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Ambrogino d’oro: che cos’è e a chi viene assegnato

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Ambrogino d’oro: che cos’è e a chi viene assegnato

In occasione di Sant’Ambrogio la città di Milano esprime la sua gratitudine a chi dedica la propria vita al bene comune. Si tratta di un premio che va agli uomini e alle donne, alle associazioni e alle organizzazioni che hanno saputo dare un contributo speciale alla città.

L’importante riconoscimento viene assegnato ogni anno nel giorno di Sant’Ambrogio, il 7 dicembre.

Ambrogino d’oro è il nome non ufficiale, con cui sono comunemente chiamate le onorificenze conferite dal comune di Milano. Il nome è ispirato a Sant’Ambrogio, patrono di Milano.

Vi sono due categorie di Ambrogini d’oro, una è la Medaglia d’oro e l’altra è l’Attestato di civica benemerenza.

Ogni anno vengono assegnati fino a un massimo di 30 medaglie d’oro e 40 attestati di benemerenza.

A scegliere i premiati è l’Ufficio di presidenza del consiglio comunale di Milano, mentre il sindaco ha diritto di veto.

Nel 1997 Dario Fo rifiutò l’Ambrogino d’oro, così come Robert De Niro nel 2004 e Elio e le Storie tese nel 2008.

Chiara Ferragni esclusa dall’Ambrogino d’Oro 2018: ecco le motivazioni

Chiara Ferragni è stata esclusa dalla rosa dei candidati all’Ambrogino d’Oro e, secondo quanto riporta Milano Today, la commissione del Comune che vaglia le candidature, riunitasi giovedì 15 novembre, ha bocciato la candidatura della fashion blogger.

“Non vogliamo divisioni su Chiara Ferragni, giovane madre e imprenditrice esemplare per innovazione e internazionalità” – ha commentato il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino, Fabrizio De Pasquale.

“Pensiamo sia più positivo per la città e più nelle sue corde che il Sindaco le chieda di dare la sua disponibilità per iniziative di carattere sociale rivolte ai giovani di Milano”, ha aggiunto.

Ambrogino d’Oro 2018, la lista dei vincitori

Tra gli insigniti all’Ambrogino ci saranno invece il gruppo Elio e le Storie tese, gli chef stellati Massimo Bottura e Claudio Sadler, lo psicanalista e scrittore Massimo Recalcati, la deportata 85enne Anna Szörényi, nata a Fiume e sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, il ballerino di danza classica Jacopo Tissi, 23 anni stella del Bolshoi poi tornato alla Scala di Milano, la partigiana Laura Francesca Fabbri Wronowski, nipote di Giacomo Matteotti, che aderì alla Resistenza.

Marco Alloisio, responsabile di Unità Operativa Chirurgia toracica Humanitas, Alberto Mantovani, medico e immunologo, riceveranno il premio nel campo della scienza e della medicina. Per lo sport invece, a dicembre verrà premiato Alberto Fontana, ex calciatore.

Tra i premiati dell’Ambrogino d’oro, c‘è anche il Progetto giovani, parte integrante della Pediatria oncologica dell’Istituto dei tumori di Milano (Int). Progetto nato nel 2011 e dedicato ai pazienti tra i 15 e i 25 anni, con l’obiettivo di creare un nuovo modello di organizzazione medica che superi gli ostacoli che possono compromettere le cure e la qualità di vita dei ragazzi e dei giovani adulti affetti da un tumore di tipo pediatrico.

Ambrogini 2018, l’elenco

1 Cavalli Sforza Luigi Luca
2 Radice Ulianova

1 Alloisio Marco
2 Bassetti Rocca Andreina
3 Bottura Massimo
4 Crivelli Filippo
5 Elio e le Storie Tese
6 Fontana Alberto
7 Mantovani Alberto
8 Polo Simona
9 Recalcati Massimo
10 Roia Fabio
11 Sadler Claudio
12 Szorenyi Arianna
13 Tissi Jacopo
14 Wronowski Francesca Laura
15 Zanè Fannj Diana