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Elezioni europee 2019: notizie in tempo reale e informazioni su date e modalità di voto

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Elezioni europee 2019 | News | Quando sono | Date | Chi vota | Come si vota | Italia

ELEZIONI EUROPEE 2019 – Il Parlamento europeo è l’unica istituzione in seno all’Ue i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini. Le prossime elezioni si terranno nel 2019. Quando? Tra il 23 e il 26 maggio 2019 circa 400 milioni di cittadini europei si recheranno alle urne per eleggere i loro rappresentanti a Strasburgo. In Italia si voterà il 26 maggio in tutti i seggi elettorali.

Leggi anche: Elezioni europee 2019, come si vota in Italia

Qui tutto quello che c’è da sapere su candidati e liste

> QUI GLI ULTIMI SONDAGGI ELETTORALI

Si vota per eleggere i deputati che andranno a comporre il Parlamento europeo per i prossimi cinque anni e rappresenteranno gli interessi dei cittadini dell’Unione europea. Seggi diminuiti data la riduzione del numero votata dal Parlamento il 7 febbraio 2018. Si passerebbe da 751 a 705 dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE (marzo 2019).

Il numero dei deputati di uno stato membro è calcolato in base alla sua popolazione; tuttavia si va da un minimo di 6 (Cipro, Estonia, Lussemburgo e Malta) a un massimo di 96 deputati (Germania) per ciascuno stato.

I deputati italiani eletti nelle elezioni europee 2019 dovrebbero andare ad occupare 76 seggi.

I risultati elettorali saranno molto importanti anche perché influenzeranno l’elezione del Presidente della Commissione europea: è la procedura del “candidato principale”.

Perché si vota? Si vota per influenzare le decisioni che riguardano la propria vita e quella di 505 milioni di cittadini europei, e incidere sul futuro dell’Unione europea anche per le generazioni che verranno. Il Parlamento europeo stabilisce leggi che riguardano tutti e che vengono recepite nella legislazione nazionale, e decide su come verranno spesi i soldi dell’Unione europea, quindi i nostri soldi.

Elezioni europee 2019 | News

21 febbraio 2019 – Come emerge dagli ultimi sondaggi continua il crollo del Movimento 5 stelle in termini di consensi. Se si votasse oggi la forza politica guidata da Luigi Di Maio si fermerebbe al 21 per cento, tornando praticamente indietro di 4 anni. Seconda forza elettorale sarebbe il centrosinistra, che sale al 22 per cento. Inarrestabile invece la crescita della Lega: oggi Matteo Salvini conquisterebbe il 35 per cento dei voti. Qui i dettagli.

20 febbraio 2019 – “Tra me e Luigi è una storia destinata a non finire mai”: sono le parole che Matteo Salvini ha pronunciato scendendo dall’aereo che lo ha riportato dalla Sardegna a Roma. Secondo i ben informati, all’orizzonte si intravede un’alleanza giallo-verde alle prossime elezioni europee. (L’articolo completo).

19 febbraio 2019 – sondaggi sono più che rosei per Matteo Salvini: 27 eurodeputati dopo le elezioni europee del 26 maggio. Se tutto va come le previsioni, la Lega diventerà il secondo partito in assoluto in Europa, e ovviamente il primo in Italia. Adesso, per Matteo Salvini inizia la sfida di creare un solido gruppo sovranista trasversale a tutti i paesi membri. (Qui l’articolo completo).

15 febbraio 2019 – A 100 giorni esatti dalle elezioni europee, il Movimento Cinque stelle ha annunciato chi sono i leader delle forze politiche che hanno accettato di allearsi con il movimento.

