui forse nessuno si libera mai. Un altro romanzo storico, oltre a quello di Scurati, che vale la pena leggere.

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