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Aumento Iva, i vicepremier contro Tria: “Non ci sarà”

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Credit: Filippo MONTEFORTE / AFP

Sale la tensione nel Governo dopo le affermazioni del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, sul previsto aumento dell’Iva nella prossima manovra di Bilancio (Qui TPI ha riassunto i contenuti del Documento di economia e finanza).

Un provvedimento grazie al quale l’Esecutivo giallo-verde potrebbe avere accesso a circa 23 miliardi di euro e che è previsto dalle cosiddette clausole di salvaguardia concordate con l’Unione europea.

Si tratta di una specie di “assicurazione” per coprire le eccessive spese previste nella Legge di bilancio varata dal Governo.

Affermazioni che non sono però piaciute ai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

“Con questo governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, deve essere chiaro”, è stato il commento a caldo del leader politico del Movimento.

“Finché il M5S sarà al governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, al contrario. L’obiettivo è ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese. Serve la volontà politica. Noi ce l’abbiamo. Mi auguro che l’abbiano anche gli altri. Fermo restando che ci sono già soluzioni sul tavolo volte ad evitare un aumento”.

Dello stesso parere anche il ministro dell’Interno: “L’iva non aumenterà. Punto. Questo è l’impegno della Lega. Siamo al governo per abbassare le tasse, non per aumentarle come hanno fatto gli altri governi”.

Più apprezzate invece le parole di Tria sulla flat tax, cavallo di battaglia della Lega.

Il titolare dell’Economia ha confermato che la misura sarà inserita nella prossima Legge di bilancio: “Il prossimo anno continuerà il processo di riforma dell’imposta sui redditi, la cosiddetta flat tax, e di generale sistemazione del sistema fiscale per alleggerire il carico sui ceti medi”.