Ci sono il croato Ivan Vilibor (qui il suo profilo), del partito Zivi Zid che si oppone agli sfratti tramite le occupazioni, il polacco Pawel Kukiz (qui il profilo), cantante, attore e leader del partito che porta il suo nome, la finlandese Karolina Kahonen  (il profilo), co-fondatrice del movimento liberale Liike Nyt, e il greco Evangelos Tsiobanidis (il profilo), leader del Partito dell’agricoltura e e allevamento. (I dettagli)

31 gennaio 2019 L’Istituto Cattaneo ha fatto una media dei sondaggi di Poll of Polls, alle prossime elezioni europee. Da quello che emerge l’Italia potrebbe essere il Paese in cui le forze antieuropeiste avranno la meglio.

La tendenza sovranista che interessa molti paesi, è più forte che mai in Italia. Secondo la simulazione dell’Istituto Cattaneo i seggi al Parlamento europeo del Partito democratico, che attualmente sono 32, scenderebbero a 15. Stessa sorte per Forza Italia, che attualmente ha 13 seggi, e che potrebbe averne 8 a maggio 2018.

I partiti al governo, e quindi le forze populiste e antieuropeiste, come il Movimento Cinque Stelle e la Lega, avrebbero la meglio. M5s passerebbe da 17 a 22 seggi e la Lega addirittura da 5 a 28. Le altre forze politiche si attesterebbero sotto la soglia di sbarramento del 4 per cento, con il punto interrogativo di Fratelli d’Italia, sul filo del rasoio.

AGGIORNAMENTO 10 GENNAIO 2019 – Governare logora: l’alleanza in Europa coi gilet gialli serve a Di Maio per tornare ad essere populista – Dietro il corteggiamento ai gilet gialli c’è la necessità, per il M5s, di ritrovare l’identità smarrita nei mesi passati al governo. L’internazionale populista che si è creata attorno al movimento francese rappresenta un’occasione ghiotta. E sullo sfondo c’è anche Steve Bannon. (QUI L’ARTICOLO COMPLETO)

Elezioni europee, per i partiti di centrosinistra Macron è sempre più un nemico – Al congresso del Partito Socialista Europeo, a Lisbona, è emersa la necessità di una “svolta a sinistra”: il PSE, per riguadagnare terreno, vuole porsi come alternativa non solo ai populisti, ma anche al macronismo. (QUI L’ARTICOLO COMPLETO)

Odifreddi a TPI: “Gli elettori sono asini” – Piergiorgio Odifreddi ha rilasciato un’intervista a TPI. Queste le sue parole sulle Elezioni Europee 2019: “Purtroppo in democrazia contano i grandi numeri, e il Movimento di Varoufakis rischia di essere un partitino che soddisferà i pochi che lo votano per decenza, ma che non avrà nessuna influenza”.

“Quanto all’ondata “nera”, ormai non è più solo europea, ma mondiale, e i suoi leader si riconoscono e si coalizzano fra loro: Trump, Bolsonaro, Netanyahu, Orban e Salvini sembrano ormai far parte di un unico schieramento, che va ben oltre i confini europei”. (QUI L’INTERVISTA COMPLETA)

AGGIORNAMENTO 9 GENNAIO 2019 – Salvini: “In Ue patto come quello Lega-M5S” – In pieno scontro di governo, con le polemiche in corso su migranti e, di riflesso, sul reddito di cittadinanza, Salvini guarda alle Europee e si prepara all’eventualità di una fine anticipata dell’alleanza con il Movimento 5 stelle. Qui l’esito del suo viaggio in Polonia.

“Ho proposto al leader del PiS Jaroslav Kaczinski ed ho intenzione di proporlo ad altri un patto per l’Europa con una serie di punti in comune sul modello dei quello tra Lega e M5S per il governo italiano in cui italiani, polacchi, spagnoli, danesi e gli altri decidono se essere o no d’accordo. Ci lavoreremo prima delle elezioni”, ha affermato il ministro dell’Interno Salvini nel corso della sua visita in Polonia.

“L’obiettivo è che con le prossime elezioni europee all’Europarlamento i sovranisti siano il primo movimento politico, siano fondamentali nel prossimo Parlamento e con i numeri di oggi della delegazione italiana e quella polacca, siamo determinanti e lavoreremo quindi per essere presenti ovunque”.

