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Pillon nominato vicepresidente della commissione Infanzia e adolescenza: “Bisogna uscire dall’inverno demografico”

Il senatore leghista si è impegnato a mettere la sua esperienza "di padre e di avvocato minorile al servizio dei diritti di bambini e bambine, ragazzi e ragazze"

Immagine di copertina
Simone Pillon

Il senatore leghista Simone Pillon, promotore del tanto discusso disegno di legge sull’affido condiviso dei figli e il loro mantenimento, è stato nominato il 15 novembre 2018 vicepresidente della commissione Infanzia e adolescenza. (qui abbiamo spiegato cosa prevede il ddl)

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La notizia è stata data da Pillon stesso sul suo profilo Facebook.

“Sono appena stato eletto vicepresidente di maggioranza nella commissione bicamerale Infanzia e adolescenza. Il mio impegno pubblico, il lavoro politico e la mia esperienza di padre e di avvocato minorile sarà ancor più al servizio dei diritti di bambini e bambine, ragazzi e ragazze”, ha scritto il senatore.

“Ringrazio Massimo Gandolfini e gli amici del Comitato ‘Difendiamo i nostri figli-Family day. Ringrazio soprattutto Matteo Salvini e gli altri amici della Lega, primo tra loro il mio capogruppo Massimiliano Romeo per la grande fiducia dimostratami e per il sostegno silenzioso e fermo che ha reso possibile questo risultato. Ringrazio i commissari del gruppo 5Stelle e di opposizione che mi hanno appoggiato col voto”.

“Sarebbe bello che questo governo, questa legislatura riuscissero a invertire il trend e a far uscire il nostro paese dall’inverno demografico, garantendo a tutti i minori non solo il latte nei biberon ma anche il diritto di veder realizzate le loro aspirazioni e inclinazioni naturali crescendo sereni con il sostegno di Mamma e Papà”.

Il tema dell’affido condiviso, al centro del decreto Pillon, è un punto di partenza per riformare il diritto di famiglia per il ministro dell’Interno Salvini, come ha spiegato il leader della Lega nel corso della trasmissione Maurizio Costanza Show.

“Sono divorziato e purtroppo in Italia il divorzio è per ricchi. Spesso sono i figli a pagare le conseguenze di separazioni difficili dei loro genitori. Ad oggi ci sono evidenti storture che colpiscono sia gli uomini che le donne”.

“Ci sono papà che dormono in macchina e donne disperate che non hanno ricevuto l’assegno. Occorre trovare un equilibrio. Ci vorrebbe un tribunale speciale che si occupi solo di questo, con tempi certi”.