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Moglie cannibale costringe il marito a uccidere la presunta amante e ne mangiano parti del corpo insieme
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La coppia di cannibali.

Moglie cannibale costringe il marito a uccidere la presunta amante e ne mangiano parti del corpo insieme

In casa i poliziotti hanno trovato resti umani conservati in frigorifero, 19 pezzi di pelle e carne umana conservata sott'aceto

28 Set. 2018
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La coppia di cannibali.

I poliziotti hanno trovato nel frigorifero della cucina resti umani e per questo la russa Natalia Baksheeva è stata accusata di cannibalismo.

Ma la storia, già sconvolgente, è ancora più intricata, perché, secondo quanto scoperto dagli inquirenti, la 43enne russa avrebbe indotto il marito a uccidere una donna per poi commettere atti di cannibalismo sul cadavere.

Il test del Dna ha rivelato che i resti trovati nel frigorifero della coppia di cannibali apparterrebbe a Elena Vashrusheva, una cameriera. Sembrerebbe che Natalia Baksheeva sospettasse che il marito avesse una relazione clandestina con la cameriera, per questo avrebbe spinto il coniuge a uccidere la donna e poi a farla a pezzi.

E così lui, Dimitry Baksheev, 35 anni, si è persuaso di quanto gli chiedeva la moglie, ha colpito al petto con diverse coltellate la cameriera e poi ha trascinato a casa il corpo della donna.

È qui che la coppia ha prima smembrato il corpo e poi mangiato alcune parti. Ma non solo: i poliziotti oltre ai resti confezionati e conservati nel frigo, hanno trovato anche un barattolo con carne umana sott’aceto e 19 pezzi di pelle.

La storia ai limiti dell’irreale presenta ulteriori elementi inquietanti e sconvolgenti: infatti la donna avrebbe confessato di aver commesso atti di cannibalismo su altri corpi. Sarebbero ben trenta i cadaveri su cui la donna avrebbe praticato atti di cannibalismo solo nell’ultimo anno e mezzo.

Secondo quanto riportato dai media locali, i due inoltre amavano ritrarre i momenti di cannibalismo con fotografie, video e selfie. Infatti gli inquirenti hanno trovato a casa della coppia vecchi filmati e immagini in cui i coniugi Baksheev sono intenti a consumare carne umana.

Ma in Russia non esiste il reato di cannibalismo ed è per questo che Natalia Baksheev rischia al massimo quindici anni di reclusione. Per Dimitry si ipotizza una pena meno severa: l’uomo, infatti, è affetto da tubercolosi e pare fosse incline a farsi influenzare dalla consorte, senza dubbio mente malefica della coppia.

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