AGGIORNAMENTO 8 GENNAIO 2019 – Sondaggio elettorale: Lega in calo – Si sta riducendo il vantaggio della Lega sul Movimento Cinque Stelle. È quanto emerge dal consueto sondaggio settimanale condotto da Swg per il TgLa7. Il distacco tra i due partiti si è ridotto nell’ultima settimana di 0,6 punti percentuali: da 6,5 per cento a 5,9 per cento. Se si votasse oggi, il Carroccio avrebbe un consenso intorno al 32,2 per cento dei voti [Leggi l’articolo completo – qui tutti gli ultimi sondaggi].

Elezioni europee 2019 | Quando sono | Date

Le prossime elezioni del Parlamento europeo si terranno in tutti gli Stati membri dell’Unione europea fra il 23 e il 26 maggio 2019, con calendario variabile a seconda dei Paesi. In Italia si voterà domenica 26 maggio.

La legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147), all’art. 1 – comma 399, stabilisce che: “A decorrere dal 2014 le operazioni di votazione in occasione delle consultazioni elettorali o referendarie si svolgono nella sola giornata della domenica, dalle ore 7 alle ore 23”.

> QUI GLI ULTIMI SONDAGGI ELETTORALI

Elezioni europee 2019 | Chi vota

Saranno chiamati alle consultazioni elettorali tutti i cittadini aventi diritto al voto di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea (circa 400 milioni di persone).

Sarà la nona volta che i cittadini dell’UE si recheranno alle urne per eleggere i rappresentanti del Parlamento europeo. Le prime elezioni a suffragio universale si sono tenute nel 1979.

In 4 stati (Belgio, Cipro, Grecia, Lussemburgo) è obbligatorio recarsi alle urne mentre in tutti gli altri è facoltativo.

In Italia votare è considerato un “dovere civico” (Costituzione della Repubblica Italiana – Parte prima, Diritti e doveri dei cittadini – Titolo IV, Art. 48).

Elezioni europee 2019 | Come si vota

Sin dal 1979 in Italia si vota per le elezioni Europee con una legge elettorale con sistema proporzionale puro. Dal 2009 è stato poi inserita la soglia di sbarramento al 4 per cento. Chi va a votare ha la possibilità – attenzione: non obbligo – di esprimere da uno a tre voti di preferenza per i candidati di una determinata lista.

Queste però, dopo una modifica del 2014, devono essere espresse per candidati di sesso diverso. In caso contrario la terza preferenza viene annullata.

Elezioni europee 2019 | Candidati

I candidati ancora non sono stati resi noti. Le varie liste saranno comunicate nei prossimi mesi.

QUI GLI ULTIMI SONDAGGI ELETTORALI

Elezioni europee 2019 | I seggi dell’Europarlamento per ciascuno stato membro

Il numero dei deputati di uno stato membro è calcolato in base alla sua popolazione. I seggi sono così divisi tra i 27 stati membri:

Germania: 96

Francia: 79 (5 in più rispetto al 2014)

Italia: 76 (3 in più rispetto al 2014)

Spagna: 59 (5 in più rispetto al 2014)

Polonia: 52 (1 in più rispetto al 2014)

Romania: 33 (1 in più rispetto al 2014)

Paesi Bassi: 29 (3 in più rispetto al 2014)

Belgio: 21

Repubblica Ceca: 21

Ungheria: 21

Portogallo: 21

Svezia: 21 (1 in più rispetto al 2014)

Austria: 19 (1 in più rispetto al 2014)

Bulgaria: 17

Danimarca: 14 (1 in più rispetto al 2014)

Slovacchia: 14 (1 in più rispetto al 2014)

Finlandia: 14 (1 in più rispetto al 2014)

Irlanda: 13 (2 in più rispetto al 2014)

Croazia: 12 (1 in più rispetto al 2014)

Lituania: 11

Lettonia: 8

Slovenia: 8

Estonia: 7 (1 in più rispetto al 2014)

Cipro: 6

Lussemburgo: 6

Malta: 6