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VIDEO | Cremona, sostenitori di Salvini picchiano un ragazzo per uno striscione

 

Ragazzo picchiato striscione Salvini | “Mentre un ragazzo, per aver sollevato una sciarpa bianca con scritto #amailprossimotuo, viene preso a calci e pugni dai sostenitori di Salvini, il ministro dell’Interno, dal palco, gli dà del comunista e lo dileggia. Salvini infanga le istituzioni e la Costituzione. Si dimetta”, lo scrive sui social Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, diffondendo la notizia di quanto avvenuto a Cremona lo scorso lunedì.

Si tratterebbe dell’ennesimo episodio di violenza legato a manifestazioni del libero pensiero. Questa volta a essere colpito sarebbe un ragazzo che dimostrava pacificamente il proprio dissenso durante il comizio di Matteo Salvini in piazza Roma a Cremona lunedì 3 giugno.

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Come si evince dal video, il ragazzo stava sollevando una sciarpa bianca su cui era stampato il messaggio ‘Ama il prossimo tuo’ ma il gesto non è piaciuto ai sostenitori del ministro degli Interni Matteo Salvini che lo hanno attaccato colpendolo violentemente con calci, schiaffi e pugni. La notizia è stata diffusa anche da una tv locale di Cremona, TELECOLOR Green Team.

Nonostante la brutalità e le violenze, il ministro dell’Interno non difende il ragazzo, perché forse dal palco non vede esattamente quello che sta succedendo, e anzi lo deride: “Lasciatelo da solo poverino, un applauso a un comunista”.

Ma è proprio su questo punto che ci sarebbero più ombre. Il video mostra proprio la sovrapposizione del commento di Salvini a Cremona, alla parte finale dell’aggressione. Al momento non si conosce ancora l’esito delle indagini, cosa abbia realmente visto il Ministro dal palco per commentare in quel modo, il reale contenuto posto sulla sciarpa e particolari “eventuali e varie” sulla colluttazione.

I fan del leader del Carroccio in un primo momento gli hanno intimato al giovane di abbassare “quel cazzo di scritta”, “quel pezzo di carta igienica”. Poi hanno circondato il giovane che, a braccia alzate e in silenzio, reggeva in alto la scritta, e gli hanno tolto con forza la sciarpa dalle mani. Il ragazzo non ha reagito, ha cercato di proteggersi dal pestaggio, raggomitolandosi per terra. Sono quindi intervenute le forze dell’ordine che hanno tratto in salvo il giovane. Il piccolo striscione è caduto per terra, ed è stato calpestato dai presenti.

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“Non è un caso se ci stiamo abituando a episodi di questo tipo”, ha commento a TPI Giuseppe Civati. “I legami del partito di Salvini con personaggi di estrema destra che non ripudiano atteggiamenti maneschi sono noti. Il problema è che questi episodi non vanno banalizzati, ma verificati. Questo atteggiamento liberticida è pericoloso. Finché si scherza tutto resta su un piano di visibilità per il ministro, ma il punto è che non c’è nulla di folkloristico in tutto questo e una possibile escalation di violenza non è da escludere”.

Nella stessa serata del 3 giugno, un cinquantenne è stato arrestato dalla squadra mobile per violenza sessuale su una minore di 16 anni.

Subito dopo il comizio elettorale di Matteo Salvini l’uomo si è strusciato sulla minore che era in coda per un selfie con il vicepremier. L’uomo si è messo dietro di lei, l’ha bloccata per un braccio e ha iniziato a strusciarsi. Per dieci minuti, la minore ha cercato di divincolarsi, poi è riuscita a scappare e si è avvicinata alle forze dell’ordine che stavano presidiando la zona.

Ha indicato l’uomo che non si era mosso dai giardini. Il pm, Milda Milli, ha disposto la custodia cautelare in carcere, dove, domani alle 9, si terrà l’interrogatorio di garanzia davanti al gip. L’uomo è incensurato, ma lui stesso ha ammesso alla polizia di aver fatto la stessa cosa un anno fa a Milano al concerto di Radio Italia.

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