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Tmb Salario, parla il presidente del municipio Caudo: “L’Ama prende in giro i cittadini che rivendicano il loro diritto a respirare. Siamo all’assurdo”

Il 6 ottobre la manifestazione davanti l'impianto per il trattamento dei rifiuti a via Salaria. L'intervista al presidente del III municipio di Roma

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Giovanni Caudo, presidente del III municipio

Tmb Salario manifestazione

“È una manifestazione contro chi nega che ci sia la puzza, contro chi sostiene che la puzza non venga dal Tmb, contro chi gestisce quell’impianto e contro il ciclo di rifiuti che scarica tutte le tensioni su di esso, come se i cittadini del III municipio fossero cittadini di serie b”.

Il presidente del III municipio di Roma, Giovanni Caudo, ha parlato con un’intervista telefonica a TPI alla vigilia della manifestazione dei cittadini per chiedere la chiusura del Tmb Salario, l’impianto Ama finito nel mirino per i miasmi emanati durante il trattamento dei rifiuti.

“È una manifestazione di cittadini che vedono lesi i loro diritti – in primis quello di respirare”, ha detto Caudo.

Il presidente del municipio, eletto a giugno con liste di sinistra, condanna le parole del presidente Ama Lorenzo Bagnacani, il quale ieri ha detto che la puzza potrebbe anche non venire dal Tmb Salario, ma dal vicino depuratore.

“Così i cittadini vengono addirittura vengono sbeffeggiati. Non esiste proprio. Siamo all’assurdo”, commenta Caudo.

I cittadini dei quartieri Fidene, Villa Spada e Salario, riuniti in un Osservatorio ad hoc, sono sicuri che la puzza provenga proprio dall’impianto Ama, che si occupa del trattamento meccanico-biologico dell’indifferenziata, e ne chiedono la chiusura.

Per questo, hanno indetto una manifestazione proprio davanti al Tmb Salario, sabato 6 ottobre alle 15.30 (apputamento davanti alla motorizzazione civile, via Salaria 1045).

Presidente Caudo, quali sono le vostre aspettative sulla manifestazione?

Chiediamo che l’amministrazione comunale in primis, la Regione e l’Ama ascoltino le rivendicazioni dei cittadini del III municipio. E che a queste rivendicazioni corrisponda una presa in carico, perché finora sono state ignorate.

Questo vuol dire fare nell’immediato tutto ciò che è possibile per ridurre o cancellare queste emissioni odorose che infestano l’aria, e nel tempo che era già stato fissato dall’amministrazione che si chiuda l’impianto.

Si è parlato anche ieri del 2019. Noi vogliamo una cronologia precisa dei tempi in cui l’impianto sarà chiuso.

L’Ama ieri ha lanciato un progetto di monitoraggio degli odori, che ne pensa?

Non abbiamo nulla in contrario, ma ci sembra una perdita di ulteriore tempo. Semmai si dovrebbe fare un monitoraggio sulla salute delle persone.

Gli odori ci sono, non sono frutto dell’immaginazione delle persone.

Nell’ultimo mese e mezzo abbiamo stilato già quasi 240 schede di rilevazione compilate da singoli cittadini, che contano 3.700 punti di cattivi odori.

Per questo l’iniziativa dell’Ama ci sembra solo un modo per allungare i tempi.

Sempre ieri il presidente Ama Bagnacani ha detto che non si può essere sicuri che gli odori provengano dal Tmb, che potrebbero venire dal depuratore.

Guardi, l’aria di Roma non è certo quella del Moncenisio. Odori ce ne sono di tutti i tipi, però la puzza che si sente a Villa Spada e Fidene viene dal Tmb. Lo sa anche lui, ma ovviamente non lo può dire e preferisce divagare.

Nei giorni in cui si è contenuto il lavoro nell’impianto, perché doveva essere pulito, non c’era più la puzza, eppure il depuratore continuava a esserci.

Non le sembra anche una presa in giro per i cittadini che hanno compilato le schede dell’Osservatorio?

Ma certo, assolutamente. I cittadini sono inviperiti.

