Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Brexit, la premier May in bilico: i conservatori vogliono sfiduciarla

Immagine di copertina

La poltrona della premier  inglese Theresa May è sempre più in bilico e il rischio dimissioni sempre più probabile.

Alla vigilia del voto per il Parlamento europeo di mercoledì 22 maggio, i Conservatori si sono riuniti per cambiare le regole interne del partito e poter così ripresentare nuovamente una mozione di sfiducia contro la leadership della May.

La rottura tra la premier e il resto del suo partito sembrava destinata a consumarsi il giorno prima delle elezioni europee, ma la resa dei conti è stata rimandata a venerdì 24 maggio. Quel giorno May dovrà incontrare il deputato Graham Brady, presidente del Comitato 1922, influente organismo interno ai Conservatori e che deciderà le sorti di May.

La crisi tra i Tories è nata dopo che la premier ha presentato un nuovo piano per la Brexit che dovrebbe prevedere anche la possibilità di indire un secondo referendum sull’uscita di Londra dall’Ue.

La proposta però non ha trovato l’appoggio dei Laburisti, con il leader Jeremy Corbyn che ha fin da subito affermato che non sosterrà la premier May.

Qui tutte le news sulla Brexit

Il nuovo accordo sulla Brexit sarà sottoposto all’esame del Parlamento britannico a inizio giugno come estremo tentativo per rompere lo stallo sull’uscita dall’Ue. Tra giugno e luglio erano invece già attese le dimissioni della premier, ma il suo governo potrebbe avere una vita più breve del previsto.

Brexit: premier May apre a secondo referendum

A spingere per mettere un punto alla premiership della May sono soprattutto il ministro dell’Interno Javid e quello degli Esteri Hunt, da mesi in pessimi rapporti con la premier, oltre al blocco dei ministri euroscettici che non hanno mai fatto mistero della loro opposizione all’attuale capo di governo.

L’incapacità della premier di concludere con successo i negoziati per la Brexit con l’Ue e l’ennesima proroga sull’uscita di Londra dall’Unione ha pesantemente danneggiato la credibilità dei Conservatori, come dimostrano i sondaggi.

Alle europee infatti il partito più votato dovrebbe essere quello dell’euroscettico Farage, dato al 35 per cento.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Esteri / Gli Usa sanzionano di nuovo Francesca Albanese
Esteri / Libano: Israele ordina l’evacuazione della città e dei sobborghi di Tiro
Esteri / Nato: gli Usa ritireranno truppe, caccia e sottomarini dall’Europa. Ma resta lo scudo nucleare
Esteri / Israele sta portando avanti il piano di emigrazione “volontaria” dei palestinesi da Gaza
Esteri / Libano: 33 morti e 41 feriti negli ultimi raid di Israele
Esteri / La prima enciclica di Leone XIV: “L’Intelligenza artificiale non deve oscurare la dignità umana”
Esteri / Palestinesi costretti a demolire le proprie case per far posto a un parco a tema israeliano