Pedro Sanchez difende Lamine Yamal dagli attacchi del governo israeliano: “Ha solo espresso solidarietà alla Palestina”
Il calciatore era stato accusato di "fomentare odio" per aver sventolato la bandiera della Palestina durante la festa scudetto del Barcellona
Pedro Sanchez difende il calciatore del Barcellona Lamine Yamal dagli attacchi del governo israeliano. Il calciatore spagnolo, infatti, aveva festeggiato la conquista del campionato spagnolo sventolando una bandiera palestinese dal tetto del bus scoperto che trasportava i giocatori. Le immagini, oltre a essere diventati virali, avevano provocato la reazione del ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, che aveva accusato il giocatore di “incitare contro Israele e fomentare l’odio” accostando il gesto del fuoriclasse agli attacchi di Hamas del 7 ottobre: “Chi sostiene questo tipo di messaggi deve chiedersi: lo considera umanitario? È questo morale?”. Il ministro ha, inoltre, chiesto al Barcellona di prendere ufficialmente le distanze dall’episodio, chiarendo “in modo inequivocabile” che nel club “non c’è spazio per l’incitamento né per il sostegno al terrorismo”.
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Lamine Yamal, quindi, è stato difeso dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez che sul suo profilo X ha scritto: “Chi considera che sventolare la bandiera di uno Stato significhi ‘incitare all’odio’ o ha perso il senno oppure è stato accecato dalla propria ignominia. Lamine ha semplicemente espresso la solidarietà per la Palestina che provano milioni di spagnoli. Un altro motivo in più per essere orgogliosi di lui”.
Quienes consideran que ondear la bandera de un Estado es “incitar al odio”, o han perdido el juicio o han sido cegados por su propia ignominia.
Lamine solo ha expresado la solidaridad por Palestina que sentimos millones de españoles. Otro motivo más para estar orgullosos de él.
— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) May 14, 2026