Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:44
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Tecnologia

Sono più istruiti gli utenti di Facebook o di Instragram? La risposta in uno studio

Immagine di copertina
Credit: USA-Reiseblogger da Pixabay

Più istruiti, più giovani e più smart. Gli utenti di Instagram vincono su quelli di Facebook secondo uno studio effettuato dall’azienda belga Soprism, specializzata nel profilare l’audience utilizzando i dati delle varie applicazioni di Facebook e che ha aggiunto Instagram tra i social analizzati. Nello studio viene evidenziato come il popolo del social fotografico sia a maggioranza femminile e più giovane. Inoltre, rileva Soprism, su Instagram c’è una maggiore percentuale di utenti con un tasso d’istruzione più alto e con una buona padronanza dell’inglese. Su Instagram ci sono 20 milioni di italiani attivi, su Facebook 32 milioni.

Gli utenti di Instagram si dividono in questo modo: per il 27% si tratta di studenti laureati o laureandi conto il 24% di Facebook, per il 25% di liceali contro il 21% di Facebook, 6% universitari, contro il 4% del social di Mark Zuckerberg. Il 2% degli utenti Instagram frequenta un master e il 3% una triennale. I dati Facebook negli stessi campi sono dell’1 e del 2%.

Anche sul genere si riflettono le differenze tra i due social. Su Facebook si tratta in maggioranza di uomini di cui il 22% parla correttamente l’inglese. Su Instagram la maggioranza è donna e il 25% parla fluentemente la lingua della regina.

Per quanto riguarda l’età invece la tendenza rimane uguale fino alla fascia d’età 25-34 anni. Dai 18 ai 24 vince Instagram con il 22% di utenti contro il 13% di Facebook. Dai 25 ai 34 Instagram è al 30%, Facebook al 22%. Poi cambia drasticamente il trend. Dai 35 fino agli over 65 vince Facebook che registra le percentuali maggiori nella fascia compresa tra 45-54 (20% contro 16%), 55-64 (13% contro 7%) e soprattutto tra gli over sessanta dove la percentuale è triplicata: 9% degli utenti facebook supera i 65 anni contro il 3% di Instagram.

I motivi dello studio, spiega Soprism, sono da ricercare nel bisogno di offrire alle aziende una serie di dati per permettere alle varie marche di agire in maniera più attiva sui social avvicinandosi alle caratteristiche degli utenti.

1.Influencer ed emergenza coronavirus: è boom di interazioni 2.Com’è cambiata la classifica degli influencer più seguiti durante il lockdown

Ti potrebbe interessare
Tecnologia / Trasforma il tuo smartphone in un telecomando in 30 secondi netti: la funzione che pochi conoscono
Tecnologia / Instagram in modalità anonima: come visualizzare storie e post senza farsi vedere
Tecnologia / Stop agli spoiler nei gruppi: WhatsApp prova la funzione per nascondere i messaggi, come fare
Ti potrebbe interessare
Tecnologia / Trasforma il tuo smartphone in un telecomando in 30 secondi netti: la funzione che pochi conoscono
Tecnologia / Instagram in modalità anonima: come visualizzare storie e post senza farsi vedere
Tecnologia / Stop agli spoiler nei gruppi: WhatsApp prova la funzione per nascondere i messaggi, come fare
Tecnologia / Come rendere la tua casa più moderna e efficiente
Tecnologia / Come attivare la “modalità tartaruga” su Whatsapp e a cosa serve
Tecnologia / Come funziona la telefonata che svuota le carte da remoto: la truffa digitale
Tecnologia / Il traffico dei siti web diminuirà del 43% nei prossimi tre anni a causa dell'AI
Tecnologia / L’Ambasciatore Vignali al WIPO: “I brevetti essenziali per standard al centro della trasformazione digitale”
Tecnologia / Basta un click e ti svuotano il conto: scatta l’allarme per una nuova truffa, ecco il messaggio da ignorare
Tecnologia / Attenzione alle mail per aggiornare lo SPID: nuova truffa, cosa non fare