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Non ha i soldi per l’ospedale e partorisce per strada: il dramma della crisi in Venezuela

La foto, scattata a Caracas, è del giornalista dissidente Carlos Julio Rojas, detenuto nel 2017 in un carcere militare

Immagine di copertina
Credits: Carlos Julio Rojas/Twitter

La foto è di quelle destinate a diventare il simbolo delle estreme condizioni di crisi del paese. A Caracas, in Venezuela, un giornalista ha fotografato giovedì 25 ottobre 2018 una ragazza sdraiata per terra, in strada, mentre dà alla luce suo figlio.

Secondo la ricostruzione di Carlos Julio Rojas, la donna non è potuta andare in ospedale perché non poteva pagare il ricovero in ospedale.

“Assurdo! Nel mezzo dell’Avenida Universidad una ragazza è costretta a partorire in strada perché, come ha raccontato, non ha i soldi per essere accettata nel reparto maternità”, ha scritto in un tweet poi ripreso da numerose testate locali.

Sul posto sono poi arrivate le forze di polizia, che hanno aiutato la giovane e l’hanno portata in ospedale, dove hanno imposto il ricovero d’urgenza.

Rojas è un giornalista d’opposizione il primo, nel luglio 2017, a ricevere una condanna da scontare in un carcere militare. È stato poi liberato a fine agosto dopo un mese e mezzo circa di detenzione.

Il paese è schiacciato da una crisi economica senza precedenti. L’iperinflazione sta infatti schiacciando il Venezuela, secondo il Fondo Monetario Internazionale potrebbe arrivare a 1 milione per cento a fine 2018.

Per cercare di sollevare le finanze dello Stato e dei cittadini, il presidente Nicolas Maduro ha avviato una riforma del sistema finanziario ed economico. Il “bolivar forte” è stato sostituito dal “bolivar sovrano”: la nuova moneta è stata privata di cinque zeri ed è ancorata alla criptomoneta “Petro” legata alle riserve petrolifere venezuelane.

La moneta si è svalutata in maniera drammatica: per un euro ci vogliono 72,84 bolivar sovrani e 64, per un dollaro. Lo scambio precedente era a 2,48 bolivar contro dollaro.

La profonda crisi economica del Venezuela ha effetti devastanti sulla popolazione, primo fra tutti l’aumento del prezzo dei generi alimentari, ma in generale su tutti i servizi del paese, compreso quello sanitario.

Schiacciati dalla crisi, milioni di venezuelani sono fuggiti dal paese ma per chi resta le condizioni per potere comprare beni e fare la spesa sono diventate proibitive.