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Concorso Navigator, la Campania si rifiuta: bloccate le 13mila domande

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Concorso navigator Campania | Domande bloccate per 13mila candidati

Concorso navigator Campania – Non ci sarà nessun navigator in Campania. Secondo quanto riportato da Il Mattino, infatti, le ben 13mila domande giunte da coloro che si sono candidati al concorso per diventare navigator del reddito di cittadinanza verranno bloccate.

Il motivo? La Campania – che con 13mila domande è peraltro risultata la prima regione per numero di candidature – non ha aderito alla convenzione proprio con Anpal, l’agenzia nazionale per le politiche attive sul lavoro, “sull’attuazione del reddito di cittadinanza e sul potenziamento delle politiche attive per il lavoro”.

La Regione, infatti, ha preso questa decisione per via del contratto a tempo determinato previsto dal bando Anpal e che sarà firmato dalle nuove figure chiamate a lavorare all’interno dei Centri per l’impiego al fine di assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza durante il loro percorso verso la ricerca di un impiego.

D’altronde, la questione che il giornale partenopeo osserva, è che vi sia un grande paradosso: a selezionare i navigator, infatti, “saranno i consulenti di Anpal Servizi, anch’essi precari”. Così Palazzo Santa Lucia si è deciso a non voler incrementare ulteriormente il precariato con nuovi contratti a scadenza: quello per i futuri navigator, infatti, secondo quanto previsto “avrà durata fino al 30 aprile 2021 e un compenso lordo annuo pari a euro 27.338,76, con oltre 300 euro lordi mensili a titolo di rimborso forfettario delle spese per l’espletamento dell’incarico, quali spese di viaggio, vitto e alloggio”.

Naturalmente questa decisione non è stata presa bene dai sindacati: “Togliere la possibilità a tanti giovani di lavorare, sia pure a tempo determinato, in una regione in cui la disoccupazione è alle stelle è irresponsabile”, sono infatti le parole del segretario generale di Fp-Cisl Lorenzo Medici. “Se la Regione non aderirà alla convenzione – ha proseguito Medici – la domanda da parte dei candidati non avrà nessun risultato. Chiediamo alla Regione di aderire subito. Altrimenti 800 giovani non potranno lavorare ed è uno scempio. Con l’adesione potrebbero essere indirizzati almeno verso il circuito nazionale”.

Una soluzione, in effetti, potrebbe essere quella di dare la possibilità ai candidati campani di prestare servizio in altre regioni, ma per ora resta solamente un ipotesi.

Concorso Navigator | Intanto gli over 50 protestano

Secondo quanto previsto dal bando Anpal per la formazione della graduatoria ammessi a seguito dello svolgimento della prova selettiva – la quale si intende superata solo con un punteggio minimo di 60/100 – verranno favoriti, in caso di parità di voto di laurea, i candidati più giovani di età.

Una regola che ha portato UnBreakFast, piccola associazione di manager con più di 50 anni e in cerca di occupazione, a protestare, come riportato dal Corriere. “Lo troviamo iniquo per tutti i professionisti senior che portano come bagaglio anni di esperienza magari proprio nel mondo della selezione e che avrebbero potuto essere preziose guide per chi cerca nuova occupazione”, è infatti la rimostranza della UnBreakFast.

“Lo troviamo incredibilmente ingiusto per tutti gli studenti lavoratori o per quei professionisti che, una volta perso il lavoro, si sono rimboccati le maniche e hanno preso una laurea per provare a ricostruirsi un futuro professionale”, hanno poi continuato a spiegare dall’associazione, la quale ha una proposta alternativa dai criteri di selezione di Anpal.

Tale proposta prevede che a parità di punteggio la precedenza va data a chi si è laureato prima, a prescindere dall’età anagrafica.

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