Io ho un tono sempre rispettoso, rispetto le istituzioni e le persone che incarnano in questo momento una società così importante, che però non riesce a fare il suo servizio e a tenere la città pulita.

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In più tratta in questo modo i cittadini, prendendoli in giro. Questo è qualcosa di insostenibile.

Noi siamo persone responsabili, ma determinate. Sappiamo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Quello che ha detto Bagnacani è sbagliato.

Come procede invece il dialogo con l’amministrazione comunale e regionale? L’assessore regionale Valeriani è venuto a incontrarvi qualche tempo fa.

Sì, Valeriani è stato sottoposto alle domande dei cittadini ed è uscito dando delle risposte importanti.

Ha detto che se l’impianto non rispetta le prescrizioni Arpa la Regione non esclude nulla.

La Regione ha in mano solo l’autorizzazione amministrativa, mentre Roma Capitale tramite l’Ama ha la gestione quotidiana dell’impianto, che fa acqua da tutte le parti.

Ieri il Pd ha annunciato anche una mozione di sfiducia verso l’assessore alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari. Lei che ne pensa?

Il primo di settembre io e gli altri tre presidenti dei municipi d’opposizione – io non sono iscritto al Pd, ma sono un indipendente dell’area di centrosinistra – abbiamo avuto una riunione.

Tutti e quattro abbiamo posto il problema di denunciare il degrado di questa città. Abbiamo fornito dati ufficiali che fanno riferimento a tutti i municipi, compresi quelli gestiti dai Cinquestelle.

In tutti questi municipi, i cittadini nel dare un giudizio sul servizio dell’Ama in una scala da 0-10 non vanno mai oltre il 3.6. Una bocciatura sonora.

Al di là della veste politica il problema è di tutta la città, basta andare in giro per accorgersene.

Dopo due anni e mezzo non ci sono alibi, quindi la richiesta di dimissioni di Montanari sta nelle cose. Sono d’accordo con la richiesta.

La manifestazione di domani è dichiaratamente apolitica, ma dal momento che lei è all’opposizione non teme venga sminuita a mera convenienza politica?

Qui stiamo parlando di persone che non respirano. Da anni. E che hanno trovato in questa amministrazione con l’Osservatorio un luogo in cui comitati e cittadini sono rappresentati.

Abbiamo lavorato dal 24 luglio per preparare questa manifestazione, con una serie di passi, informazioni, incontri.

Verranno i rappresentanti di Fratelli d’Italia, della Lega e di Casa Pound, ma non abbiamo mai visto nessuno di loro a queste riunioni.

Siamo contenti che ci siano, ma dobbiamo essere precisi.

La manifestazione è stata chiesta dai cittadini che fanno parte dell’Osservatorio. Il presidente del III municipio, da garante, ha chiesto l’autorizzazione, quindi la manifestazione è sotto la mia responsabilità.

Parleranno i comitati e parlerò anch’io, se altri vogliono venire siamo aperti a testimonianze individuali, ma non ci sono vessilli o bandiere di partito.

Il problema dei rifiuti non è limitato al Tmb, in questi giorni abbiamo visto i rifiuti per strada nel III municipio ma non solo. Ha previsto passi ulteriori?

Abbiamo chiesto un dibattito in Assemblea Capitolina, che sia esclusivamente dedicato alla questione dei rifiuti e alla pulizia della città.

Non è possibile che diamo 800 milioni di euro all’Ama e lei ci restituisce un servizio impresentabile. Ogni famiglia dà in media 600 euro all’Ama, con la Tari. Non possiamo avere i cassonetti stracolmi, il porta a porta che non viene raccolto, l’organico che non viene raccolto nelle scuole, con i topi.

Bisogna prendere di petto la questione, non si può continuare così.

Che tipo di partecipazione si aspetta dalla manifestazione di domani?

Spero che ci siano almeno 300-400 persone, sarebbe un grande risultato.

Ci sono state già manifestazioni di volta in volta ma con poche persone, perché i comitati erano separati e c’era un’appartenenza politica che andava dichiarata.

Invece in questo caso spero ci sia la possibilità di unire tutti quanti con un obiettivo comune.

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